La fantascienza è un genere - dal punto di vista letterario, cinematografico e degli altri media - assai variegato. Poiché vi è scarso consenso nella sua definizionePer alcune definizioni di autori celebri vedi tra studiosi e appassionati, le sue origini sono una questione aperta, ma si collocano comunque nell'ambito della letteratura.

Essendo indissolubilmente legato al concetto di scienza,"Le storie di fantascienza sono quelle in cui un qualche aspetto di scienza futura o di alta tecnologia è così integrale alla storia che, se togli la scienza o la tecnologia, la storia collassa. " "Science fiction stories are those in which some aspect of future science or high technology is so integral to the story that, if you take away the science or technology, the story collapses." citato in: le premesse per la nascita del genere fantascientifico si formano a partire dal Cinquecento in poi con la rivoluzione scientifica, in particolare a seguito delle scoperte da Galileo e Newton in astronomia, fisica e matematica, e con l'Illuminismo. Asimov pone come premessa essenziale la rivoluzione industriale, ritenendo che la fantascienza abbisogni di un diffuso e consapevole sviluppo delle relazioni fra scienza e tecnica.Isaac Asimov, Introduzione a Il grande libro della fantascienza classica, Interno Giallo Editore, Milano, 1991. Per tali ragioni, dovendo individuare una data di nascita della moderna fantascienza, essa viene per convenzione fissata all'aprile del 1926, quando uscì negli Stati Uniti la prima rivista specializzata in inglese, Amazing Stories diretta da Hugo Gernsback, che segna il momento in cui la fantascienza inizia a diventare un fenomeno di massa, tuttavia al genere possono essere ascritte numerose opere precedenti, dal romanzo gotico Frankenstein di Mary Shelley ai romanzi scientifici di Jules Verne e H. G. Wells, o addirittura opere molto più antiche, come La storia vera di Luciano. Alcuni studiosi mettono in evidenza quale testo originario della fantascienza lEpopea di Gilgamesh, risalente al XXII-XXI secolo a.C., mentre altri identificano i primi elementi fantascientifici nella letteratura araba del tardo Medioevo.

La fantascienza come genere definito si è sviluppata esplodendo nella prima metà del Novecento, quando la profonda compenetrazione tra scienza e invenzione nella cultura occidentale aveva prodotto un interesse per la narrativa in grado di esplorare l'influenza della tecnologia sulle persone e sulla società. Pubblicata come genere popolare di intrattenimento nelle riviste pulp rivolte soprattutto ai giovani negli anni venti e trenta del XX secolo, quando inizia anche a contaminare fumetti e cinema, la fantascienza ha visto la sua "epoca d'oro" durante gli anni quaranta, rimanendo anche dopo un genere largamente legato come immagine ad un pubblico di adolescenti e alle copertine sgargianti dei pulp. Nel corso del tempo lo stile e i contenuti delle opere sono tuttavia maturati e i temi fantascientifici sono stati analizzati e innovati da autori importanti.

Il genere ricevette nuova linfa dalla letteratura modernista, poi negli anni sessanta e settanta dal movimento della New Wave britannica, che la portò ad affrontare con raffinatezza stilistica nuovi temi scottanti fino ad allora accantonati dalle riviste di fantascienza, quindi il genere fu rivoluzionato negli anni ottanta dal cyberpunk. Il cinema ha spesso sfruttato idee e temi della letteratura, senza rinunciare a rielaborarli in modo originale. La fantascienza è stata vista sempre più come un'area confinante con la letteratura postmoderna e, soprattutto a partire dagli anni novanta, si è mescolata in molte opere con altri generi del fantastico, confluendo nell'ambito più generale di quella è stata chiamata "narrativa speculativa" (speculative fiction). La fantascienza è mano a mano divenuta un genere considerato con rispetto, con una notevole influenza sui mass media, sulla cultura e sul pensiero nel mondo.

Primordi della fantascienza Primi precursori

Vari storici hanno tentato di rivendicare un'origine antica per il genere fantascientifico. Si tratta di un'opinione minoritaria, mentre la maggioranza colloca queste opere nel migliore dei casi tra gli esempi di proto-fantascienza. Lester del Rey ha dichiarato che la prima opera di fantascienza è stata la prima opera che la storia della letteratura registri, lEpopea di Gilgamesh (prime versioni del testo sumero: circa 2150-2000 a.C.). Gilgamesh mostra una scena del diluvio universale che in qualche modo ricorda le opere di fantascienza apocalittica, tuttavia si potrebbe etichettare più propriamente come letteratura fantastica, dato che in essa vi è poco di scienza o tecnologia. Tra le opere in greco con elementi che ricordano la fantascienza vi sono - prima della Storia vera di Luciano di Samosata del II secolo - Le nuvole e Gli uccelli di Aristofane (V secolo a.C.), accesso 4 marzo 2012 e la descrizione che fa Platone di Atlantide nei suoi dialoghi Timeo e Crizia (IV secolo a.C.).

Primi elementi di fantascienza si ritrovano anche negli antichi poemi epici della mitologia induista come il Rāmāyaṇa, che aveva mitiche macchine volanti Vimana in grado di volare all'interno dell'atmosfera terrestre, di viaggiare nello spazio e di immergersi sott'acqua, insieme a un'arma che avrebbe potuto distruggere un'intera città. L'antica epopea mitologica indù, il Mahābhārata, cita la storia del re Revaita, che viaggia verso il cielo per incontrare il creatore Brahmā ed è scioccato nell'apprendere che sono passati molti secoli quando torna sulla Terra, anticipando il concetto di viaggio nel tempo. In alcuni brani del testo biblico dellApocalisse di Giovanni sembra di leggere letteralmente fantascienza e science fantasy: "[...] vidi che vi fu un violento terremoto. Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi. Il cielo si ritirò come un volume che si arrotola e tutti i monti e le isole furono smossi dal loro posto".

