Colombo fu, in base alle fonti della sua epoca e al consenso degli storici moderni, un navigatore ed esploratore genovese. Nel tempo sono sorte però numerose teorie alternative in merito alla origini del navigatore, anche se prive di solido fondamento. A Genova come città natale di Colombo si contrappongono in Italia il comune di Cogoleto, quello di Terrarossa Colombo (frazione del comune di Mocònesi) nel Genovese, Chiusanico in provincia di Imperia, Cuccaro Monferrato, nell'Alessandrino, Savona, Albissola Marina nella Provincia di Savona, Bettola, nel Piacentino, e Sanluri, in Sardegna. Fuori dall'Italia i paesi che rivendicano i natali di Colombo sono la Spagna (secondo alcune ipotesi con origine ebraica), il Portogallo (spia ingaggiata per sviare l'attenzione spagnola dall'Africa) e la Polonia (figlio del re Ladislao III).
Italia Genova Il primo libro, tra quelli noti ai nostri giorni, in cui si menziona le origini genovesi di Colombo è il De dictis factisque memorabilibus collectanea: a Camillo Gilino latina facta del doge di Genova Battista Fregoso (1440-1504), pubblicato per la prima volta a Milano nel 1509 e dove si parla di un "Christophorus Columbus natione Genuensi". Francesco Guicciardini, nella sua "Storia d'Italia" del 1538, parla di un "Christofano Colombo Genovese". João de Barros, nel suo L'Asia (1552) scrisse "Si come tutti affermano Christoforo Colombo era di natione Genouese [...] Et percioche in quel tempo una delle province della Italia [...] era la natione Genouese, costui seguendo il costume della sua patria [...] navigò per il mare di levante tanto tempo". Ancora, Torquato Tasso (1544-1595), nella Gerusalemme liberata del 1581, facendo profetizzare dalla fortuna il superamento delle Colonne d'Ercole, scriveva: "Un uom de la Liguria avrà ardimento - a l'incognito corso esporsi in prima...". Altri famosi scrittori e umanisti portoghesi come Damião de Góis, Garcia de Resende e João de Barros, nelle loro cronache ufficiali, hanno descritto Colombo come genovese.
Le tesi a sostegno dell'origine genovese del grande navigatore sono state rafforzate nel 1929 da una parte della mappa geografica disegnata nel 1513 dal navigatore, esploratore e geografo ottomano Piri Reìs. Rinvenuto negli archivi della Biblioteca turca del Palazzo di Topkapı d'Istanbul, il frammento reca una scritta in caratteri turco-ottomani che dice: «Amma şöyle rivayet ederler kim "Cinevizden bir kâfir adına Qolōnbō" derler imiş, bu yerleri ol bulmuştur», ovvero: «Ma si racconta che "un infedele di Genova di nome Colombo" ha scoperto questi paraggi». Cliccando nelle varie scritte della pagina si viene rimandati alla traduzione. Il passo in questione che riporta la nazionalità di Colombo è il lungo testo situato sulla sinistra, circa a metà mappa.
Altro elemento a favore di Genova quale luogo di nascita di Cristoforo Colombo è stato portato nel giugno del 2010 da Aldo Agosto, direttore dell'Archivio di Stato di Genova, che ha raccolto (per presentarli ufficialmente in un convegno di studi a Valladolid) centodieci documenti notarili in buona parte inediti che testimoniano, in un albero genealogico che risale a ritroso per circa sette generazioni, le origini genovesi - e "levantine" - del navigatore. In particolare, la famiglia di Colombo avrebbe abitato sulla Riviera ligure di Levante, in quello che oggi viene chiamato "Golfo Paradiso", spostando la propria residenza con una certa frequenza (ad esempio tra Bogliasco e Sori), a seconda della conflittualità tra il partito guelfo (cui i Colombo appartenevano) e quello ghibellino, sulle cui liste di proscrizione il nome dei Colombo spesso figurò. Gli studi svolti da Agosto ipotizzano che gli avi di Colombo provengano dalla località nell'entroterra di Sori; il suo avo accertato si chiamava Giovanni e il documento attestante questo fatto risalirebbe al 1198. La famiglia Colombo, che apparteneva alla fazione guelfa dei Fieschi, dovette fuggire in val Fontanabuona per sfuggire alle violenze dei loro oppositori.
