Oscillante in gioventù tra l'influenza di Bunin e l'avanguardia e dopo alcune novelle diede la sua opera migliore con La città e gli anni, del 1924, un romanzo tecnicamente nuovo sulla Russia e sulla rivoluzione russa.

I suoi romanzi successivi segnarono un graduale ritorno ai modi narrativi tradizionali.

Nel romanzo in due volumi Il ratto d'Europa (1934 - 35) l'autore mette a confronto il crollo dell'Occidente causato dalla crisi del '29 con il contemporaneo sviluppo economico del sistema vigente nell'Unione Sovietica durante i due primi piani quinquennali, attraverso i due personaggi protagonisti, il ricco olandese Philip van Rossoem, proprietario di una concessione di boschi in Russia e Ivan Rogov, tipico rappresentante del nuovo intellettuale socialista zdanoviano. Ernest J. Simmons, Lo scrittore irreggimentato, sta in M. Hayward L Labedz, Letteratura e rivoluzione nell'URSS (1917 - 62), Casa editrice Il Saggiatore, Milano 1965 (c) Oxford University Press 1963, pp. 143 - 145)

Dal 1959 fino alla morte fece parte della direzione dell'Unione degli Scrittori Sovietici.

Opere I fratelli Il ratto d'Europa Il sanatorio Arktur Trilogia - Prime gioie Un'estate straordinaria Il Falò

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