È stata deputata della Camera dal 2001 al 2008, eletta nelle liste di Alleanza Nazionale, si è candidata a Premier per la lista La Destra - Fiamma Tricolore nel 2008 non risultando eletta, è stata sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di governo del governo Berlusconi IV dal 1º marzo 2010 al 16 novembre 2011, ed è infine stata rieletta in Parlamento nel 2013 con Il Popolo della Libertà, aderendo a Forza Italia nel novembre dello stesso anno. Nel dicembre 2017 è passata a Fratelli d'Italia.

Biografia Figlia di Ottavio Garnero, imprenditore cuneese titolare della Unione Corrieri Cuneesi (agenzia di spedizioni), e Delfina Chiapello; ha una sorella maggiore, Fiorella, ed un fratello minore, Massimo. Terminati gli studi al liceo, si trasferisce a Torino, dove consegue la laurea in scienze politiche all'Università degli Studi di Torino.

Tra il 1992 e il 1993 partecipa a un corso di formazione imprenditoriale della SDA Bocconi.

Attività imprenditoriale Nel 1983 fonda una società di marketing. Nello stesso anno partecipa come concorrente nella programma televisivo W le donne. Nel 1990 fonda la Dani Comunicazione, società a responsabilità limitata nel settore delle pubbliche relazioni e organizzazione di eventi.

Daniela Santanchè è presidente di Visibilia Pubblicità, , diventata poi Visibilia Editore e Visibilia Concessionaria nel 2019 e quotata in Borsa, e concessionaria della raccolta pubblicitaria dei quotidiani Il Giornale e, fino al 2010, di Libero e Il Riformista e anche dell'Ordine di Como (fino al giugno 2012), di alcuni giornali a distribuzione gratuita (Metro D-News e Io Spio) e del complesso The Space Cinema (dal 2012 al 2013).The Space Cinema firma con Visibilia 16 febbraio 2012

Stringe un accordo con Google assicurandosi i budget della comunicazione on-line delle piccole e medie imprese italiane (PMI).

Vende poi il 40 % di Visibilia Pubblicità all'ex compagno Canio Mazzaro per euro, ricambiando poi il favore nel 2013 con l'acquisizione, tramite la sua D1 Partecipazioni, del 14,91 % della sua Bioera (gruppo di aziende specializzate in prodotti biologici, cosmesi e prodotti alimentari) dalla First Capital diventandone presidente del CdA nel 2012. Insieme a Mazzaro ha gestito fino al giugno del 2022 Ki Group S.p.A., azienda operante nel settore del biologico che è stata acquistata nel 2006 da Bioera e diventata poi Ki Group S.r.l. e successivamente Verde Bio, nel cui consiglio di amministrazione sedeva Paolo Cirino Pomicino, ex ministro che le presentò Silvio Berlusconi, oltre a diversi famigliari. Con Mazzaro, sempre tramite la Bioera, nel 2014 aveva acquistato anche la Unopiù, azienda di arredamento di lusso per esterni di Soriano nel Cimino.

Nel febbraio 2014, Visibilia Editore, di cui è presidente e di cui possiede il 75,9 % mentre Paola Ferrari ha il 5,4 % (mentre possiede il 33 % della holding principale), ha acquistato le testate Ciak e PC Professionale dalla Mondadori. Attraverso Dani Comunicazione è stata in società con Flavio Briatore nella discoteca Billionaire di Porto Cervo, cedendogli sempre nello stesso mese il suo 10 % per euro. Decide però di rimanere socia del Twiga di Marina di Pietrasanta sempre con la stessa quota nella Mammamia S.r.l..La Santanché molla il Billionaire 6 febbraio 2014 Liquidata la sua Dani Comunicazione dopo più di 20 anni, in estate la holding lussemburghese Laridel Participations di Briatore le vende il 10 % della Invest S.r.l., con sede ad Arzachena, per euro. La Invest S.r.l. si sta occupando di costruire un residence di lusso in un'area della cittadina sarda che vale 6 milioni di euro.GLI AFFARI DELLA SANTANCHÈ 16 luglio 2014

A novembre 2015, ha rilevato dal gruppo PRS Editore i settimanali, Novella 2000 e Visto, ai quali era stata vicina, nel 2013, quando erano di proprietà di RCS. Il 26 luglio 2017 annuncia la messa in liquidazione di Visibilia Magazine, casa editrice di Novella 2000 e Visto.

