Nel 2019 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Veterano italiano.
Biografia Da ragazzo Oriali, per guadagnare qualche lira, faceva il garzone in un negozio di barbiere. Sposato con Delia, ha quattro figlie: Veronica, Valentina, Francesca e Federica.
Caratteristiche tecniche Formatosi come terzino destro, si affermò poi come mediano dal rendimento costante. Seppur dotato di senso del gol e qualità tecniche non disprezzabili, ha dato il meglio di sé come gregario tenace e grintoso; in tal senso viene citato nella canzone Una vita da mediano del cantautore Luciano Ligabue, tifoso dell', quale esempio di abnegazione e spirito di sacrificio. È stato soprannominato Piper da Gianni Brera.
Secondo un parere dello stesso Oriali, il calciatore moderno che più gli assomiglia è Daniele De Rossi.
Carriera Giocatore Club
Iniziò a giocare a calcio nel Cusano Milanino nel ruolo di terzino destro mentre il compagno Aldo Maldera era terzino sinistro. Da bambino era di fede juventina per via del padre che lo portava a vedere la squadra di Castano, Salvadore e Menichelli, quest'ultimo suo personale idolo. Ma all'età di tredici anni, per lire, passò all'.
Mediano, esordì diciottenne nella stagione dello scudetto 1970-71 con Invernizzi allenatore. Rimarrà un punto di riferimento della squadra nerazzurra per il resto del decennio: i suoi migliori amici ad Appiano Gentile furono Ivano Bordon ed Evaristo Beccalossi. In nerazzurro vinse due scudetti (1970-71 e 1979-80) e due Coppe Italia (1977-78 e 1981-82).
Un anno dopo aver vinto il titolo mondiale in maglia azzurra, nel 1983 passò alla . Nel 1987 si ritirò dopo 392 gare disputate in massima serie e 43 gol segnati, di cui 6 nel derby di Milano.
Nazionale
Fu convocato per la prima volta in azzurro il 21 dicembre 1978 nell'amichevole contro la , guadagnandosi presto un posto da titolare. Partecipò al nel quale l' si classificò quarta dopo la finale con la conclusasi ai rigori. Prese poi parte al , dove fu uno dei titolari e protagonisti fino alla vittoria finale dell'Italia.
Dirigente Una volta conclusa la carriera agonistica ha intrapreso quella dirigenziale, iniziando come direttore generale della del presidente Caravatti. Sotto il suo mandato, la squadra varesina è passata dai Dilettanti alla C2. Nel 1994 diventa direttore generale del , dove porta Nervo, Antonioli e Paramatti, future bandiere della squadra rossoblù. Con i felsinei ha conquistato due promozioni: una dalla C1 alla B nel 1995, e una dalla B alla A nel 1996. Nel 1997 ha inoltre acquistato Roberto Baggio, temporaneamente ai margini del calcio italiano, che proprio a Bologna tornerà ad alti livelli. L'8 giugno 1998 si dimette.
L'11 giugno passa al come responsabile dell'area tecnica e sportiva, portandovi Verón e Balbo. Durante la sua permanenza in gialloblù, nella stagione 1998-1999 la squadra vince la Coppa UEFA e la Coppa Italia, e raggiunge la qualificazione ai preliminari di UEFA Champions League 1999-2000. Il 1º maggio 1999 si dimette.
Il successivo 4 giugno torna all'. In nerazzurro lavora per i successivi undici anni come responsabile dell'area tecnica, consulente di mercato e intermediario tra squadra e dirigenza, aiutando Giacinto Facchetti, il presidente Massimo Moratti e il direttore tecnico Giuliano Terraneo prima (1999-2003) e Marco Branca poi (2003-2010) a portare a Milano giocatori quali Vieri, Figo, Vieira, Ibrahimović, Eto'o e Milito.
Dal 2008 al 2010 inoltre, con il portoghese José Mourinho allenatore della squadra (con cui Oriali instaura un ottimo rapporto anche fuori dal campo), si è seduto in panchina come dirigente accompagnatore, ruolo che gli costa varie squalifiche e inibizioni. Il 20 luglio 2010 annuncia il divorzio dalla società nerazzurra a causa di sopraggiunti dissapori con la dirigenza: in seguito Oriali ha accusato l'ex collega di lavoro Branca di avere indotto il presidente interista Moratti a cacciarlo, criticandolo pubblicamente e causando un botta e risposta al riguardo, nel quale è intervenuto anche Moratti in difesa di quest'ultimo. Con il club meneghino Oriali, dal 1999 al 2010, ha vinto 5 scudetti (2005-2006,Assegnato dopo Calciopoli. 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010), 3 coppe Italia (2004-2005, 2005-2006, 2009-2010), 3 Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008) e una Champions League (2009-2010).
Il 25 agosto 2014 il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, nomina Oriali team manager della nazionale A, al posto di Gigi Riva, dimessosi nel corso del 2013. Dopo aver affiancato Antonio Conte al , viene confermato anche dalle successive gestioni tecniche di Gian Piero Ventura e Roberto Mancini, ritrovandosi con quest'ultimo dopo i comuni trascorsi all'Inter dal 2004 al 2008, e con cui partecipa nell'estate 2021 alla vittoriosa spedizione azzurra al (posticipato per la pandemia di COVID-19); come accompagnatore segue inoltre l'Under-21 di Luigi Di Biagio all'europeo 2017 in Polonia.
