La scuola secondaria di primo grado, meglio nota come scuola media Le denominazioni scuola elementare e scuola media si ritrovano in alcune disposizioni legislative ancora vigenti., nell'ordinamento scolastico italiano rappresenta il grado inferiore dell'istruzione secondaria, al quale si accede dopo la scuola primaria.
Dura tre anni ed è obbligatoria. Precede la scuola secondaria di secondo grado, comunemente detta scuola superiore o scuola media superiore. Per poter accedere al secondo grado è necessario superare l'esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, il quale si tiene al termine del triennio.
Ordinamento attuale
La Riforma Gelmini, entrata in vigore il 11 settembre 2009 ha sviluppato due diversi piani settimanali fissi, il primo a tempo normale, che comprende 30 ore settimanali, e uno a tempo prolungato, che va da un minimo di 36 a un massimo di 40 ore settimanaliDecreto Ministeriale 37/2009 (testo completo, da Eduscuola.it).
In alternativa all'insegnamento della seconda lingua straniera (a scelta tra lingua francese, lingua tedesca oppure lingua spagnola) come già introdotta dall'anno scolastico 2003/2004, la lingua inglese può essere portata a 5 ore settimanali (si avrà il cosiddetto inglese potenziato) oppure in caso di studenti che provengono dall'estero e che non conoscono la lingua italiana, così come nel caso la conoscano poco, le due ore di seconda lingua comunitaria si possono usare per insegnare l'italiano agli studenti stranieri come seconda lingua qualora richiesto: le ore di italiano passerebbero a 7 settimanali, mentre le ore di inglese resterebbero 3 alla settimana. Questa scelta però deve essere richiesta in sede di iscrizione alla prima classe da parte delle famiglie: infatti ogni scelta relativa all'orario settimanale e allo studio di una sola lingua straniera o di due, si applica solo se tale richiesta arriva dalla maggioranza delle famiglie che iscrivono i loro figli al primo anno di scuola media e durano per tutto il triennio fino all'esame finale di scuola media di primo grado.
Indirizzo tradizionale
DisciplineIIIIIIItaliano, storia e geografia 1999Matematica e scienze 6 6 6Lingua inglese 3 3 3Seconda lingua comunitaria 2 2 2Tecnologia 2 2 2Arte e immagine 2 2 2Scienze motorie e sportive 2 2 2Musica 2 2 2Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1Approfondimento in materie letterarie 1 1 1Totale delle ore settimanali303030
Orario a tempo prolungato
DisciplineIIIIIIItaliano, storia e geografia 1151515Matematica e scienze 9 9 9Lingua inglese 3 3 3Seconda lingua comunitaria 2 2 2 Tecnologia 2 2 2Arte e immagine 2 2 2Scienze motorie e sportive 2 2 2Musica 2 2 2Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1Totale delle ore settimanali 336/4036/4036/40
Corsi ad indirizzo musicale In seguito al DPR n. 419 sulla “Sperimentazione e Ricerca educativa”, emanato nel 1974, iniziò un periodo pioneristico in cui le varie scuole medie adottarono formule assai diversificate, tutte però accomunate dall'interazione degli studi musicali col resto dei saperi e non più, come era stato sino a quel momento, da una separazione totale dello studio della musica, nell'ambito dei conservatori.
Con il DM 8/02/1979 i migliori risultati della prima sperimentazione vennero accolti e normati, soprattutto esaltando l'interdisciplinarità tra la musica e le altre discipline e il più stretto collegamento tra l'insegnamento dello strumento e l'Educazione musicale. La novità più rilevante fu la promozione della musica d'insieme, con la creazione di orchestre scolastiche e l'allestimento di concerti e operette musicali, organizzate con la collaborazione di tutti gli insegnanti e non solo di quelli di musica o strumento. Fu un passo decisivo: in ambito nazionale dalle 18 scuole medie ad indirizzo musicale dell'anno scolastico 1975-1976 si passò alle 82 del 1980-1981. Il successivo DM 13/02/1996 stabilì che alle 15 ore di lezioni individuali si dovessero aggiungere tre ore di lezioni collettive, proprio al fine di promuovere la musica d'insieme. La distribuzione delle scuole medie ad indirizzo musicale, alla fine degli anni ottanta, non era assolutamente omogenea a livello nazionale: la maggiore concentrazione si aveva in Lombardia, in Piemonte e nelle Marche, mentre in altre regioni tali corsi erano assenti o quasi. Gli strumenti più comunemente oggetto di studio erano il pianoforte (nel 100% delle scuole), il violino (86%), il flauto (71%), il clarinetto (41%) e la chitarra (26%)Sito , pagina Le scuole medie ad indirizzo musicale.