A dicembre 2021 Santanchè, assieme all'ex compagno Canio Mazzaro e l'attuale compagno Dimitri Kunz acquisiscono Ginissima S.r.l., una società inattiva che vende scarpe online, e ne cambiano il nome in Visibilia Editrice inserendovi alcune parti operative e i debiti.

Dopo la nomina a ministro del turismo nel governo Meloni, cede per 2,8 milioni di euro la sua quota del 22 % del Twiga per metà alla Majestas sarl, società lussemburghese controllata da Briatore, e per l'altra metà a Thor S.r.l. e Modi S.r.l., due società controllate dall'attuale compagno Dimitri Kunz, che già possedeva il 22 % della Twiga S.r.l., della quale è l'amministratore insieme al cognato di Briatore. Al compagno la Santanchè lascia anche la guida di Visibilia; le sue quote verranno poi cedute a Luca Reale Ruffino che nel marzo 2023 diventerà presidente del CdA di Visibilia Editore prima di suicidarsi ad agosto. Tuttavia ad aprile la Santanchè tramite la sua Immobiliare Dani S.r.l. costituisce la Ldd Sas, partecipata insieme al compagno Kunz e al figlio Lorenzo Mazzaro, che si occupa della gestione del Twiga e di ripianare i debiti di Visibilia grazie al 3,5 % del fatturato annuo della Twiga S.r.l..

Nell'estate del 2023 l'ex socia Paola Ferrari, tramite la sua Alevi S.r.l., acquista il 25 % della Visibilia Concessionaria dalla Immobiliaria Dani della Santanché per euro.

Nel dicembre 2024 cede il 75 % del capitale di Athena Pubblicità (azionista di controllo di Visibilia Editore) a Wip Finance, una società di consulenza svizzera.

Nel maggio 2026 insieme al compagno apre il Tala Beach Club sempre a Marina di Pietrasanta.

Carriera politica

I primi incarichi Inizia in politica come collaboratrice personale di Ignazio La Russa, iscrivendosi nel 1995 ad Alleanza Nazionale (AN) di Gianfranco Fini, divenendo poi consulente in quota AN della giunta comunale di Milano guidata da Gabriele Albertini.Provincia di Milano , Elezioni 1999

Alle elezioni provinciali del 1999 viene candidata al consiglio provinciale di Milano, tra le liste di Alleanza Nazionale a sostegno della candidata presidente di centro-destra Ombretta Colli, risultando eletta consigliera provinciale.

Elezione a deputata Nel 2000 contatta l'ex PM Antonio Di Pietro con l'intenzione di creare con lui un movimento politico contro il partito di Silvio Berlusconi, ma abbandona l'idea quando alle elezioni politiche del 2001 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le liste proporzionale di AN nella circoscrizione Lombardia 3, risultando tuttavia non eletta. L'11 luglio 2001 diventa deputata, subentrando alla dimissionaria Viviana Beccalossi che resta assessore regionale.

. Alle provinciali del 2004 si ricandida al consiglio provinciale di Milano, tra le liste di Alleanza Nazionale nel collegio di Milano Centro storico a sostegno della presidente uscente Colli, ma risultando non eletta.

Nel 2005 diventa responsabile del dipartimento pari opportunità di AN; in tale ruolo destano critiche il gesto del dito medio rivolto ad alcuni giovani contestatori della riforma Moratti e la proposta di un'imposta sul consumo di materiale pornografico (porno-tax). Nello stesso anno è stata relatrice della legge finanziaria 2006.

Rielezione alla Camera Alle elezioni politiche del 2006 viene ricandidata alla Camera, tra le liste di Alleanza Nazionale nella circoscrizione Lombardia 3 in seconda posizione dietro a Fini, venendo rieletta deputata. Nel corso della XV legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione e della 12ª Commissione Affari sociali.

