Con grado di difficoltà si intende la valutazione della difficoltà nei vari tipi di arrampicata e nell'alpinismo. La classificazione delle difficoltà che si incontrano in una via d'arrampicata o in un itinerario alpinistico è generalmente riportata nella descrizione della via di salita, detta relazione, ed è importante in quanto permette agli arrampicatori o alpinisti di scegliere itinerari commisurati alle proprie capacità.
Gradi dell'arrampicata libera Scala UIAA La scala UIAA è la scala di difficoltà adottata dalla Union Internationale des Associations d'Alpinisme (UIAA). I gradi sono espressi con i numeri romani a partire dal I grado ed è una scala aperta verso l'alto. Al 2017 il grado più difficile è l'XI, corrispondente al 9c nella scala francese. I gradi intermedi possono essere indicati con i segni "+" e "-". Il grado UIAA specifica la difficoltà di un singolo passaggio di arrampicata, quindi quando si descrive un intero tiro di corda su una relazione si riportano i gradi su ogni sezione del tiro che si vuole analizzare.
La scala UIAA deriva da una precedente scala di difficoltà chiamata "scala Welzenbach". Le tappe che hanno portato alla nascita e sviluppo della scala UIAA sono state: 1926: l'alpinista tedesco Willo Welzenbach propone una scala di difficoltà in sei gradi dall'I al VI. La scala viene chiamata "scala Welzenbach" o "scala di Monaco" ed è chiusa, cioè non prevede gradi oltre il VI. 1967: durante l'assemblea generale dell'UIAA a Madrid il delegato spagnolo Félix Mendes-Torres, con l'aiuto dell'americano Fritz Wiessner, propone di adottare e migliorare la scala Welzenbach 1978: viene aggiunto il VII grado 1985: la scala viene aperta verso l'alto.
Nella seguente tabella vengono descritti i singoli gradi della scala UIAA e sono mostrati degli esempi. Per assegnare il grado a una via infatti, specie per le più difficili, non è sufficiente la descrizione morfologica del percorso. Le vie vengono allora gradate attraverso il confronto con vie note, di riferimento, per le quali c'è un largo consenso del loro grado di difficoltà.
Grado Descrizione I È il grado più facile dell'arrampicata. Le mani utilizzano gli appigli solo per l'equilibrio. Esempi: via normale italiana al Peralba; Balzi dell'Ora al Corno alle Scale (Appennino tosco-emiliano) II Rappresenta l'inizio dell'arrampicata vera e propria. È necessario lo spostamento di un arto alla volta. Gli appigli e gli appoggi sono ancora numerosi. Esempi: via normale alla Presolana Occidentale; via normale al Monte Cristallo III La parete è più ripida, anche verticale, e richiede un certo uso della forza. Esempi: via normale alla Punta Walker; via normale alla Cima grande di Lavaredo IV Sono presenti un minor numero di appigli ed appoggi e inizia ad essere richiesta una buona conoscenza delle tecniche di arrampicata ed un allenamento specifico. Esempi: via Tomasson-Bettega alla Punta Penia; traversata delle Grandes Jorasses. V Gli appigli ed appoggi sono ancora più rari, i passaggi vanno studiati e la salita diviene faticosa o delicata. Esempi: via Carlesso al Baffelan; via Preuss alla Cima piccolissima di Lavaredo VI Gli appigli ed appoggi sono più piccoli e rari. Il passaggio può richiedere una sequenza di movimenti obbligata. Esempi: via Comici-Benedetti al Monte Civetta; via Cassin-Ratti alla Torre Trieste, Monte Civetta (corrisponde al 6a nella scala francese) VII Gli appigli ed appoggi sono piccoli e distanti. È richiesto un allenamento specifico della forza delle dita. Esempi: via delle Guide alla Torre di Valgrande (Monte Civetta) e via degli Svizzeri al Grand Capucin (corrisponde al 6b+ nella scala francese) VIII È necessario un allenamento e una pratica costante per salire vie di questo grado. Esempi: via Cassin-Ratti e Hasse Brandler alla Cima ovest di Lavaredo; via Bonatti-Ghigo al Grand Capucin (corrisponde al 7a nella scala francese) IX L'impegno e l'allenamento richiesti sono quasi professionistici. Esempio: via Americana all'Aiguille du Fou (corrisponde al 7c nella scala francese) X e XI Con l'XI grado si tratta delle vie d'arrampicata più difficili del mondo. Esempio: via Bellavista alla Cima Ovest di Lavaredo (via di grado 8c nella scala francese)
Scala francese La scala francese è una scala che rappresenta la difficoltà complessiva di un tiro di corda utilizzando i numeri arabi dal 3 al 9 seguiti dalle lettere minuscole "a", "b" e "c". Viene inoltre usato il simbolo "+" per i gradi intermedi. È una scala aperta verso l'alto: al 2023 la via più difficile del mondo raggiunge il grado di 9c.