I decreti DM 13/02/1996 e DM 06/08/99 sancirono la fine delle sperimentazioni, con la nascita degli attuali corsi ad indirizzo musicale e il definitivo passaggio dell'insegnamento della musica a momento formativo e non semplicemente addestrativoSito www.saggiatoremusicale.it, pagina Il corso ad indirizzo musicale, dall’“istruzione” alla “formazione” (Da: beQuadro, anno 4, n. 14, aprile-giugno 1984). Ora la diffusione dei corsi musicali nelle scuole medie, ormai più di cinquecento in tutt'Italia, è molto più omogenea a livello nazionale. Per quanto riguarda la percentuale di studio dei vari strumenti, si conferma la prima posizione del pianoforte, quasi alla pari con la chitarra; seguono violino, flauto e clarinetto. Sono stati introdotti inoltre altri strumenti, anche a seconda delle vocazioni regionali: arpa, corno, fagotto (in Calabria), fisarmonica (nelle Marche), oboe, percussioni, sassofono, tromba, violoncello.
Orario a 33 ore (sezione ad indirizzo musicale) DisciplineIIIIIIItaliano, storia e geografia 1999Matematica e scienze 6 6 6Lingua inglese 3 3 3Seconda lingua comunitaria 2 2 2Tecnologia 2 2 2Arte e immagine 2 2 2Scienze motorie e sportive 2 2 2Musica 2 2 2Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1Approfondimento in materie letterarie 1 1 1Strumento musicale 2 3 3 3Totale delle ore settimanali30+330+330+3
Orario a tempo prolungato (sezione ad indirizzo musicale) DisciplineIIIIIIItaliano, storia e geografia 1151515Matematica e scienze 9 9 9Lingua inglese 3 3 3Seconda lingua comunitaria 2 2 2 Tecnologia 2 2 2Arte e immagine 2 2 2Scienze motorie e sportive 2 2 2Musica 2 2 2Religione cattolica oppure attività alternative 1 1 1 Strumento musicale 2 3 3 3Totale delle ore settimanali 336/40+336/40+336/40+3
1 Comprende l'insegnamento cittadinanza e costituzione; 2 Viene insegnato uno strumento musicale scelto in base alle disponibilità in organico dell'Istituto; il numero di ore è stabilito in autonomia dagli istituti e, a partire dall'anno scolastico 2023/2024, come previsto dal Decreto Interministeriale n. 176 del 1º luglio 2022, dovranno esservi 99 ore annuali di attività aggiuntive per una media di 3 ore settimanali; 3 L'effettivo numero di ore settimanale è scelto in autonomia dall'Istituto nel rispetto del monte ore annuale.
Storia e ordinamenti previgenti
Legge Casati
La legge Casati (15 novembre 1859) modificò il ciclo secondario d'istruzione, istituendo due percorsi ben distinti, entrambi proseguimenti diretti della scuola primaria: ginnasio, quinquennale, che dava accesso al liceo triennale; scuola tecnica, triennale, che dava accesso all'istituto tecnico triennale.
Ginnasio (1859 - 1923)IIIIIIIVVItaliano 7 7 6 4 4Latino 8 8 9 6 6Greco - - 2 4 4Storia e geografia 4 4 2 3 3Aritmetica 1 1 1 3 3Ginnastica e esercizi militari 4 4 4 2 2Religione 1 1 1 1 1Totale delle ore settimanali2525252323
Riforma Gentile Con la riforma Gentile del 1923 venne riformato ulteriormente il ciclo secondario inferiore, che comprendeva: ginnasio, quinquennale, che dava accesso al liceo classico triennale; istituto tecnico inferiore, quadriennale, che dava accesso all'istituto tecnico superiore, anch'esso quadriennale; istituto magistrale inferiore, quadriennale, che dava accesso all'istituto magistrale superiore, triennale; scuola complementare (dal 1928 scuola di avviamento professionale), triennale, erede della soppressa scuola tecnica, con indirizzo industriale o commerciale, che non consentiva il proseguimento degli studi; L'accesso al ginnasio, all'istituto tecnico e all'istituto magistrale era subordinato al superamento di un esame di ammissione. Superati i primi quattro anni di questi tre corsi era anche possibile sostenere l'esame di ammissione al liceo scientifico.