Un’ulteriore testimonianza coeva è rappresentata da Michele da Cuneo, navigatore e mercante savonese che partecipò al secondo viaggio di esplorazione di Colombo (1493-1496). Al suo rientro redasse una relazione intitolata De Novitatibus Insularum Oceani Hesperii Repertarum, indirizzata all’amico genovese Gerolamo Aimari. Nel titolo stesso dell’opera Colombo è qualificato come «Don Christoforo Columbo Genuensi». Nel testo della relazione, Michele da Cuneo descrive dettagliatamente le terre incontrate, gli avvenimenti della spedizione e le difficoltà affrontate. In un passaggio riferito al comandante della spedizione, scrive:
Ma una cosa voglio io ben che sapiate: che, al mio poco vedere, poi che Genoa è Genoa, non è nato uno omo tanto magnanimo e acuto del facto del navicare como il dicto signor armirante; [...].
La relazione costituisce una delle testimonianze dirette relative al secondo viaggio e viene frequentemente citata nella storiografia come fonte coeva che identifica Colombo quale genovese.
Sempre all'Archivio di Stato a Genova esiste un documento in cui Colombo stesso si dichiara di circa diciannove anni, e un altro in cui si dichiara "approssimativamente" ventisettenne nel 1479. Nel suo stesso "Libro dei privilegi" si autodichiara genovese, come nel testamento redatto il 19 maggio 1506 (un giorno prima della morte) e conservato nell'Archivio di Stato di Genova.
Colombo viene detto genovese dai cronisti liguri suoi contemporanei: Antonio Gallo Bartolomeo Senarega, nonché dal vescovo Agostino Giustiniani.
A Genova, nei pressi del Piano di Sant'Andrea, si trovano i resti di un edificio settecentesco che sarebbe stato costruito nella zona in cui, prima del bombardamento navale francese del 1684 (che distrusse parte del quartiere), si trovava la casa nella quale il navigatore ha vissuto l'infanzia e la gioventù insieme alla famiglia. La casa natale sarebbe stata situata nell'allora vicino vicolo Dritto dell'Olivella, sempre nello stesso sestiere di Portoria.
Savona Le tesi che sostengono che Colombo sia nato a Savona si basano, fra le altre, sui seguenti scritti:
Agostino Monti in "Mem di Savona", part. I, anno 1492, p. II, negli Elogi dei Savonesi sostiene che Cristoforo Colombo è savonese.
Diego Colón de Toledo, nipote dell'ammiraglio, dichiara che suo nonno era di Savona nelle prove per l'ottenimento del cavalierato di Santiago, nel 1535. Le dichiarazioni sono confermate da testimoni giurati e testimonianze secretate, riscoperte nel 1892.
Agostino di Cravaliz parla di "Cristofaro Colombo nativo di Savona" nella dedica al Cardinal Saracino della sua traduzione di Cronica del Perù del 1560.
Il savonese Gabriello Chiabrera (1552-1638) nella sua Opera "Sestine" scrisse che Colombo fosse "suo concittadino". Le rime invece attribuite al genovese Lazzaro Pantaleo Murassana (1554-?) ma residente nella città matuziana, in cui viene affermato che l'esploratore fosse savonese sono quasi sicuramente apocrife..
Nell'Enciclopedia dei fanciulli di Masson, vol. 4, del 1812, si legge "Savona credesi patria del Colombo".
P. Menocchio nelle Stuore, cap. 74, tom. 4, sostiene che Colombo sia nato a Savona.
Giacomo Picconi in Storia Appriz.N.S. di Savona, capitolo 1, sostiene sia di Savona.
Giambattista Alberti C. Somasco in Apparizione Madonna Savona, ed. 1642, cap. 2, libro 2, lo definisce "Savonese".
Nel Registro di Corte dei Sovrani di Spagna dell'anno 1491, uno studioso di Cengio e una storica spagnola hanno rinvenuto "Christobal Colon, ginoves, natural de Saona".Libro "Navigare rende curiosi. Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci secondo i loro scritti autografi e le testimonianze di chi li conobbe personalmente" di Franco Icardi
Si noti comunque che, all'epoca, Savona era comunque parte della Repubblica di Genova.
