Figlio minore di re Enrico IV d'Inghilterra, si distinse fin da giovane come mecenate, patrocinando istituti come il Balliol College e numerosi artisti quali gli inglesi John Lydgate e John Capgrave e gli italiani Antonio Beccaria e Tito Livio Frulovisi, diventando uno dei primi ad introdurre l'umanesimo in Inghilterra. Durante il regno del fratello Enrico V d'Inghilterra divenne un importante uomo di Stato, assurgendo anche alla carica di reggente per il nipote Enrico VI d'Inghilterra durante la minore età del sovrano, divenendo anche Lord Protettore per alcuni periodi. La sua vita privata fu tuttavia foriera di problemi per il regno: sposatosi con la contessa Giacomina di Hainaut, trascinò l'Inghilterra in un conflitto col ducato di Borgogna, rompendo così un'alleanza cruciale per il regno nell'ambito della guerra dei cent'anni. La sua posizione di potenziale erede al trono del nipote Enrico VI, ancora senza figli, lo rendeva inoltre una figura scomoda, al centro di numerosi complotti e trame politiche.

Fattosi numerosi nemici alla corte inglese, segnatamente il fratello Giovanni Plantageneto, I duca di Bedford e lo zio cardinale Enrico Beaufort, il suo secondo matrimonio con l'ambigua cortigiana Eleonora Cobham gli costò la maggior parte delle posizioni politiche dopo che la donna fu processata per stregoneria nel 1441. Alcuni anni dopo, nel 1447, fu accusato di alto tradimento e incarcerato su istigazione del suo ultimo nemico, William de la Pole, I duca di Suffolk, morendo poco dopo in circostanze poco chiare. La misteriosa morte del duca di Gloucester, figura molto popolare nel regno d'Inghilterra, fu una delle molte cause della guerra delle due rose, che sarebbe scoppiata di lì a poco.

Grazie al mecenatismo di Umfredo, il Balliol College poté costituire il primo nucleo di quella che sarebbe divenuta la collezione di testi dell'Università di Oxford. La figura del duca rimase benvoluta nel mondo accademico e fu immortalata anche da William Shakespeare, che ne fece un personaggio tragico dei suoi drammi storici, segnatamente nellEnrico VI, parte II, le cui scene iniziali hanno come focus proprio la sua caduta.

Biografia Origini Famiglia e infanzia Umfredo Plantageneto nacque nell'inverno 1390-1391, quarto figlio del futuro re Enrico IV d'Inghilterra e della moglie, la nobildonna Maria di Bohun. La sua esatta data di nascita è sconosciuta, ma per alcuni si collocherebbe verosimilmente nei primi mesi del 1391, in gennaio o in febbraio.. Secondo altri, potrebbe essere nato già nell'ottobre 1390, ma mancano attestazioni certe.. La sua famiglia, i Lancaster, erano una delle più importanti dinastie aristocratiche del regno d'Inghilterra: il padre, noto allora come Enrico Bolingbroke, era nipote di re Edoardo III d'Inghilterra (1327-1377), figlio di suo figlio Giovanni di Gaunt, e ricopriva allora la carica di conte di Northampton. La madre invece era l'ultima discendente dei Bohun, una delle più importanti famiglie nobiliari delle marche gallesi, che portò quindi una ricchissima dote ai Lancaster, che ricevettero immensi beni, onori e feudi.

Umfredo venne concepito poco prima della partenza del padre per le crociate del Nord nella prima metà del 1390, e nacque durante la sua assenza dall'Inghilterra. Fu battezzato in onore del nonno materno Humphrey di Bohun, VII conte di Hereford, morto nel 1373. L'infanzia di Umfredo e dei fratelli pare non fosse particolarmente travagliata dalla convulsa situazione politica dell'epoca, nemmeno quando il padre venne esiliato nel 1398 dal dispotico re Riccardo II d'Inghilterra (1377-1399); è infatti registrata la permanenza dei familiari di Bolingbroke in Inghilterra, forse come ostaggi del re. L'esilio di Enrico durò tuttavia poco: la politica dissennata di Riccardo II gli alienò buona parte della nobiltà del regno, che appoggiò quindi Bolingbroke quando nel 1399 sbarcò in Inghilterra con un esercito, catturando Riccardo e impossessandosi del trono. Il 12 ottobre 1399 quindi Enrico Bolingbroke fu incoronato re d'Inghilterra come Enrico IV, mentre il detronizzato Riccardo veniva gettato in prigione e probabilmente ucciso poco dopo; l'11 ottobre, giorno precedente all'incoronazione, Umfredo fu cerimonialmente armato cavaliere a soli otto anni. Nel 1400 invece fu creato cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera.