Nel gennaio 2007, a seguito di una polemica televisiva con l'imam di Segrate sul velo, le viene assegnata la scorta dalla prefettura di Milano. Nello stesso anno Santanché viene rimossa come responsabile pari opportunità del partito da Gianfranco Fini, nominando al suo posto Barbara Saltamartini, entrando in rottura con i vertici di AN.

Candidata premier per "La Destra"

Il 10 novembre 2007 esce da Alleanza Nazionale e aderisce a La Destra di Francesco Storace, divenendo la portavoce del partito, e poi, il 10 febbraio 2008, la candidata alla Presidenza del Consiglio in occasione delle imminenti elezioni politiche anticipate dell'alleanza La Destra-Fiamma Tricolore. La rottura avviene perché si dichiara contraria alla «destra sbiadita», preferendo «i colori accesi e una destra chiara».

Alle elezioni del 2008, la lista La Destra-Fiamma Tricolore guidata dalla Santanché (candidata nella circoscrizione Lombardia 3) ottiene il 2,4 % alla Camera e il 2,1 % al Senato e non elegge nessun parlamentare, non avendo superato gli sbarramenti elettorali del 4 % alla Camera e dell'8 % al Senato. Aveva dichiarato nel 2007, di voler devolvere in beneficenza il proprio stipendio da parlamentare.

Dopo le elezioni del 2008, si apre una frattura tra Storace, che spinge per una linea critica de La Destra verso il PdL, e Santanché, che invece spinge per un chiaro affiancamento. Già, il 1º giugno 2008, definiva il proprio partito «la destra leale a Berlusconi», ma la divisione emerge chiaramente in occasione della Conferenza programmatica de La Destra che ha luogo a Orvieto dal 19 al 21 luglio. Dalla conferenza, il partito esce spaccato in attesa del congresso nazionale. Il 22 agosto 2008, presenta una propria mozione alternativa a quella di Storace.

Tuttavia, al Congresso di novembre 2008, non ci arriverà, perché il 27 settembre 2008 si dimette da portavoce de La Destra e con «una cinquantina di dirigenti nazionali, regionali e provinciali» lascia il partito perché, sostiene, «non si può restare confinati in un'area di estremismo extraparlamentare e di vago nostalgismo».

Movimento per l'Italia Il 22 novembre 2008 nasce ufficialmente il Movimento per l'Italia (MpI) e viene presentato al pubblico con una convention all'hotel Sheraton di Roma in cui intervengono la stessa Santanché, il coordinatore del PdL Denis Verdini e il giovane vicesegretario del movimento, Diego Zarneri. Alle elezioni amministrative del 2009, il Movimento per l'Italia si presenta in poche realtà, ma sempre alleato del centrodestra. Infine, il 24 febbraio 2010, il MpI confluisce definitivamente nel Popolo della Libertà (PdL).

Adesione al PdL e nomina a sottosegretario

Il 1º marzo 2010 viene nominata dal Consiglio dei ministri sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di governo nel governo Berlusconi IV, nomina che ha suscitato polemiche all'interno del PdL, per via del suo passato in cui si è schierata contro il PdL nel 2008, restando in carica fino alla fine del governo il 16 novembre 2011, rimanendo senza incarichi politici e istituzionali.

Deputata del PdL e Forza Italia Con le elezioni politiche del 2013, viene candidata come capolista del Popolo della Libertà nella circoscrizione Lombardia 3 e viene eletta per la terza volta deputato. Il 27 marzo 2013, viene nominata da Silvio Berlusconi responsabile del settore organizzazione del PdL subentrando a Maurizio Lupi.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce alla rinascita di Forza Italia, di cui il 20 gennaio 2014 viene nominata da Berlusconi responsabile per la raccolta fondi del partito.

Secondo il sito Openpolis.it, come parlamentare, è al 623º posto su 630 nella classifica per l'indice di produttività (26,71 % di presenze e 73,29 % di assenze).

Il 16 dicembre 2016 fonda il movimento "Noi Repubblicani - Popolo Sovrano".

Adesione a Fratelli d'Italia ed elezione a senatrice