Dal 1º luglio 2019 fa ritorno all'Inter nel ruolo di first team technical manager, collaborando nuovamente con Conte; ciò mantenendo contestualmente l'incarico di team manager della nazionale. Durante il suo secondo mandato dirigenziale in nerazzurro partecipa al successo nel campionato italiano 2020-2021; tuttavia l'esperienza si conclude bruscamente il 20 agosto 2021 quando la proprietà lo solleva dall'incarico.
Il 29 agosto 2023, con la riorganizzazione dello staff della nazionale maggiore per l'arrivo del nuovo commissario tecnico Luciano Spalletti, dopo nove anni chiude la sua esperienza in azzurro.
Tra il 2024 e il 2026 collabora per la terza volta con Conte, durante l'esperienza di quest'ultimo sulla panchina del ; tuttavia, è da notare come il club azzurro non abbia mai ufficializzato il rapporto lavorativo con Oriali, non menzionandolo nel proprio organigramma. Al di là di ciò, il tandem Conte-Oriali ottiene a Napoli le vittorie dello scudetto 2024-2025 e della Supercoppa italiana 2025.
Il 6 agosto 2026, con l'inizio del secondo ciclo tecnico di Mancini sulla panchina della nazionale italiana, torna ad assumere il ruolo di team manager azzurro.
Vicende giudiziarie Oriali, insieme all'ex calciatore interista Álvaro Recoba, fu coinvolto nello scandalo dei passaporti falsi che colpì il calcio italiano nel 2001. La sentenza di primo grado emessa dalla Commissione disciplinare della Lega Calcio il 27 giugno 2001, e confermata successivamente anche dalla sentenza della Commissione di Appello Federale, inflisse a Oriali un anno di inibizione,. a Recoba un anno di squalifica e alla società un'ammenda di 2 miliardi di lire. Il 25 maggio 2006, nell'ambito della giustizia ordinaria, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Udine ha accolto la richiesta di patteggiamento di Recoba e Oriali, infliggendo con sentenza definitiva la pena di sei mesi di reclusione ciascuno, sostituita con una multa di euro, per il reato di concorso in falso relativo alle procedure seguite per far diventare comunitario il giocatore, il quale non aveva antenati in Europa, e anche per il reato di ricettazione relativo alla patente di guida italiana ottenuta dallo stesso Recoba, che faceva parte di un gruppo di documenti rubati negli uffici della motorizzazione civile di Latina.
Nonostante le sentenze passate in giudicato, nel luglio 2011 in un'intervista rilasciata a la Repubblica, Franco Baldini, direttore sportivo della dal 1999 al 2005, discolpò Oriali dalle responsabilità imputategli, dichiarando che era stato lui a consigliare all'ex mediano nerazzurro di rivolgersi a una delle persone successivamente coinvolte nello scandalo. Dopo le parole di Baldini, in un primo momento Oriali non aveva escluso la possibilità di chiedere la revisione del processo, salvo poi rinunciare a tale intendimento.
Dopo il ritiro Dalla stagione 2011-2012 è opinionista di Serie A Live su Premium Calcio. Nel 2012-2013, sempre sullo stesso canale, è opinionista in studio dell'Europa League insieme a Cristiano Lucarelli e Mino Taveri.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1970-1971 A 2 0 CI 0 0 CdF 0 0 CAI+TP 3+3 1+0 8 1 1971-1972 A 20 0 CI 0 0 CC 8 0 - - - 28 0 1972-1973 A 22 2 CI 4 0 CU 4 0 - - - 30 2 1973-1974 A 18 2 CI 5 0 CU 2 0 - - - 25 2 1974-1975 A 17 0 CI 4 0 CU 4 1 - - - 25 2 1975-1976 A 23 2 CI 9 2 - - - - - - 32 4 1976-1977 A 25 2 CI 9 2 CU 2 0 - - - 36 4 1977-1978 A 26 4 CI 7 1 CU 2 0 - - - 35 5 1978-1979 A 28 4 CI 2 0 CU 6 0 - - - 36 4 1979-1980 A 25 6 CI 4 1 CU 4 0 - - - 33 7 1980-1981 A 18 4 CI 4 0 CC 4 0 TdC 0 0 26 4 1981-1982 A 28 5 CI 9 1 CU 3 0 - - - 40 6 1982-1983 A 25 2 CI 9 1 CU 6 1 - - - 40 4Totale Inter 277 33 70 8 45 2 6 1 398 44 1983-1984 A 29 5 CI 7 2 - - - - - - 36 7 1984-1985 A 26 1 CI 9 2 CU 4 0 - - - 39 3 1985-1986 A 25 0 CI 7 1 - - - - - - 32 1 1986-1987 A 25 1 CI 5 0 CU 2 0 - - - 32 1Totale Fiorentina 105 7 28 5 6 0 - - 139 12Totale carriera 382 40 98 13 51 2 6 1 537 56
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Club Competizioni giovanili
Inter: 1971
Competizioni nazionali
Inter: 1970-1971, 1979-1980
Inter: 1977-1978, 1981-1982
Nazionale
Individuale Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Veterano italiano 2019
Inserito tra le "Leggende del calcio" del Golden Foot 2021
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Insigniti con il Collare d'oro al merito sportivo Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Calciatori campioni del mondo Categoria:Dirigenti del Bologna F.C. 1909 Categoria:Dirigenti del Parma Calcio 1913 Categoria:Dirigenti del F.C. Internazionale Milano Categoria:Commendatori OMRI