L. Sprague de Camp e una serie di altri autori citano La storia vera di Luciano, una satira del II secolo incentrata su un viaggio interplanetario, come uno dei primi esempi di fantascienza o protofantascienza, se non il primo. La posizione del critico inglese Kingsley Amis appare ambivalente: benché egli abbia scritto che "È a stento fantascienza, dal momento che accumula stravaganze su stravaganze per l'effetto comico", ha implicitamente riconosciuto il suo carattere fantascientifico, confrontando la sua trama con le prime space opera del XX secolo: "Voglio semplicemente sottolineare che la vivacità e la raffinatezza de La storia vera la fanno leggere come uno scherzo a spese di quasi tutta la prima fantascienza moderna, quella scritta, diciamo, tra il 1910 e il 1940.". Tra i tipici temi e topoi della fantascienza nella Storia vera si annoverano il viaggio nello spazio, l'incontro con forme di vita aliene, tra cui un'esperienza di primo contatto, la guerra e l'imperialismo interplanetari, la colonizzazione dei pianeti, il motivo del gigantismo, creature come prodotti dalla tecnologia umana (il tema del robot), mondi che operano grazie a una serie di leggi fisiche alternative e un esplicito desiderio del protagonista per l'esplorazione e l'avventura.. Gunn chiama la novella "proto-science fiction".

In varie opere di letteratura fantastica, dalle Metamorfosi di Ovidio, che narra di Dedalo e Icaro, a Beowulf, da La canzone dei Nibelunghi alla Divina Commedia di Dante Alighieri e a La tempesta di Shakespeare, sono stati riconosciuti degli elementi fantascientifici; La tempesta di Shakespeare contiene un prototipo rinascimentale di scienziato pazzo (come la leggenda di Faust) ed è stata adattata per il film di fantascienza Il pianeta proibito. Nella Divina Commedia, Dante viaggia su altri pianeti e stelle, che compongono il firmamento e sono abitati: ad esempio nel cielo di Marte egli incontra le anime dei martiri e degli eroi.Dante Alighieri, Paradiso - Canto quindicesimo

Il primo racconto giapponese di Urashima Tarō riguarda il viaggiare avanti nel tempo fino a un futuro lontano ed è stata descritta la prima volta nel Nihongi (720). Tratta di un giovane pescatore di nome Urashima Tarō che visita un palazzo sottomarino e vi rimane per tre giorni. Tornato al suo villaggio, si ritrova 300 anni nel futuro, dove è stato dimenticato, la sua casa è in rovina e la sua famiglia morta da tempo. La narrazione giapponese del X secolo Taketori monogatari ("storia di un tagliabambù") può a sua volta essere considerata proto-fantascienza. La protagonista della storia, Kaguya-hime, è una principessa dalla Luna che viene mandata sulla Terra per sicurezza durante una guerra celeste, venendo trovata e allevata da un tagliatore di bambù in Giappone. È poi riportata sulla Luna con la sua vera famiglia extraterrestre. Un'illustrazione del manoscritto raffigura una macchina volante circolare simile a un disco volante.

Diverse storie all'interno de Le mille e una notte mostrano anche degli elementi fantascientifici; un esempio è Le avventure di Bulukiya, dove il protagonista Bulukiya, alla ricerca dell'erba dell'immortalità, esplora i mari, viaggia fino al Giardino dell'Eden e Jahannam, attraversando il cosmo fino a mondi diversi molto più grandi del suo, anticipando elementi di fantascienza galattica;. lungo la strada, incontra società di jinn,. sirene, serpenti parlanti, alberi parlanti e altre forme di vita. In Abdallah di terra e di mare, il protagonista acquisisce la capacità di respirare sott'acqua e scopre una società sottomarina che è ritratta come un riflesso rovesciato della società a terra, nel senso che la società subacquea segue una forma di proto-comunismo in cui concetti come denaro e vestiti non esistono. Altri racconti delle Mille e una notte parlano di antiche tecnologie perdute, antiche civiltà avanzate deviate dal loro corso e le catastrofi che le sopraffecero..

La città di rame mostra un gruppo di viaggiatori in una spedizione archeologica attraverso il Sahara per trovare un'antica città perduta e tentare di recuperare un recipiente d'ottone che Salomone una volta aveva utilizzato per imprigionare un jinn,. e, lungo la strada, incontra una regina mummificata, abitanti pietrificati,. robot umanoidi e automi che sembrano vivi, seducenti marionette che danzano senza fili e un cavaliere robotico di ottone che dirige la congrega verso l'antica città. Ne Il cavallo di ebano è presente un robot sotto forma di un cavallo volante meccanico controllato utilizzando dei tasti, in grado di volare nello spazio esterno e verso il Sole, mentre la Storia del terzo derviscio qalandar mostra anche un robot dalle sembianze di un inquietante barcaiolo.. La città di rame e Il cavallo di ebano possono essere considerati i primi esempi di proto-fantascienza. (cf. )Academic Literature , Islam and Science Fiction Tra gli altri esempi della prima proto-fantascienza araba vi sono il trattato Opinioni degli abitanti della città virtuosa di al-Fārābī su una società utopica, il racconto futuristico Awaj bin Anfaq di al-Qazwīnī su un uomo che giunse sulla Terra da un pianeta remoto e alcuni elementi da Mille e una notte come il tappeto volante.