Agenzia industrie difesa (AID) è un ente di diritto pubblico vigilato dal Ministero della difesa. L'Agenzia è un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, istituito come strumento di razionalizzazione e ammodernamento delle Unità industriali del Ministero della difesa con decreto legislativo 300/99. L'agenzia coordina e gestisce gli stabilimenti industriali ad essa assegnati.
L’AID opera secondo criteri industriali sotto la vigilanza del Ministero della difesa, con la missione di portare all’economica gestione gli stabilimenti industriali assegnati in gestione, in una logica di creazione di valore sociale ed economico per lo Stato e la collettività.
La direzione generale, con sede a Roma, ha il compito di assicurare una gestione coordinata ed unitaria delle unità produttive conferite.
La missione dell’AID comprende il recupero del pieno impiego di risorse, impianti ed infrastrutture, la riduzione dei costi gestionali, il ripristino di condizioni di efficienza operativa, ma, soprattutto, la valorizzazione del personale e delle sue competenze, nonché lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
Elementi chiave della sua strategia: rafforzare il ruolo di fornitore privilegiato del Ministero della difesa; creare sbocchi sul mercato concorrenziale con la produzione attuale o anche di nuova concezione, avvalendosi degli alti standard di qualità, frutto dello stretto rapporto con la Difesa.
AID opera con logiche di mercato anche verso il suo cliente tradizionale, il Ministero della difesa. Secondo la convenzione triennale stipulata tra il Ministro ed il Direttore generale AID, la Difesa, per soddisfare le sue esigenze di forniture, interpella con priorità l’Agenzia, che risponde con preventivi e fattibilità conformati a valori economici congrui con quelli di mercato, e con l’impegno a fornire prodotti/servizi di qualità certificata, rispondenti alle specifiche tecniche concordate.
Il 28 novembre 2023 il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, ha deliberato la nomina della professoressa Fiammetta Salmoni a direttore generale dell'Agenzia.
Missione Gestire unitariamente le attività industriali e commerciali delle Unità produttive affidate con l’obiettivo del conseguimento delle capacità complessive di operare in condizioni di economica gestione, stipulando convenzioni, accordi e contratti con soggetti pubblici e privati.
Sviluppare le capacità industriali, anche in partnership con i privati, rafforzando il ruolo di asset strategico della Difesa per incrementare le produzioni industriali, i livelli occupazionali ed essere competitivi sul mercato. Attività L’obiettivo principale è il rafforzamento del proprio ruolo come fornitore privilegiato del Ministero della difesa e la creazione di sbocchi sul mercato concorrenziale con la produzione attuale o anche di nuova concezione, avvalendosi degli alti standard di qualità, frutto dello stretto rapporto con la Difesa. Le Unità produttive operano affinché l’AID, per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, possa stipulare convenzioni, accordi e contratti con soggetti pubblici e privati per la fornitura di beni e servizi, nonché partecipare a consorzi internazionali e a società previa autorizzazione del Ministro.
La stipula di accordi industriali e commerciali con aziende private nazionali ed estere, l’allargamento della gamma di prodotti e servizi offerti all’Amministrazione Difesa (AD), alle altre Pubbliche Amministrazioni e al mercato privato, hanno reso possibile la progressiva espansione commerciale delle UP in settori quali: demilitarizzazione del munizionamento, produzione di munizioni e cartucciame di piccolo calibro, dematerializzazione della documentazione cartacea, produzione di medicinali e presidi medici strategici, valorizzazione dei mezzi e materiali dismessi dalle Forze Armate, produzione di cordami e manutenzione delle unità navali, militari e civili. Innovando le logiche della Pubblica Amministrazione tradizionale, il campo di azione si estende ad iniziative e collaborazioni con realtà industriali e commerciali di natura privata, fino a poter considerare l’eventuale trasformazione di unità produttive in società per azioni di tipo misto pubblico – privato.
Processo di rilancio industriale In base al miglioramento avviato nel 2015, il Parlamento, su indicazione del Governo, ha varato una norma, che ha dato ad AID una solida direttrice strategica, per programmare e sviluppare, a partire dal 2018, le commesse industriali su due Piani Industriali triennali (2018-2020 e 2021-2023), per conseguire la capacità di operare stabilmente in condizioni di economica gestione e sostenibilità finanziaria, con eventuale messa in liquidazione di quelle UP che, con i rispettivi risultati negativi, dovessero compromettere tale sostenibilità.
Un’AID efficiente industrialmente e sostenibile economicamente e finanziariamente, costituisce un unicum nell’ambito dell’AD, per il contributo nel soddisfare le esigenze del cliente istituzionale e nel salvaguardare la sovranità nazionale nel settore difesa e sicurezza. Nel contempo, nelle aree ove insistono le UP, il potenziamento della capacità produttiva di AID ha stimolato lo sviluppo dell’indotto industriale e offerto sbocchi occupazionali, prevalentemente alle nuove generazioni.
In prospettiva allargata, le collaborazioni con importanti Aziende italiane (tra le altre: Leonardo, Fiocchi, MES, SIMMEL Difesa, Fincantieri, RFI, Beretta, Magnaghi, MBDA e altre) hanno contribuito allo sviluppo del “Sistema Paese”, in un’ottica di progresso tecnologico e di sostegno all’industria nazionale. AID svolge infine un ruolo di elevata utilità sociale, grazie alla produzione di farmaci a base di cannabis e di farmaci “orfani” per pazienti altrimenti sprovvisti di sostegno farmacologico, come pure nel contenimento delle emergenze quali il Covid-19, per il quale è stata assicurata la produzione di soluzioni disinfettanti e di mascherine protettive, nonché la collaborazione con un’azienda italiana per la realizzazione di respiratori polmonari.
