Considerato uno dei migliori portieri italiani di sempre, è stato inserito nella Hall of fame del , con cui ha conquistato uno storico scudetto nella stagione 1969-1970. L'IFFHS lo ha annoverato tra i più forti portieri europei del XX secolo, collocandolo in 32ª posizione.
Caratteristiche tecniche Albertosi era un portiere dal carattere acceso ed estroverso, che poteva contare su notevoli doti fisiche e tecniche, grazie alle quali riusciva a compiere interventi efficaci e stilisticamente impeccabili.
Carriera Giocatore Club Gli inizi a Pontremoli e La Spezia, il decennio a Firenze
Iniziò a giocare nella squadra del suo paese, a Pontremoli. Il padre, calciatore della Pontremolese, lo mise in porta ancora bambino, nel campo sportivo di Verdeno, tra il primo e il secondo tempo.
Esordì in prima squadra a 15 anni per sostituire il portiere titolare Gregoratto, imbarcatosi perché marinaio. Poi fu chiamato dallo ; il padre avrebbe preferito che Enrico restasse a Pontremoli per terminare gli studi, ma la madre lo convinse che era un'opportunità da non perdere, e così, a La Spezia, Albertosi crebbe calcisticamente tra i dilettanti. Vi rimase fino al 1958, dopo aver debuttato in prima squadra in casa, allo stadio Alberto Picco, contro una grande società del passato: la Novese.
Nel 1958 fu acquistato dalla . Esordì in Serie A nel campionato 1958-1959, il 18 gennaio in -Fiorentina 0-0, anche se i primi cinque campionati in viola li trascorse come riserva di Giuliano Sarti, giocando in totale solo 30 partite. Con il trasferimento di Sarti all' divenne titolare, e tale rimase per altre cinque stagioni, fino al 1968.
Con la Fiorentina vinse due Coppe Italia (1960-1961 e 1965-1966), nonché la prima edizione della Coppa delle Coppe (1960-1961, cui la Fiorentina aveva partecipato quale finalista dell'edizione di Coppa Italia 1959-1960, causa rinuncia della Juventus). Nel 1966 vinse la Coppa Mitropa e perse la finale di questo torneo nel 1965; con i gigliati ha perso pure le finali della Coppa delle Coppe 1961-1962 e della Coppa Italia 1958.
Gli scudetti a Cagliari e Milano Il trasferimento al avvenne proprio alla vigilia della stagione che avrebbe visto la Fiorentina vincere il secondo scudetto (1968-1969); Albertosi tuttavia divenne campione d'Italia con la squadra sarda nel 1970, stabilendo nell'occasione il record del minor numero di reti subìte in un campionato a 16 squadre (11 gol). Rimase poi al Cagliari altre quattro stagioni, prima di venir ceduto al .
Nelle sei stagioni trascorse a Milano vinse la sua terza Coppa Italia (1976-1977) e, soprattutto, il suo secondo scudetto (1978-1979), decimo per il Milan, quello della stella. Nel 1980, vicino al trasferimento ai New York Cosmos, rimase coinvolto nello scandalo italiano del calcioscommesse, a seguito del quale numerosi calciatori ricevettero squalifiche, anche pesanti: dopo 532 partite in serie A fu prima radiato (e il Milan condannato alla retrocessione in Serie B), poi in appello squalificato per 4 anni. Disputò la sua ultima partita in serie A il 10 febbraio 1980 a San Siro contro il , a 40 anni, 3 mesi e 8 giorni.
Dopo quindici giorni di carcereRicky Albertosi: «La mia colpa sul gol di Pelè? Fidarmi troppo di Burgnich. In carcere mangiavo bene e giravo libero tutto il giorno» Corriere.it e l'amnistia della Federazione per la vittoria del , fu ingaggiato dall'Elpidiense, con la quale giocò due campionati di serie C2 prima del ritiro avvenuto nel 1984 a quasi 45 anni.
Nazionale Dopo aver disputato due partite in nazionale giovanile – nella quale aveva esordito il 2 novembre 1960 –,. Albertosi debuttò nella nazionale maggiore durante la sua militanza nella : il suo battesimo azzurro avvenne il 15 giugno 1961 nello stadio di casa, a Firenze, nella gara amichevole Italia- (4-1).. Fu quindi convocato come portiere di riserva per il in Cile, dove il titolare era Lorenzo Buffon.
Dopo l'esordio, vestì nuovamente la maglia azzurra quattro anni dopo, nel marzo del 1965, subentrando nel secondo tempo di una partita amichevole pareggiata per 1-1 contro la Germania Ovest ad Amburgo. Albertosi era in competizione con William Negri per il posto di titolare, ma un grave infortunio impedì a Negri di partecipare al . Il selezionatore Edmondo Fabbri schierò quindi Albertosi come titolare nella rassegna iridata del 1966 in Inghilterra; in questa edizione gli Azzurri uscirono nella fase a gironi, dopo la celebre sconfitta per 1-0 contro la a Middlesbrough che costò l'eliminazione all'Italia.