Mentre i suoi fratelli maggiori Enrico, Tommaso e Giovanni si dedicarono principalmente alle armi, Umfredo si dedicò allo studio, venendo educato al prestigioso Balliol College, istituto predecessore dell'Università di Oxford. Non divenne quindi mai particolarmente esperto di tattiche militari, lacuna che molti anni dopo avrebbe recato grande danno a sé e al regno d'Inghilterra; non pare tuttavia che fosse totalmente escluso dai fatti d'arme, in quanto il cronista francese Jean de Wavrin lo dice presente alla battaglia di Shrewsbury del 1403, a fianco del padre contro una coalizione di baroni ribelli guidata da sir Henry Percy.

Personalità e aspetto L'educazione erudita ricevuta dal principe durante la sua infanzia si combinò con lo stile di vita volto all'eccesso dell'aristocrazia medievale, sfociando in una personalità complessa e sfaccettata, ricca di contraddizioni. Da una parte infatti il principe Umfredo si dimostrò fin da giovanissimo amante della cultura e soprattutto della letteratura, leggendo numerosissimi testi e creando col tempo una vasta collezione privata, cominciando a donarne una cospicua parte al Balliol College a partire dal 1411 in virtù della sua amicizia col cancelliere di allora, il vescovo Richard Courtenay. Era inoltre un amante dell'arte, e durante la sua vita si dimostrò più volte un mecenate, proteggendo e stimolando numerosi artisti inglesi coevi.

D'altro canto si dimostrò anche un perfetto esponente della classe aristocratica del tempo: arrogante, impulsivo e dissoluto, Umfredo era noto per dedicarsi a qualsiasi tipo di vizio, tanto che dopo i trent'anni il suo fisico cominciò a risentirne pesantemente. Di lui permangono numerosi ritratti coevi e successivi, e le fonti lo descrivono unanimemente come di bell'aspetto, anche se precocemente invecchiato per i suoi eccessi.. Molto vanitoso, amava definirsi "figlio, fratello e zio di re".. Non aveva inoltre né costanza né lungimiranza politica, mancanze che unite al suo carattere focoso gli impedivano di realizzare progetti a lungo termine..

Sotto Enrico V Primi incarichi e guerra in Francia Dopo la morte di Enrico IV nel 1413, fu solo con l'ascesa al trono del fratello Enrico V d'Inghilterra (1413-1422) che Umfredo cominciò ad acquisire importanza nella politica inglese. Era molto vicino al fratello, che lo nominò subito lord gran ciambellano il 7 maggio 1413. Il 16 maggio 1414 invece, quando il parlamento inglese si riunì a Leicester, fu solennemente nominato conte di Pembroke e soprattutto duca di Gloucester, titoli nobiliari fra i più importanti del regno d'Inghilterra.

Il 16 aprile 1415 partecipò al consiglio privato di Enrico V, supportando la sua decisione di invadere il regno di Francia. Lo seguì allora nella successiva campagna militare; poco dopo, mentre la flotta inglese era in attesa di salpare per la Francia, contribuì a sventare il complotto di Southampton, ordito da alcuni baroni che volevano eliminare il re per sostituirlo con qualcuno di più manovrabile. In seguito, fece parte della giuria che condannò a morte Riccardo Plantageneto, III conte di Cambridge ed Henry Scrope di Masham, principali organizzatori del complotto.