Area commerciale e sviluppo mercati L’Area Commerciale e sviluppo Mercati ha come obiettivo porre in essere tutte quelle attività propedeutiche all’individuazione di potenziali clienti sia per i prodotti e servizi delle UU.PP. che per il materiale in surplus delle FF.AA. ed altre amministrazioni dello Stato, sul mercato nazionale e su quello internazionale.
L’attività di valorizzazione del materiale di armamento, in particolare mezzi terrestri, aerei, navali ed armi leggere, rappresenta un “asset strategico” per l’Agenzia. La cessione di tali materiali rappresenta un’importante fonte di ricavi per l’Agenzia, permettendo di recuperare importanti risorse per le Forze Armate da reinvestire nell’intero sistema del comparto Difesa. La costante interlocuzione e relazione con le FF.AA. ed altri Corpi Armati dello Stato nonché con FF.AA. di paesi stranieri ed aziende del settore della Difesa, crea le premesse di cooperazione industriale per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali dell’Agenzia.
Nell’ambito dell’attività di valorizzazione di materiale surplus rivestono particolare importanza il coinvolgimento e le sinergie con le aziende italiane che possiedono un know-how consolidato nel revamping e up-grading di Sistemi d’arma, il connubio tra pubblico e privato rappresenta un imprescindibile garanzia di affidabilità e trasparenza soprattutto nei contesti internazionali in cui si finalizzano le cessioni di sistemi d’arma.
Quadro normativo Legge 28 Dicembre 1995 n. 549 art. 1, comma c: viene affidata al governo la delega per emanare uno o più decreti legislativi per la ristrutturazione degli arsenali e stabilimenti militari. Decreto Ministeriale 10/10/1998: nella riorganizzazione dell’area tecnico-industriale del Ministero della Difesa, alcuni Stabilimenti Militari vengono assegnati al Segretariato Generale della Difesa. ART. 8 e 9 DLGS 300/99: l’Agenzia Industrie Difesa è costituita con personalità giuridica di diritto pubblico per assicurare la gestione coordinata e unitaria delle Unità Produttive e Industriali della Difesa. Decreto Ministeriale 8/06/2001: viene emanato il regolamento di organizzazione e funzionamento. Il 6 novembre dello stesso anno viene emanato il regolamento relativo all’amministrazione e la contabilità. Il completamento degli adempimenti richiesti avviene nel marzo 2001, con la nomina da parte del Consiglio dei Ministri del primo Direttore generale. ART. 132 D.P.R. 90/2010: come personalità giuridica di diritto pubblico, l’Agenzia opera in autonomia nell’area amministrativa, finanziaria, contabile e organizzativa. Decreto Ministeriale 18/04/2018: approvazione del Ministro della Difesa e del Ministro dell’economia e delle finanze del Piano Industriale Triennale 2018/2020.
Settori Attraverso i nove Stabilimenti in gestione, Agenzia Industrie Difesa opera in diversi settori, che includono: la cantieristica navale, la produzione di cordame, il munizionamento e la demilitarizzazione, la digitalizzazione e la dematerializzazione. la produzione, ricerca e sviluppo nel settore chimico-farmaceutico.
Produzione, ricerca e sviluppo nel settore chimico-farmaceutico Lo storico Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, nato nel 1853, è attivo nel soddisfare le richieste dettate delle esigenze nazionali di carattere emergenziale, con una linea di produzione di farmaci orfani, dispositivi medici e prodotti alimentari, unico produttore italiano autorizzato dal Ministero della salute alla coltivazione di cannabis ad uso medico, a seguito di una disposizione congiunta dei Ministeri della Salute e della Difesa.
Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze
Digitalizzazione e dematerializzazione , il Ce.De.Cu di Gaeta si presenta come .
Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa (Ce.De.C.U.) di Gaeta
Cantieristica navale e produzione cordami La solida esperienza nell’ambito del settore navale e della cantieristica navale, maturata nella lunga tradizione della cantieristica navale dell’Arsenale di Messina e della storica produzione cordami dello Stabilimento di Castellammare di Stabia, e l’alta settorialità dei servizi offerti dalle due Unità produttive, rendono le lavorazioni uniche nel loro genere, personalizzate in base alle richieste dei differenti partner commerciali.
Arsenale Militare di Messina Stabilimento Militare Produzione Cordami (MARICORDERIA) di Castellammare di Stabia Arsenale Militare di Messina
Lo storico Arsenale militare di Messina opera dal lontano 1860, quando il comune di Messina, con l’avvento delle navi in ferro con propulsione a vapore per la Marina Mercantile, affidò al Genio Civile la costruzione di un bacino di carenaggio in muratura. Al termine della gestione privata, esercitata dal Consorzio cittadino, nel 1932 l’Arsenale passò definitivamente alle dipendenze dell’allora Regia Marina. Dopo la seconda Guerra Mondiale il bacino assunse un ruolo strategico, ed emerse un’improrogabile necessità di estenderlo, considerando che la lunghezza di allora (104 metri) non era sufficiente per mettere a secco le Unità tipo Liberty, per le quali era necessario eseguire lo sfilamento degli alberi porta eliche.
Negli anni ’50 si diede inizio ai lavori di prolungamento e allargamento del bacino, opera che fu completata entro il 1954. Dagli anni ’60 fino alla fine degli anni ’90 vennero affidati all’Arsenale Militare della Marina i lavori di grande e piccola manutenzione su Dragamine, Pattugliatori, Cisterne, e lavori occasionali sulle Unità Navali in transito per poi ampliare nel 2001 l’offerta di servizi dalla qualità certificata anche al mercato civile, con il passaggio dell’Arsenale sotto la gestione di Agenzia industrie difesa.
Prodotti e servizi