Lavvoltoio reale o avvoltoio papa (Sarcoramphus papa ()) è un grande uccello dell'America centrale e Meridionale. È un membro della famiglia Cathartidae, che comprende gli avvoltoi del Nuovo Mondo. Questo uccello vive soprattutto nelle foreste tropicali di pianura che si estendono dal Messico meridionale all'Argentina settentrionale, anche se alcuni pensano che l'"avvoltoio dipinto" descritto da William Bartram in Florida appartenga a questa specie. È l'unico membro vivente del genere Sarcoramphus (), anche se sono conosciute diverse altre specie fossili.
Descrizione
Escludendo le due specie di condor, l'avvoltoio reale è il più grande tra i Cathartidae. La sua altezza varia dai 68 agli 81 centimetri, mentre l'apertura alare varia da 1,2 a 2 metri. Il peso si aggira tra 2,7 e 4,5 chilogrammi. Uccello imponente, l'avvoltoio reale presenta un piumaggio prevalentemente bianco con una sfumatura giallo-rosata. In netto contrasto, le ali, le penne remiganti e la coda sono nere o grigie scure, così come il prominente collare. La testa e il collo sono privi di penne, e il colore della pelle varia dal rosso al viola sulla testa, a un acceso arancione sul collo e giallo sulla gola. Sulla testa la pelle forma delle pieghe rugose, con una notevole escrescenza carnosa di colore giallo sul becco arancione e nero. Questo bargiglio non si forma completamente fino al compimento del quarto anno di età.
L'avvoltoio reale ha il volume cranico maggiore e il becco più forte tra gli avvoltoi del Nuovo Mondo. Questo becco ha una punta a uncino e un bordo tagliente e affilato. Ha ampie ali e una coda corta e larga, di forma quadrata. Le iridi degli occhi sono bianche, circondate da una sclera di colore rosso pallido. A dispetto di altri avvoltoi della famiglia Cathartidae, l'avvoltoio reale è sprovvisto di ciglia. Ha inoltre le zampe grigie dotate di lunghi e poderosi artigli.
Questo avvoltoio presenta un lieve dimorfismo sessuale, con la femmina leggermente più piccola del maschio, mentre non si riscontrano differenze nel piumaggio. I piccoli hanno becco e occhi scuri e un soffice collo grigio che presto comincia ad assumere la tipica colorazione arancione degli adulti. Gli avvoltoi più giovani sono di colore grigio ardesia, e, sebbene somiglino agli adulti già a partire dal terzo anno di età, essi non assumono il piumaggio definitivo fino al quinto o sesto anno. Jack Eitniear del Center for the Study of Tropical Birds a San Antonio, in Texas, ha studiato il piumaggio degli uccelli in cattività nel corso degli anni e ha constatato che le penne ventrali sono le prime a schiarirsi intorno al secondo anno, seguite dalle ali fino a che non si completa la muta. Gli stadi finali dell'età immatura di questi uccelli presentano penne nere sparse nella parte inferiore delle ali, che sono altrimenti bianche.
La testa e il collo di questo uccello sono privi di penne come adattamento per mantenerli più puliti, anche se sulla testa sono presenti setole nere; questa mancanza di penne serve per evitare le infezioni dei batteri presenti nelle carogne di cui si nutre, ed espone la pelle all'effetto disinfettante del sole.
Il piumaggio scuro dei giovani può farli confondere con l'avvoltoio collorosso, mentre il piumaggio chiaro degli adulti può essere confuso con quello della cicogna americana, anche se il lungo collo e le lunghe zampe di quest'ultima la rendono facilmente riconoscibile anche da lontano.
Biologia Comportamento
L'avvoltoio reale è in grado di volare per ore senza stancarsi, limitandosi a battere le ali di tanto in tanto. Durante il volo le ali sono tenute distese con le punte rivolte leggermente verso l'alto e da lontano può sembrare che l'uccello sia senza testa. I suoi battiti d'ala sono profondi e poderosi. Alcuni uccelli sono stati osservati volare in gruppo o a coppie in un paio di occasioni dalla naturalista venezuelana Marsha Schlee, secondo la quale questo comportamento potrebbe essere parte di un rituale di corteggiamento.
