Studiò giurisprudenza all'Università di Padova, ottenendo il dottorato. Avendo ereditato una fortuna considerevole, una volta rientrato a Verona poté dedicarsi agli studi delle scienze, in particolare matematica, ma anche storia, filosofia, arte, antiquariato e letteratura. Apprese il greco, il latino, l'ebraico, l'inglese, il francese e lo spagnolo.

Dopo decenni di stesura, ripubblicò le opere di Archimede, sia in greco che in latino. Il libro fu pubblicato postumo nel 1792 a Oxford (Clarendon Press), edito dal professore di astronomia Robertson. Inoltre tradusse in italiano vari autori classici tra cui Esopo (le Favole), Teocrito, Catullo, Plauto e Virgilio (i primi due libri dell'Eneide). Dall'inglese ha tradotto in italiano l'Elegia scritta in un cimitero campestre di Thomas Gray. Era anche conosciuto per i suoi studi su Dante.

Esiste una sua biografia scritta dall'amico Clemente Sibiliato, edita nel 1792.

Bibliografia

Ippolito Pindemonte, Elogi di letterati italiani, vol. 2, pag 137. Milano, Giovanni Silvestri, 1829. Consultabile su Google Books

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