A parte qualche ritocco che riguardò tutte le scuole italiane negli anni trenta (cultura fascista, cultura militare, educazione fisica, etc), l'impianto gentiliano rimase sostanzialmente invariato fino al 1940. Di seguito, gli orari ministeriali originali del 1923:
Ginnasio (1923 - 1940)IIIIIIIVVItaliano 7 7 7 5 5Latino 8 7 7 6 6Greco - - - 4 4Lingua straniera - 3 4 4 4Storia e geografia 5 5 4 3 3Matematica 1 2 2 2 2Totale delle ore settimanali2124242424
Istituto tecnico inferiore (1923 - 1940)IIIIIIIVItaliano 7 6 6 5Latino 7 7 6 6Lingua straniera - 4 4 4Storia e geografia 4 4 2 2Matematica 2 2 4 4Stenografia - - 1 2Disegno 4 2 2 2Totale delle ore settimanali24252525
Istituto magistrale inferiore (1923 - 1940)IIIIIIIVItaliano 8 4 4 4Latino - 6 6 6Lingua straniera - 4 4 4Storia e geografia 4 2 2 2Matematica 3 2 2 2Musica e canto corale 2 2 2 2Studio di uno strumento musicale 2 2 2 2Disegno 3 2 2 2Totale delle ore settimanali22242424
Scuola complementare (1923 - 1962)IIIIIIItaliano 4 4 3Lingua straniera 4 4 4Storia e geografia 4 4 3Matematica 4 3 3Scienze naturali - 2 2Computisteria - 3 3Disegno 4 3 3Calligrafia 2 - -Stenografia - 1 2Totale delle ore settimanali222423
Scuola media La scuola media fu istituita con la riforma Bottai nel 1940.Legge 889/1940 Essa unificava i primi tre anni del ginnasio, dell'istituto tecnico inferiore e dell'istituto magistrale inferiore, ossia le tre scuole medie inferiori che, all'epoca, consentivano il proseguimento degli studi. Vi si accedeva dopo il superamento dell'esame di licenza elementare e dopo il superamento dell'esame di ammissione. Il latino rimaneva un insegnamento obbligatorio, come nelle suddette tre scuole precedenti.
Il programma di studi era basato sul vecchio ginnasio (italiano, latino, storia, geografia, etc.), ma prevedeva anche lo studio delle scienze naturali, come nell'istituto tecnico, della musica e del disegno, come nel vecchio istituto magistrale. Mancava la lingua straniera (in quanto i programmi furono compilati durante la campagna di acceso nazionalismo voluta dal regime fascista nei mesi che precedettero l'entrata in guerra dell'Italia) già presente in tutte e tre le precedenti scuole, che sarà reinserita nel dopoguerra.
La riforma Bottai mirava ad allentare il rigido sistema selettivo previsto dalla riforma Gentile. Fu l'unica applicazione concreta di quanto previsto nella "Carta della scuola", un progetto complessivo di riforma approvato nel 1939 dal Gran consiglio del fascismo e finalizzato a fascistizzare la scuola italiana. Fu mantenuto l'esame di ammissione, eredità della riforma Gentile; chi non lo superava doveva completare l'obbligo scolastico, fino a 14 anni, nella scuola di avviamento professionale.
Il terzo anno era completato da un esame di Stato comprendente prove scritte e orali. Per il latino erano previste due prove scritte, una traduzione dall'italiano al latino e una traduzione dal latino all'italiano. Nel 1959 una riforma eliminò la traduzione dall'italiano al latino.
Discipline (1940 - 1946)IIIIIIItaliano 6 6 6Latino 5 5 5Storia e geografia 3 4 5Cultura fascista - 2 2Matematica 3 4 5Scienze naturali 2 3 4Musica 2 - - Disegno 2 - -Totale delle ore settimanali 23 24 27
Discipline (1946 - 1963)IIIIIIItaliano 5 4 4Latino 5 4 4Storia e geografia 4 4 4Lingua straniera 4 4 4Matematica 2 3 2Scienze naturali - - 5Musica 2 - -Disegno 2 - -Totale delle ore settimanali 24 19 23
Scuola media unificata Riforma del 1963