Conquistata ormai la piena fiducia del fratello, ottenne il comando di una divisione dell'esercito inglese, e una volta sbarcato in Francia condusse coi fratelli il vittorioso ma poco utile assedio di Harfleur tra l'agosto e il settembre 1415. L'esercito inglese, tallonato da quello francese, abbandonò quindi la città appena conquistata e tentò di ritirarsi verso le proprie basi orientali, venendo tuttavia presto intercettato presso il villaggio di Azincourt. Nella conseguente battaglia di Azincourt Umfredo comandò una parte delle truppe inglesi; i suoi uomini furono tra quelli messi più in difficoltà dall'attacco francese, condotto dal duca Giovanni I d'Alençon, e lo stesso Umfredo, espostosi troppo, fu disarcionato da cavallo e, gravemente ferito, giacque lungamente privo di sensi sul campo di battaglia.. Il fratello Enrico, accortosi del pericolo corso dalla schiera del duca di Gloucester, giunse in suo soccorso, respinse l'attacco francese e lo raccolse dal campo, conducendolo a Calais, dove Umfredo si riprese dopo una breve convalescenza.

Ascesa al potere e trattative diplomatiche La vittoria inglese di Azincourt fu totale e fece capitolare il regno di Francia, e nonostante il ruolo minore svoltovi da Umfredo, il fratello lo ricompensò comunque con nuovi e prestigiosi titoli.. Ricevette numerosi feudi nel Galles, appena riconquistato al dominio di Owen Glendower, e il 27 novembre 1415 fu nominato connestabile del castello di Dover e, soprattutto, lord guardiano dei cinque porti. Il 28 dicembre 1415 ricevette in feudo anche l'intera isola di Wight. Il 27 gennaio 1416 invece fu nominato protettore e giudice delle foreste reali inglesi, il cui uso per la caccia era riservato solo al re e a chi ne fosse concesso il privilegio.

Il 30 aprile 1416 accolse nel suo dominio di Dover l'imperatore Sigismondo di Lussemburgo, recatosi in visita ad Enrico V. Per permettere al sacro romano imperatore di sbarcare, nel corso di un'elaborata cerimonia gli avrebbe strappato il giuramento di non avanzare mai alcun reclamo sul trono inglese (non erano infatti passati nemmeno vent'anni dalla conquista che Enrico IV aveva operato dell'Inghilterra in circostanze analoghe). Umfredo fu quindi coinvolto nelle trattative che portarono alla firma del trattato di Canterbury, consegnandosi anche come ostaggio agli imperiali il 4 ottobre 1416, affinché il duca Giovanni di Borgogna potesse viaggiare in Inghilterra senza pericolo. Il viaggio del borgognone fu breve, e già il 13 ottobre al ritorno di Giovanni Umfredo fu rilasciato, accompagnando anche l'imperatore Sigismondo nel suo viaggio di ritorno da Calais a Dordrecht, dove gli fu permesso d'imbarcarsi per l'Inghilterra con molti regali.

Seconda spedizione in Francia e apice del potere Nel 1417 scoppiò nuovamente la guerra contro la Francia, e Umfredo accompagnò nuovamente Enrico V sul continente, ricevendo anche il comando di una parte dell'esercito. Sbarcato in Normandia, conquistò Lisieux e il 19 settembre accettò la resa di Bayeux. Interrotta la campagna per l'inverno, dopo la Pasqua del 1418 riprese le operazioni militari e invase il Cotentin, dove trovò forte resistenza, conquistando Saint-Lô e mettendo sotto assedio Cherbourg che si arrese il successivo 1º ottobre. Raggiunse quindi il fratello, impegnato nell'assedio di Rouen, e rimase con lui fino alla capitolazione della città nel gennaio 1419, di cui venne creato governatore.

Nello stesso periodo contrattò il matrimonio tra sé e la principessa Bianca di Navarra, ma le trattative fallirono nel giro di poco tempo. Passò quindi a intavolare discorsi diplomatici con Carlo VI di Francia, assicurando il matrimonio tra il fratello Enrico e la principessa Caterina di Valois, cerimonia a cui assistette il 2 giugno 1420. Poco dopo, data la riluttanza francese a rispettare i termini degli accordi di pace, assediò la città di Melun. Era a tutti gli effetti diventato il comandante in seconda di Enrico, che poco dopo lo nominò reggente d'Inghilterra al posto del fratello, Giovanni Plantageneto, I duca di Bedford.