La battaglia di Tewkesbury, che ebbe luogo il 4 maggio 1471, è stata una delle battaglie decisive della guerra delle due rose.

Le forze fedeli alla casa di Lancaster vennero completamente sconfitte da quelle della rivale casa di York guidate dal re Edoardo IV d'Inghilterra. L'erede al trono dei Lancaster, Edoardo principe di Galles, e molti nobili di spicco a lui fedeli vennero uccisi durante la battaglia o fatti prigionieri per poi essere giustiziati. Il re dei Lancaster, Enrico VI, prigioniero nella Torre di Londra, morì in quelle mura. Tewkesbury ripristinò la stabilità politica in Inghilterra almeno fino alla morte di Edoardo nel 1483.

Guerra delle due rose Il termine, la Guerra delle due rose, si riferisce al simbolo araldico delle due case rivali di Lancaster e York, che erano in lotta per il potere e per il trono. Nel 1461 Edoardo, Conte di March, fu proclamato re col nome di Edoardo IV e sconfisse nella battaglia di Towton i sostenitori del debole re del partito Lancaster Enrico VI, affetto inoltre da disturbi mentali.

Le rivolte scatenate dai Lancaster nel nord dell'Inghilterra vennero domate nel 1464 e il fuggitivo re Enrico VI fu catturato e imprigionato l'anno successivo. Sua moglie la Regina Margherita d'Angiò e loro figlio tredicenne Edoardo di Westminster furono esiliati in Francia. Il trono di Edoardo IV sembrò temporaneamente sicuro.

Edoardo IV doveva la sua vittoria in larga parte al supporto di suo cugino, il potente Richard Neville, XVI conte di Warwick. L'alleanza tra i due finì quando Edoardo rifiutò il matrimonio diplomatico francese che Warwick gli propose per sposare invece in segreto nel 1464 Elisabetta Woodville.

Quando il matrimonio divenne di dominio pubblico, Edoardo diede molti posti di potere alla famiglia della nuova regina, cariche a cui Warwick aspirava. L'amareggiato Warwick ottenne però il sostegno del fratello di Edoardo IV, Giorgio Plantageneto, I duca di Clarence il quale aspirava ad essere incoronato re al posto di Edoardo.

Restaurazione di Enrico VI

Senza alcuna possibilità di una riconciliazione con Edoardo IV di York, la migliore speranza di Warwick di riconquistare il potere in Inghilterra consisteva nel ripristino di Enrico VI di Lancaster al trono.

Luigi XI di Francia temeva l'alleanza tra Carlo il Temerario di Borgogna ed Edoardo IV. Fu quindi pronto a sostenere Warwick con uomini e denaro, ma per dare legittimità a qualsiasi sollevazione di Warwick, fu necessaria l'acquiescenza di Margherita d'Angiò.

Warwick e Margherita in precedenza erano nemici, ma Luigi infine la convinse ad allearsi con Warwick. A Angers, Warwick chiese perdono in ginocchio alla regina per tutti gli errori del passato e venne da lei perdonato. Per suggellare l'alleanza Anna Neville, figlia di Richard, venne promessa sposa al principe Edoardo. Il matrimonio fu celebrato ad Amboise il 13 dicembre, 1470. Margherita comunque non permise al figlio di mettere piede in Inghilterra finché Warwick non avesse creato un governo stabile e reso il paese sicuro per loro.

Warwick arrivò nel Sud-Ovest dell'Inghilterra il 13 settembre 1470, accompagnato da Clarence e alcuni nobili di incrollabile fede lancastriana, tra cui John de Vere, XV conte di Oxford e Jasper Tudor, conte di Pembroke. Mentre Edoardo si diresse a sud per affrontare Warwick, Warwick si rese conto che il fratello John Neville, I marchese di Montagu, che era fino ad allora rimasto fedele agli York, aveva disertato in testa ad un grande esercito nel nord dell'Inghilterra. Edoardo fuggì a King's Lynn dove si imbarcò per le Fiandre accompagnato solo dal suo fratello più giovane, Riccardo di Gloucester, e pochi fedeli seguaci.

A Londra, Warwick liberò re Enrico, lo portò in processione all'Antica cattedrale di San Paolo e lo accompagnò nel palazzo di Westminster.

