La millerite è il minerale più ricco di nichel, ma troppo raro e disperso per essere utilizzato per la sua estrazione. Deve il suo nome a William Hallowes Miller.

Abito cristallino Aciculare, massivo.

Origine e giacitura Nella cavità di masse di ematite o siderite, nei marmi o nelle vene di calcite. Il minerale si trova anche assieme a minerali nicheliferi in varie miniere o in giacimenti di carbone o in geodi di quarzo o nelle cave di calcare o dolomite.

Forma in cui si presenta in natura In masse compatte lamellari o in piccoli cristalli aciculari.

Caratteristiche chimico-fisiche

Il minerale è solubile in acido nitrico.

Composizione chimica = 64,67 % nichel, 35,33 zolfo.

Peso molecolare = 90.76 grammomolecole.

Indice fermioni = 0,0099573802

Indice bosoni = 0,9900426198

Indici di fotoelettricità: PE=27,75 barn/elettroni ρ densità elettroni = 414,51 barn/cc

GRapi = (non radioattivo).

Per alterazione il minerale si ricopre in idrossido di nichel (chiamato anche jamborite) o di carbonati di nichel.

Località di ritrovamento In Europa: presso Siegen in Vestfalia (Germania); a Kladno-Rodna (ex-Cecoslovacchia); In Italia: Cà de' Ladri, Montacuto Ragazza (provincia di Bologna); Castelluccio di Moscheda (provincia di Modena); in alcune miniere della Sardegna. Nelle Americhe: nella zona di Keotuk in Iowa e nelle regioni limitrofe ad essa (Stati Uniti); a Timagami nell'Ontario (Canada).

Note

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Categoria:Solfuri e sali dello zolfo (minerali)