Biografia Nell'anno accademico 1955-1956 si laureò in filosofia all'Università degli Studi di Milano con una tesi dal titolo Aspetti del materialismo dialettico sovietico. La problematica teoretica negli ultimi dieci anni di filosofia in URSS. L'appoggio del suo relatore Antonio Banfi gli permise di avere nel 1957 un dottorato di ricerca presso l'Università di Mosca, alla facoltà di filologia, dove approfondì i suoi studi nel campo della cultura e della letteratura russa. Dal 1970 al 2003 ha insegnato Lingua e letteratura russa all'Università Ca' Foscari di Venezia; dal 1992 al 1996 ha diretto l'Istituto Italiano di Cultura a Mosca. Successivamente ha continuato la sua ricerca e le sue pubblicazioni, partecipando anche a convegni internazionali, talora da lui stesso organizzati, e conservando amichevoli rapporti di collaborazione con centri culturali russi (Accademia russa delle scienze e singoli studiosi di quel paese.

Nel 2005 un gruppo di scrittori e studiosi russi gli ha testimoniato la sua riconoscenza pubblicando a Mosca un grosso volume in suo onore intitolato Vittorio. Una raccolta di suoi studi è stata pubblicata, sempre a Mosca, col titolo La Russia come destino. Egli ha partecipato a numerose iniziative editoriali collettive in Russia e in Italia (Storia del marxismo, Enciclopedia Einaudi, Storia della Russia del XX secolo, ecc.). In Italia nel corso di vari decenni ha pubblicato un gran numero di articoli su giornali: l'Unità, la Repubblica, il Corriere della Sera, Avanti!, Avvenire e riviste: Il Contemporaneo, Rinascita, Mondo operaio, Lettera Internazionale, Prometeo e altre. È stato insignito di tre premi: Premio Sacharov, Premio Prezzolini, Premio Lihačëv.

Negli anni trascorsi a Mosca, fino al 1961, egli fu in stretto contatto con gli intellettuali sovietici del "disgelo" che cominciavano ad esprimere posizioni critiche dopo la denuncia del "culto" di Stalin nel 1956. In particolare fu vicino alla rivista "Novyj Mir" ("Mondo nuovo") diretta da Aleksandr Tvardovskij, la più avanzata in tale critica. Quando questa rivista nel 1962 pubblicò la prima opera di Aleksandr Solženicyn Una giornata di Ivan Denisovič, una sua recensione fu letta con favore dallo scrittore, col quale Strada ebbe in futuro cordiali rapporti personali (nel 2001 una sua lunga conversazione in casa di Solženicyn a Mosca fu registrata in un documentario). Anche con Boris Pasternak Strada ebbe incontri personali e trasmise a Feltrinelli un messaggio segreto in cui lo scrittore invitava l'editore a pubblicare ad ogni costo Il dottor Živago, nonostante l'opposizione dei dirigenti sovietici.

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Dopo il dottorato di ricerca a Mosca Strada (che a Mosca si era sposato con una compagna di studi, Klara Janovič), lavorò nella redazione della casa editrice a Torino, promuovendo la pubblicazione di molte opere letterarie e storiche russe, oltre a continuare la sua attività pubblicistica sempre su una linea critica verso le posizioni ufficiali sovietiche e in favore di quelli che poi presero il nome di "dissidenti". Nel 1974 iniziò la pubblicazione, presso Einaudi, della rivista internazionale "Rossija/Russia", cui collaborarono studiosi occidentali e russi in esilio, rivista che più tardi continuò presso l'editore Marsilio e dopo il 1991 uscì per qualche anno in Russia. Nel 1982 diede vita a un grande progetto: una Storia della letteratura russa secondo una impostazione nuova che, per quel che riguarda il Novecento, comprendeva sia la letteratura del periodo sovietico, sia quella in esilio dopo il 1917, sia la letteratura del "dissenso" (è stata pubblicata in Francia in 6 volumi da Fayard e 3 volumi sono usciti in Italia da Einaudi). A far parte del comitato scientifico di quest'opera Strada chiamò George Nivat dell'Università di Ginevra e due studiosi, Efim Etkind e Il'ja Serman professori di Leningrado che furono costretti ad emigrare dall'URSS l'uno a Parigi e l'altro in Israele per il loro appoggio dato a Josif Aleksandrovič Brodskij e a i "dissidenti". La vicinanza alla cultura del "dissenso" si manifestò anche con la collaborazione di Strada alle maggiori pubblicazioni periodiche russe in Occidente ("Russkaja mysl'", "Obozrenie", "Strana i mir") e la sua inclusione nel comitato di redazione della più importante rivista del "dissenso" "Kontinent", diretta da Vladimir Maksimov.

In questa attività Strada mantenne un impegno rigorosamente personale di assoluta indipendenza, sia quando fu iscritto al Partito Comunista Italiano su posizioni critiche, sia quando nel 1980 ne uscì, insoddisfatto del suo persistente legame con l'URSS. Successivamente aderì al Partito Socialista Italiano e nel 1987, su proposta di Bettino Craxi, venne incluso tra i membri dell'Assemblea nazionale del PSIORA SONO SALITI A 412 I MEMBRI ELETTI NELL' ASSEMBLEA DAL CONGRESSO DE, La Repubblica, 9 aprile 1987.. .

Traduzioni e collaborazioni Ha tradotto, a volte con Clara Coïsson (1896-1981) o con Clara Strada Janovič (1935-), opere di Evgenij L'vovič Švarc, Viktor Platonovič Nekrasov, Vladimir Fëdorovič Tendrjakov, Aleksandr Isaevič Solženicyn, Eduard Bagrickij, Anton Čehov, Jurij Nikolaevič Davydov, Lev Trockij, Andrzej Walicki, Vladimir Lenin, Roman Jakobson ecc. e ha introdotto opere di Jurij Karlovič Oleša, Mihail Bulgakov, Cecilia Kin, Konstantin Vaginov, György Lukács, Anatolij Vasil'evič Lunačarskij, Aleksandr Ivanovič Gercen, Isaak Babel', Mihail Aleksandrovič Lifšic, Jurij Lotman, Boris Pasternak, Ivan Aleksandrovič Gončarov ecc. Ha scritto anche di cinema (soprattutto di Sergej Ėjzenštejn e altri registi sovietici) e filosofia marxista e su Piero Gobetti.

Opere principali Letteratura sovietica: 1953-1963, Roma, Editori Riuniti, 1964 Tradizione e rivoluzione nella letteratura russa, Torino, Einaudi, 1969 Gogol', Gor'kij, Čechov, Roma, Editori Riuniti, 1973 URSS-Russia, Milano, Rizzoli, 1985 Le veglie della ragione: miti e figure della letteratura russa da Dostoevskij a Pasternak, Torino, Einaudi, 1986 Simbolo e storia: aspetti e problemi del Novecento russo, Venezia, Marsilio, 1988 La questione russa: identità e destino, Venezia, Marsilio, 1991 Autoritratto autocritico: archeologia della rivoluzione d'ottobre, Roma, Liberal edizioni, 2004 EuroRussia: letteratura e cultura da Pietro il Grande alla rivoluzione, Roma-Bari, Laterza, 2005 Lenin, Stalin, Putin: studi su comunismo e postcomunismo, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2011 Europe: la Russia come frontiera, Venezia, Marsilio, 2014 Impero e rivoluzione, Venezia, Marsilio, 2017

Note

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