Nonostante le grandi dimensioni e i colori sgargianti, questo uccello è poco appariscente quando se ne sta appollaiato sugli alberi. Mentre è in questa posizione tiene la testa bassa e inclinata in avanti. È un uccello stanziale e, a differenza dell'avvoltoio collorosso, dell'avvoltoio testagialla minore e dell'urubù, vive generalmente da solo o in piccoli gruppi familiari. Gruppi composti anche da dodici esemplari sono stati osservati bere e fare il bagno in una pozza sopra una cascata in Belize. Solitamente solo un esemplare o due scendono su una carcassa, anche se occasionalmente si possono unire al banchetto fino a dieci esemplari, se il cibo è abbondante. L'avvoltoio reale può vivere fino a 30 anni in cattività, ma non si conosce l'età massima che può raggiungere allo stato selvatico. Per raffreddare la propria temperatura corporea, questo avvoltoio è solito defecare sulle proprie zampe, comportamento chiamato uroidrosi. A dispetto delle loro dimensioni, sono uccelli piuttosto pacifici. Manca di un vero e proprio apparato vocale, anche se può emettere deboli suoni soffocati e gracchianti durante il corteggiamento, o far schioccare il becco se si sente minacciato. I suoi predatori naturali sono i serpenti, che si cibano delle uova e degli esemplari giovani, e i grandi felini come il giaguaro che può sorprendere ed uccidere un avvoltoio adulto mentre è intento a cibarsi di una carogna.
Alimentazione Questo uccello si ciba di carcasse di bestiame, di pesce spiaggiato o di rettili morti. Nelle foreste è probabile che si nutra di carcasse di bradipi. Anche se si nutre principalmente di carogne, sono stati segnalati casi in cui è stato visto uccidere animali feriti, vitellini appena nati o piccoli rettili.
Sebbene si serva soprattutto della vista, il ruolo dell'olfatto per localizzare le carogne è dibattuto. Si pensa che non abbia il senso dell'olfatto, ma che invece segua i più piccoli avvoltoi collorosso o gli avvoltoi testagialla maggiori, che invece possiedono la capacità di percepire gli odori, fino alle carogne. Tuttavia uno studio risalente al 1991 ha dimostrato che l'avvoltoio reale è in grado di localizzare le carogne nella foresta senza l'aiuto di altri uccelli, suggerendo quindi che riesca a trovare il cibo per mezzo di un senso olfattivo. L'avvoltoio reale si ciba prevalentemente delle carogne trovate nella foresta, ma alle volte si avventura negli spazi aperti limitrofi in cerca di cibo. Una volta trovata una carcassa, questo uccello scaccia i suoi concorrenti grazie alla taglia maggiore e al forte becco. Comunque evita sempre gli scontri con il grande condor delle Ande. Usa il suo becco per lacerare la carne e fare il primo taglio nelle carcasse. Questo permette agli uccelli più piccoli e dotati di un becco meno poderoso di cibarsi anch'essi delle carcasse quando l'avvoltoio reale è sazio. La lingua di questo avvoltoio è molto ruvida e simile alla carta vetrata, caratteristica che gli permette di strappare con facilità la carne dalle ossa. Generalmente si nutre solo della pelle e delle parti meno molli delle carogne. È stato visto mangiare anche i frutti della palma moriche quando le carogne scarseggiano in Bolívar.