Albissola Marina
Per la tesi della nascita ad Albissola M.:
Nella "Senatus Popolique Genuensis rerum domini forisque gestarum historia" di Pietro Bizzarro del 1572, Aversa, dedicata al Doge, al Senato e alla Repubblica, libro XVI, si parla di "Columbum" venuto alla luce "non ita longe a Savona distans" (propende per Albissola Marina in una zona che secondo alcuni studiosi si trova vicino al confine con Savona e, all'epoca "contesa", fra i due Comuni).
In Annali del Mondo di P. Filippo Briezio (ann.1942) leggesi circa C.Colombo: Natione Ligur, ex vico Arbizolo prope Saonam.
Si noti comunque che, all'epoca, la cittadina era comunque parte della Repubblica di Genova.
Cogoleto Cogoleto, un comune situato nella Riviera di Ponente a 30 km ad ovest di Genova, è indicato come possibile alternativa al capoluogo ligure per quanto riguarda la città di nascita di Colombo. Nella casa di Colombo a Cogoleto vi è infatti un affresco voluto dal reverendo Antonio Colombo, discendente della famiglia, nel 1650, con tanto dell'epigrafe "Hospes siste gradum: fuit HIClux prima Columbi/Orbe viro majori; Heu! Nimis arcta Domus". (Qui, o, passeggier nacque Colombo, ahi Tetto! - Pel maggior degli Eroi troppo ristretto!). Numerose iscrizioni lapidee, ricordano le visite alla casa dei principi di Savoia, di rappresentanze della marina militare nordamericana, e del principe Federico poi imperatore di Germania oltre a molti altri viaggiatori stranieri. Il 26 agosto 1888 venne poi inaugurato un busto raffigurante Colombo nel cui basamento vennero incise le frasi "Il Colombo di Cogoleto è tanto grande in Spagna" (come da disposizioni impartite dal Senato di Genova ad Ambrogio Giambattista Doria, Ambasciatore a Madrid nel 1586) e "Circa hoc tempus [...] Christophorus Columbus ligur a Cogoretio [...] reperit Indias Occiduas" (ricalcante la notizia della scoperta riportata nella Cronaca di Taggia, riferita all'anno 1498).
In merito al luogo di nascita di Colombo sono estremamente importanti le parole scritte da Fernandez de Oviedo Y Valdés, Gonzalo. Storico, naturalista nato a Madrid nel 1478. In gioventù Oviedo vive a corte. Conosce Colombo e i suoi figli Diego e Fernando: Per quattro volte attraversa l'oceano per visitare le terre scoperte da Colombo. Al rientro in Spagna dal suo ultimo viaggio, scrive: La hystoria general de las Indias, stampata a Siviglia nel 1535. Oviedo in merito al luogo di origine dello scopritore scrive:"Dico che Cristoforo Colombo, secondo quanto ho sentito dire da uomini della sua nazione, è nativo della provincia di Liguria che è in Italia dove si trova la Signoria di Genova. Qualcuno dice che è di Saona (Savona). altri dicono di un piccolo villaggio detto Nervi che si trova a levante, sulla costa del mare distante due leghe dalla medesima città di Genova, ma si ritiene certo che: "fue natural de un lugar dicho Cugureo" (Cogoleto) che si trova vicino la stessa città di Genova. (Libro primo de La historia general de las Indias - Sevilla 1535).
Il termine Cugureo lo si trova anche in due documenti conservati in Spagna presso l'Archivo de Indias di Siviglia.Il primo di questi è relativo alla Biografia sobre Cristobal Colon. Si tratta di un manoscritto inerente fatti accaduti nel periodo fra il 1486 e il 1493. In particolare, nel secondo manoscritto, la Relacion sobre isla Espanola, sta scritto: "Cristoval Colon natural de Cugureo que es un lugar cerca de la ciudad de Genova en italia". (Collocazione documenti: AGI, Patronato 8.R.7 e, AGI,Patronato, 18, N.1,R.1)
Va aggiunto che, in "Atlas Novus Mercator", stampato ad Amsterdam nel 1638, la città di Cogoleto è identificata come Coguretto Christophori Columbi patria.
Paolo Interiano, matematico e storico genovese, nel "Ristretto delle istorie Genovesi" stampato nel 1551, vol 4, libro VIII, parla di Colombo "nato in una villa discosta 20 miglia dalla Città nostra nella Riviera di Ponente, Cogoreo domandata".