La posizione di Warwick comunque rimase precaria. La sua alleanza con Luigi di Francia e la sua intenzione di dichiarare guerra alla Borgogna era contraria agli interessi dei commercianti, in quanto minacciava il commercio inglese con le Fiandre e i Paesi Bassi.

Clarence era stato a lungo escluso dal calcolo di Warwick. Nel novembre 1470, il Parlamento dichiarò che il principe Edoardo e i suoi discendenti fossero gli eredi al trono; Clarence sarebbe diventato re solo se la linea di successione Lancaster fosse finita. All'insaputa di Warwick, Clarence segretamente si riconciliò con suo fratello, re Edoardo.

Lo sbarco di Edoardo e la morte di Warwick

Con Richard Neville, conte di Warwick, al potere in Inghilterra, fu il turno di Carlo di Borgogna di temere un'alleanza ostile tra Inghilterra e Francia. In evidente contrasto con Warwick, fornì a re Edoardo denaro ( fiorini), navi e diverse centinaia di uomini. Edoardo IV salpò da Flushing l'11 marzo 1471 con 36 navi e uomini. Toccò brevemente la costa inglese a Cromer, ma scoprì che il duca di Norfolk, che avrebbe potuto sostenerlo, era lontano dall'area e che Warwick controllava quella parte del paese. Invece, le sue navi si diressero a Ravenspurn, vicino alla foce del fiume Humber, dove Henry Bolingbroke era sbarcato nel 1399 mentre si recava a reclamare il ducato di Lancaster e infine a deporre Riccardo II.

All'inizio lo sbarco di Edoardo IV fu infausto: le navi furono disperse dal maltempo ei suoi uomini sbarcarono in piccoli distaccamenti su una vasta area il 14 marzo. Il porto di Kingston-upon-Hull si rifiutò di consentire a Edward di entrare, quindi si diresse verso York, sostenendo un po' come Bolingbroke che stava cercando solo la restaurazione del Ducato di York. Quindi iniziò a marciare verso sud. Vicino al castello di Pontefract sfuggì alle truppe del fratello di Warwick, Montagu. Quando Edward raggiunse la città di Warwick, aveva raccolto abbastanza sostenitori per proclamarsi di nuovo re. Il conte di Warwick inviò richieste urgenti affinché la regina Margherita, che stava radunando nuove forze in Francia, si unisse a lui in Inghilterra. Lui stesso era a Coventry, preparandosi a sbarrare la strada a Edoardo per Londra, mentre Montagu si affrettava dietro l'esercito del re.

Edoardo IV, tuttavia, sapeva che Clarence era pronto a cambiare ancora bandiera e tradire Warwick, suo suocero: marciò rapidamente verso ovest e si unì agli uomini di Clarence, che si stavano avvicinando dal Gloucestershire. Clarence fece appello a Warwick affinché si arrendesse, ma Warwick si rifiutò persino di parlargli. L'esercito di Edoardo si diresse rapidamente verso Londra, inseguito da Warwick e Montagu. Si supponeva che Londra fosse difesa dal quarto duca di Somerset, ma questi era assente e la città accolse prontamente Edoardo IV. Lo sfortunato e ormai debole Enrico VI fu rinchiuso nuovamente nella Torre di Londra. Edoardo IV poi ricondusse indietro le truppe per affrontare l'esercito in avvicinamento di Warwick. Il 14 aprile si incontrarono nella battaglia di Barnet. In un combattimento confuso in una fitta nebbia, alcuni dell'esercito di Warwick si attaccarono a vicenda per errore, e alle grida di "Tradimento!" il suo esercito si disintegrò e fu sconfitto. Montagu morì nella battaglia e Richard Neville, conte di Warwick fu abbattuto cercando di raggiungere il suo cavallo per scappare.