Sopravvissuto al rinnovamento generale della squadra, fu confermato titolare da Ferruccio Valcareggi per le qualificazioni al , ma dovette cedere – causa infortunio – il posto a Dino Zoff durante la fase finale del torneo, che si tenne in Italia e che gli Azzurri vinsero. Nonostante la concorrenza di Zoff, fu nuovamente titolare nel corso del in Messico, arrivando in finale e perdendo contro il 4-1, dopo aver difeso i pali nella famosa semifinale contro la vinta per 4-3 (in cui alternò interventi di rilievo a qualche incertezza).
Terminato il Mondiale, Albertosi mantenne il posto da titolare per tutto il 1970, finché Zoff non lo scavalcò a partire dall'amichevole contro la del 20 febbraio 1971, divenendo stabilmente il nuovo numero 1 azzurro. Albertosi rimase comunque nel giro della nazionale: nel 1972 sostituì l'infortunato Zoff nel doppio spareggio perso contro il per la qualificazione al , e infine prese parte come secondo portiere al che fu la sua ultima esperienza con la nazionale, se si escludono alcune convocazioni nella stagione 1974-75, comprese due presenze in partite non ufficiali.
L'ultima delle sue 34 presenze rimase invece l'amichevole disputata il 21 giugno 1972 a Sofia contro la (1-1).
Con quattro Mondiali disputati, Albertosi è secondo, dietro Gianluigi Buffon, tra i giocatori italiani con più partecipazioni alla competizione iridata, a pari merito con Giuseppe Bergomi, Fabio Cannavaro, Paolo Maldini, Gianni Rivera e Zoff.
Dopo il ritiro Collaborò nei primi anni duemila con il Margine Coperta, Società Polisportiva avente sede nell’omonima frazione del comune sparso di Massa e Cozzile come supervisore per la preparazione dei portieri.
Il 27 maggio 2004 è stato colpito da una grave forma di tachicardia ventricolare dopo aver disputato una corsa di trotto all'ippodromo Sesana a Montecatini, riservata ai giornalisti. Dopo alcuni giorni di coma farmacologico indotto dai medici, si è risvegliato senza complicazioni gravi e successivamente si è ripreso completamente senza conseguenze.
Riconoscimenti Il Cagliari lo ha inserito nella sua Hall of Fame. È inserito nella Top 11 Rossoblù - I più forti di sempre, la formazione votata dai tifosi comprendente i migliori rossoblù di sempre.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti1957-1958 D4-3---------4-31958-1959 A5-5CI1-1---CA006-61959-1960A00CI00---CM+CA1+0-2 + 01-21960-1961A13-12CI3-1CdC5-3CdA0021-161961-1962A4-3CI10CdC6-9CM0011-121962-1963A8-12CI1-2------9-141963-1964A33-25CI5-2---CR6-944-361964-1965A34-37CI1-3CdF2-2CM0037-421965-1966A33-19CI5-3CdF3-1CM0041-231966-1967A30-21CI1-1CdC2-4CM6-939-351967-1968A25-19CI2-3CdF4-3CdA0031-25Totale Fiorentina 185 -153 20 -16 22 -22 13 -20 240 -211 1968-1969 A 30 -18 CI 10 -8 - - - CM 2 -2 42 -28 1969-1970 A 30 -11 CI 5 -2 CdF 4 -4 - - - 39 -17 1970-1971 A 29 -34 CI 3 -5 CC 4 -5 CAI+TP 4+4 -2 + -7 44 -53 1971-1972 A 29 -22 CI 4 -3 - - - CAI 2 -3 35 -28 1972-1973 A 29 -28 CI 8 -5 CU 2 -3 - - - 39 -36 1973-1974 A 30 -31 CI 4 -5 - - - - - - 34 -36Totale Cagliari 177 -143 34 -28 10 -12 12 -14 233 -198 1974-1975 A 30 -22 CI 10 -6 - - - - - - 40 -28 1975-1976 A 30 -28 CI 9 -8 CU 8 -5 - - - 47 -41 1976-1977 A 30 -33 CI 10 -5 CU 6 -10 - - - 46 -48 1977-1978 A 30 -24 CI 0 0 CdC 2 -3 - - - 32 -27 1978-1979 A 30 -19 CI 4 -7 CU 6 -7 - - - 40 -33 1979-1980 A 20 -19 CI 6 -9 CC 2 -1 - - - 28 -29Totale Milan 170 -145 39 -35 24 -26 - - 233 -2061982-1983 C232-28CI-C??------32+-28 +1983-1984C212-11CI-C??------12+-11 +Totale Elpidiense 44 -39 ? ? - - - - 44+ -39 +Totale carriera 580 -483 93+ -79 + 56 -60 25 -34 754+ -657 +
Cronologia presenze e reti in nazionale
Palmarès Club Competizioni nazionali
Cagliari: 1969-1970 Milan: 1978-1979
Fiorentina: 1960-1961, 1965-1966 Milan: 1976-1977
Competizioni internazionali
Fiorentina: 1960-1961
Fiorentina: 1960-1961
Fiorentina: 1966
Nazionale
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Calciatori campioni d'Europa