Riproduzione Il comportamento riproduttivo dell'avvoltoio reale in natura è poco conosciuto, e la maggior parte delle conoscenze derivano da osservazioni su uccelli in cattività, soprattutto nella Ménagerie du Jardin des Plantes, a Parigi. Gli avvoltoi reali raggiungono la maturità sessuale intorno al quarto o quinto anno, con le femmine che precedono di poco i maschi. Generalmente gli adulti si accoppiano durante la stagione secca. Gli avvoltoi reali formano coppie stabili per la vita e spesso depongono un singolo uovo bianco in un nido ricavato in una cavità di un albero. Per allontanare i predatori questi uccelli hanno l'abitudine di rendere i loro nidi maleodoranti. Entrambi i genitori covano le uova per un periodo che varia da 52 a 58 giorni. Se l'uovo è perso, viene spesso sostituito dopo circa sei settimane. Appena nati, i pulli sono del tutto dipendenti dai genitori, ma i loro occhi sono aperti e sono già ricoperti da una soffice peluria. I pulli crescono molto in fretta: a partire dal terzo giorno cominciano a dimenarsi intorno al nido e sono in grado di beccare la carne da soli. La seconda muta di piume bianche cresce intorno al decimo giorno, e intorno al ventesimo sono in grado di camminare sulle proprie zampe. Dal primo fino al terzo mese i piccoli esplorano l'area intorno al nido, e si involano per la prima volta a circa tre mesi d'età.
Tassonomia
L'avvoltoio reale è stato descritto per la prima volta da Linneo nel 1758 nella decima edizione del suo Systema Naturae come Vultur papa, basandosi sull'olotipo originariamente raccolto in Suriname. È stato successivamente riassegnato al genere Sarcoramphus nel 1805 dallo zoologo francese André Marie Constant Duméril. Il nome del genere è un composto formato dalle parole greche σάρξ (sarx, che significa "carne") e ράμφος (rhamphos, che significa "becco adunco") e spesso è scritto Sarcorhamphus, mantenendo lo spirito aspro nonostante l'agglutinazione con la parola precedente. Questo uccello è stato assegnato al genere Gyparchus da Constantin Wilhelm Lambert Gloger nel 1841, ma questa classificazione non è usata nella moderna letteratura, poiché il nome Sarcoramphus ha la precedenza essendo stato assegnato per primo. Il nome specifico deriva dal latino papa "vescovo", e allude al piumaggio dell'uccello che ricorda un abito corale. Il parente più stretto ancora vivente dell'avvoltoio reale è il condor delle Ande, Vultur gryphus. Alcuni autori hanno posto queste due specie in una sottofamiglia separata dagli altri avvoltoi della famiglia Cathartidae, anche se la maggior parte degli studiosi considera superflua questa suddivisione.
Ci sono due teorie su come l'avvoltoio reale abbia acquisito questo epiteto nel suo nome. La prima fa riferimento alla sua abitudine di scacciare gli uccelli più piccoli dalle carcasse e nutrirsene a sazietà mentre quelli aspettano. Una teoria alternativa afferma che il nome è derivato da alcune leggende maya, nelle quali l'uccello era un re che fungeva da messaggero tra gli uomini e gli dei. Questo uccello è conosciuto anche come “Corvo bianco” dalle popolazioni di lingua spagnola del Paraguay. Era anche chiamato cozcacuauhtli in lingua nahuatl, termine derivato dalle parole cozcatl "collare", e cuauhtli "uccello da preda".
L'esatta suddivisione sistematica dell'avvoltoio reale e delle altre sei specie di Cathartidae rimane poco chiara. Anche se entrambi i gruppi sono simili nell'aspetto e hanno ruoli ecologici analoghi, gli avvoltoi della famiglia Cathartidae, noti come avvoltoi del Nuovo Mondo, e quelli della famiglia Aegypiinae, chiamati anche avvoltoi del Vecchio Mondo, si sono evoluti da antenati diversi in diverse parti del mondo. Il dibattito è ancora aperto riguardo quali siano esattamente queste differenze, ma alcuni ritengono che gli avvoltoi del Nuovo Mondo siano più strettamente imparentati con le cicogne. Gli studiosi più di recente sono propensi a considerare l'ordine degli avvoltoi del Vecchio Mondo correlato a quello dei Falconiformes o a posizionarli in un ordine separato, quello dei Cathartiformes. La South American Classification Committee ha rimosso la famiglia Cathartidae dall'ordine Accipitriformes, preferendo assegnarla ad una incertae sedis, notando comunque che sarebbe possibile classificarla tra i Falconiformes o i Cathariformes. Come altri avvoltoi del Nuovo Mondo, l'avvoltoio reale possiede un corredo genetico diploide formato da ottanta cromosomi.
Testimonianze fossili ed evoluzione