Biografia Di nobile famiglia e figlio di Francesco Albani e di Maria Filomena Berlingieri, Eugenio Filippo Albani nacque a Crotone il 18 maggio 1868; dopo un periodo trascorso a Roma rientrò nella città natale, dove intraprese l'attività politica e nel 1900 fu eletto sindaco, mantenendo la carica fino al 1905.

Tra il 1902 e il 1903 organizzò presso Palazzo Giunti una mostra personale del pittore crotonese Gaele Covelli; nello stesso 1903 partecipò inoltre, insieme ad Armando Lucifero e Nicola Sculco, a un primo tentativo di istituire un museo archeologico cittadino, iniziativa che non ebbe inizialmente seguito.

Fu inoltre tra i principali sostenitori del completamento dell'acquedotto cittadino, entrato in funzione nel 1907, alla cui realizzazione contribuì anche l'avvocato Carlo Turano. Il progetto del museo cittadino fu successivamente ripreso e nel settembre 1909 venne istituito il Museo civico di Crotone, alla cui formazione Albani contribuì insieme a Lucifero e Sculco mettendo a disposizione parte delle proprie raccolte archeologiche.

Bibliofilo e collezionista d'arte e di antichità, nel 1935 donò allo Stato un complesso di reperti archeologici destinati al Museo civico, donazione accettata con regio decreto del 20 maggio dello stesso anno.

Morì in esilio a Roma il 18 dicembre 1935.

Curiosità La famiglia di Albani vanta una lunga tradizione nel campo dello scautismo, tant'è che in suo onore a Crotone è stata intitolata la locale sede del CNGEI.

Onorificenze

Note

Bibliografia Angelo Vaccaro, Kroton, vol. II, Cosenza, MIT, 1966.

Voci correlate Museo civico di Crotone Sindaci di Crotone

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