La torre di Acquapuzza è un'antica torre a tronco di cono attualmente esistente sopra la via Romana Vecchia a sud di Sermoneta, nella contrada di Borgo Tufette, comune di Bassiano, in provincia di Latina; , il cui nome deriva dal caratteristico odore delle acque solfuree, scaturite dalle numerose sorgenti presenti in loco. Descrizione La Torre è situata nella costa bassa della montagna,La fortezza era situata in una conca ricavata nel fianco basso della montagna, una specie di "podio" di roccia che valse l'ulteriore nome al sito di "Castrum Podii" o "Castel del Podio". ai piedi del quale scaturiscono le numerose sorgenti di acqua anche sulferea (tufe) che dà il nome al posto.

La torre si colloca a ridosso della strada pedemontana che correva ai piedi dei monti Lepini e che a partire dal sesto secolo divenne itinerario alternativo alla consolare Appia, abbandonata poiché circondata dalle paludi Pontina e presto gravata dalla diffusione della malaria.

A questo, si aggiungeva la valenza strategico-militare della struttura, da cui si poteva controllare il sottostante Passo di Acquapuzza, capace di chiudere ogni transito lungo il percorso.Fondazione Camillo Caetani Roma - SERMONETA E I CAETANI – Dinamiche politiche, sociali e culturali di un territorio tra Medioevo ed Età Moderna – Edit.: L'ERMA di BRETSCHNEIDER.

L'imperatore Carlo V, di ritorno dalla Tunisia con le sue truppe, si preoccupò non poco che i Caetani di Sermoneta gli chiudessero il Passo della Torre di Acquapuzza.Enciclopedia Treccani-Dizionario Biografico degli Italiani, voce CAETANI Antonio, Vol.16

Si transitava attraverso il Passo di Acquapuzza (in seguito Passo di Sermoneta), punto di enorme valore strategico per la protezione di Roma dalle invasioni dal Sud. Con l'appropriazione del Passo, Sermoneta, o meglio i Caetani, ne assunsero il grande potere militare e politico. Si pensi che il Passo riuscì a fermare gli eserciti di Federico II nel XIII sec. in marcia contro il Papa.L. Fiora, Sermoneta e i Caetani: dinamiche.

Il fortilizio fu un'importante Dogana dello Stato Pontificio, pur passando di proprietà con possessori diversi attraverso violente dispute. I Papi, Sezze e Sermoneta ed altri, se la contesero fino al XVIII secolo, quando cessò la sua importante utilità strategica. Sotto di essa la via Pedemontana (effettivamente strettissima tra monte e la depressione della pianura pontina ricchissima di acque perenni, tra le quali non solo la palude vera e propria ma anche un rilevante sistema di corsi d'acqua che proprio dalle sorgenti locali traevano origine e costituivano naturale ostacolo ai movimenti umani) veniva sbarrata nei due sensi da una catena, rimossa solo dopo il pagamento di una gabella di pedaggio secondo un preciso tariffario imposto. Gli ecclesiastici e i residenti del luogo ne erano esclusi.

Il Passo di Acquapuzza non interessava solo i traffici stradali ma anche quelli d'acqua, avendo forse un ruolo anche nelle operazioni di tassazione e commercio del pescato e dei traffici fluviali, con notevole ricavo per le casse esattoriali: ciò grazie anche al fatto che le acque interne fossero perennemente navigabili, con piccoli scafi, fin a ridosso del passo stesso ed anche d'estate.

Recenti studi e osservazioni da parte di storici pontini, collocano questa Torre e il Passo di Acquapuzza rappresentati nel paesaggio leonardesco della Gioconda secondo l'ipotesi pontina per lo sfondo della Gioconda di Leonardo da Vinci.Studi dello storico Eros Ciotti nel suo libro Le Paludi Pontine del '500 e la Gioconda di Leonardo da Vinci e successivi studi su Francesco Melzi, allievo di Leonardo e presente con lui nelle Paludi Pontine. Storia La torre, facente parte di una fortezza in seguito distrutta, venne eretta nel XII secolo, sopra un dirupo del Monte Acquapuzza, scelto perché permetteva la visione aerea a perdita d'occhio della pianura Pontina, allora palude. In questo modo i castellani potevano controllare da lontano i moviemnti di eserciti nemici come quelli dei predoni dal mare, come i temuti pirati Saraceni.Acquapuzza era un baluardo di difesa contro la piaga della pirateria diffusissima sulle coste e l'entroterra pontino, poiché i corsari avevano basi nelle spelonche marittime del Monte Circeo e nelle rade delle vicine isole di Ponza e Ventotene.

La Torre di Acquapuzza costituiva il mastio della nuova fortezza. La nuova Bassiano invece, non aveva mura ed era invisibile dal piano.

Note

Voci correlate Strade romane Bonifiche agrarie in Italia Pellegrinaggio cristiano

Acquapuzza Categoria:Bassiano