La campagna militare di Tewkesbury Spinta da Luigi XI, Margherita d'Angiò finalmente salpò il 24 marzo. Le tempeste costrinsero le sue navi a tornare in Francia diverse volte, e lei e il Principe Edoardo di Lancaster finalmente sbarcarono a Weymouth nel Dorsetshire lo stesso giorno in cui fu combattuta la battaglia di Barnet. Mentre Margherita si rifugiava nella vicina abbazia di Cerne, Edmund Beaufort, duca di Somerset, le portò la notizia del disastro di Barnet. Desiderò brevemente di tornare in Francia, ma il Principe Edoardo la convinse a scommettere per la vittoria. Il duca di Somerset e il conte di Devon avevano già radunato un esercito per i Lancaster nel West Country. La loro migliore speranza era marciare verso nord e unire le forze con i Lancaster in Galles, guidati da Jasper Tudor. Si poteva fare affidamento su altre forze dei Lancaster per distrarre re Edoardo: in particolare, una flotta al comando di Thomas Neville si stava preparando a scendere nel Kent, dove i Neville e Warwick, soprattutto, erano sempre stati popolari.

A Londra il re Edoardo IV aveva saputo dello sbarco di Margherita d'Angiò solo due giorni dopo il suo arrivo. Sebbene avesse concesso a molti dei suoi sostenitori e alle sue truppe il congedo dopo la vittoria a Barnet, fu comunque in grado di radunare rapidamente una forza consistente a Windsor, appena a ovest di Londra. All'inizio fu difficile determinare le intenzioni di Margherita d'Angiò, poiché le forze Lancaster avevano praticato diverse finte che suggerivano che avrebbero potuto dirigersi direttamente a Londra, salvo poi però dirigersi verso la parte occidentale dell'Inghilterra.

Il 30 aprile l'esercito di Margherita d'Angiò aveva raggiunto Bath, diretto verso il Galles. Si allontanò brevemente per assicurarsi armi, rinforzi e denaro dalla città di Bristol. Lo stesso giorno re Edoardo raggiunse Cirencester. Sentendo che Margherita d'Angiò era a Bristol, si diresse a sud per incontrare il suo esercito. Tuttavia, i Lancaster fecero una finta verso Little Sodbury, a circa 12 miglia (19 km) a nord-est di Bristol. Nelle vicinanze c'era Sodbury Hill, una fortezza collinare dell'età del ferro che era un ovvio punto strategico da conquistare per i Lancaster. Quando gli esploratori York raggiunsero la collina ci fu un aspro combattimento in cui subirono pesanti perdite. Credendo che i Lancaster stessero per offrire battaglia, Edoardo IV fermò temporaneamente il suo esercito mentre i ritardatari lo raggiungevano e il resto poteva riposare dopo la loro rapida marcia da Windsor. Tuttavia, i Lancaster fecero invece un rapido spostamento a nord di notte, passando entro 3 miglia (4,8 km) dall'esercito di Edoardo IV. La mattina del 2 maggio, avevano raggiunto la sicurezza del castello di Berkeley e avevano un vantaggio di 15 miglia (24 km) sugli Yorkisti.

Re Edoardo IV si rese conto che i Lancaster stavano cercando di attraversare il fiume Severn nel Galles. Il punto di passaggio più vicino che potevano usare era la città di Gloucester. Inviò pertanto messaggi urgenti al governatore, Sir Richard Beauchamp, ordinandogli di sbarrare le porte a Margherita d'Angiò e presidiare le difese della città. Quando Margherita d'Angiò arrivò la mattina del 3 maggio, Beauchamp rifiutò la sua convocazione per far passare il suo esercito e si rese conto che non c'era tempo sufficiente per prendere d'assalto la città prima dell'arrivo dell'esercito di Edoardo IV. Invece, il suo esercito fece un'altra marcia forzata di 10 miglia (16 km) verso Tewkesbury, tentando di raggiungere il ponte successivo a Upton-upon-Severn, 7 miglia (11 km) più avanti. Re Edoardo IV nel frattempo aveva marciato per non meno di 31 miglia (50 km), passando per Cheltenham (allora poco più di un villaggio) nel tardo pomeriggio. La giornata era molto calda e sia i Lancaster che l'esercito inseguitore degli Yorkisti erano esausti. I Lancaster furono costretti ad abbandonare parte della loro artiglieria, che fu catturata dai rinforzi Yorkisti provenienti da Gloucester.

La Battaglia

Posizione iniziale delle forze lancastriane