Siccome il grado francese rappresenta la difficoltà complessiva di un tiro di corda, nelle vie d'arrampicata di più tiri, per maggiore sicurezza, viene anche specificata con la stessa scala la difficoltà obbligatoria, ossia la difficoltà massima nei passaggi lontani dai chiodi o dagli spit, quindi senza eventualmente la possibilità di aiutarsi usando il chiodo o lo spit.
Le origini della scala francese risalgono al 1947 quando Pierre Allain e Lucien Devies propongono di estendere il VI grado utilizzando le lettere in modo da utilizzare la dicitura VIa, VIb, VIc, e così via. Successivamente i numeri romani sono stati sostituiti dai numeri arabi, e le lettere ridotte ad "a", "b" e "c".
Tra i primi ad utilizzare questa scala di gradazione l'arrampicatore francese Jean-Claude Droyer. Nel 1976 Droyer sale la prima via francese gradata 6b, L'arête jaune nella falesia di Saussois. Nel 1977 sale i primi 6c e assegna il grado di 7a alla via L'échelle à poisson, sempre a Saussois. Sempre nel 1977 anche Patrick Berhault supera il grado 7 con la salita della prima lunghezza di Fenrir in Verdon.
Scala decimale di Yosemite La scala decimale Yosemite (Yosemite Decimal Sistem o YDS) è un sistema di classificazione delle difficoltà basato su tre parametri. Il sistema è stato ideato dal Sierra club negli anni trenta con il nome di Sierra Club Grading System, allo scopo di classificare le difficoltà delle ascensioni sulla Sierra Nevada e si è successivamente evoluto passando da un sistema basato su un unico parametro relativo ad un sistema basato su più parametri considerati "assoluti". La scala è utilizzata principalmente negli Stati Uniti e nel Canada sia per l'arrampicata in falesia che in montagna.
La classificazione si basava su cinque classi, basate su difficoltà tecnica e rischio: Classe 1: camminate senza particolari difficoltà tecniche, minimo rischio di infortunio. Classe 2: uso occasionale e non obbligatorio delle mani, sentieri poco evidenti o non esistenti, moderato rischio di infortunio in caso di caduta. Classe 3: uso più frequente delle mani, esposizione del pendio. La corda può essere utilizzata ma non è di norma necessaria. Rischio di infortunio in caso di caduta, che raramente ha conseguenze letali. Classe 4: uso delle mani obbligatorio, può essere utilizzata la corda ma raramente sono necessarie protezioni intermedie, che comunque sono abbondanti. Una caduta può risolversi in gravi infortuni o morte. Classe 5: arrampicata vera e propria, con movimenti tecnici, uso di corda, assicurazione e ancoraggi intermedi. In assenza di protezioni le conseguenze di una caduta sono di norma letali.
In origine il sistema doveva essere accompagnato da cifre decimali, di modo che una via classificata 3.5 avesse una difficoltà intermedia tra le classi 3 e 4. Tuttavia col progredire delle tecniche e dei materiali la scala di difficoltà non fu più adeguata alle esigenze degli arrampicatori, in quanto la classe 5 rappresentava comunque un livello di difficoltà piuttosto basso rispetto alle possibilità umane.
Nella classificazione moderna la classe 5 è ulteriormente divisa in diverse sottoclassi (da 5.0 a 5.15) che vanno dalle difficoltà minime dell'arrampicata (corrispondenti al primo grado della scala UIAA) fino ai limiti tecnici raggiunti al momento dagli atleti di punta. La classificazione è ulteriormente precisata da una lettera da "a" a "d", che suddivide ogni classe in quattro. In questo modo una via classificata 5.10 sarà più difficile di una classificata 5.8 e una via classificata 5.10c sarà più difficile di una classificata 5.10a.
Alla classe di difficoltà possono essere aggiunti altri due parametri opzionali. Il primo riguarda il tempo considerato necessario per percorrere la via ed è indicato in numeri romani: I: poche ore II: meno di mezza giornata III: mezza giornata IV: una giornata V: due giorni VI: più giorni VII: una settimana o più Il secondo parametro fa invece riferimento alla "proteggibilità" del percorso, cioè all'abbondanza e alla sicurezza degli ancoraggi intermedi che è possibile posizionare tra le due soste ed è indicato in lettere: G (Good): protezioni solide e abbondanti. PG (Pretty Good): ridotte possibilità di proteggere. R (Runout): protezioni molto lontane tra loro e possibilità di fuoriuscita degli ancoraggi. X: nessuna protezione.
Scala inglese
Scala Ewbank
Confronto tra le principali scale La seguente tabella riporta una correlazione di massima tra le scale maggiormente in uso nei principali Paesi. La comparazione può risultare imprecisa in quanto alcune scale si riferiscono a parametri diversi l'una rispetto all'altra (per esempio la scala UIAA e la scala francese classificano rispettivamente il singolo passaggio e l'intera lunghezza di corda).
UIAA USA (YDS) UK Francia Germania Australia I 5.2 difficoltà moderata 1 I II 5.3 difficile 2 II 11 III 5.4 molto difficile 3 III 12 IV 5.5 4a 4 IV 12 - 13 V- 5.5 4a 5a V 13 V 5.6 4a - 4b 5b V - VI 13 - 14 V+ 5.7 4b - 4c 5b - 5c VI 14 VI- 5.8 4c 5c VIIa 15 VI 5.9 5a 6a VIIb 15 - 16 VI+ 5.10a 5a 6a+ VIIc 16 VII- 5.10b 5b 6b VIIIa 17 VII 5.10c 5b - 5c 6b+ VIIIb 18 VII+ 5.10d 5c 6c VIIIc 19 VIII- 5.11a - 5.11b 6a 6c+ IXa 20 - 21 VIII 5.11c - 5.11d 6a - 6b 7a IXb 22 - 23 VIII+ 5.12a 6b 7a+ IXc 24 IX- 5.12b - 5.12c 6c 7b - 7b+ Xa 25 - 26 IX 5.12d 6c - 7a 7b+ - 7c Xb 26 - 27 IX+ 5.13a 7a 7c+ Xc 28 X- 5.13b - 5.13c 7b 8a - 8a+ XIa 29 - 30 X 5.13c - 5.13d 7b 8b XIb 30 - 31 X+ 5.13d - 5.14a 8b - 8b+ 31 - 32 XI- 5.14b - 5.14c 8c - 8c+ 33 - 34 XI 5.14c - 5.14d 8c+ - 9aXII-5.15a9a+ XII5.15b - 5.15c9b - 9b+XII+5.15d9c
Gradi dell'arrampicata artificiale Per l'arrampicata artificiale viene utilizzata una scala di sei gradi crescenti dall'A0 all'A5 (più un settimo a parte) basata sulla difficoltà e sulla quantità di strumenti artificiali usati riportata nella seguente tabella: