L'invasione tedesca dei Paesi Bassi (in olandese Duitse aanval op Nederland) costituì una parte del piano tedesco Fall Gelb, il cosiddetto "caso giallo", ossia l'attacco ad occidente voluto da Adolf Hitler una volta conclusa vittoriosamente la campagna di Polonia, e che avrebbe portato la Wehrmacht alla conquista della Francia, attraverso la violazione della neutralità dei Paesi Bassi e del Belgio. La campagna, iniziata il 10 maggio 1940, venne condotta velocemente, secondo i dettami della guerra lampo, con un'azione combinata di truppe corazzate ed aviotrasportate, completando la conquista del paese in soli cinque giorni.
La stasi sul fronte occidentale
Al termine della campagna di Polonia, Adolf Hitler lanciò messaggi di pace a Francia e Gran Bretagna, ma questi furono respinti dai rispettivi governi l'11 ed il 12 ottobre. Analoga sorte ebbe, il mese successivo, l'offerta di mediazione della Regina Guglielmina dei Paesi BassiIl primo ministro francese trasmise anche un messaggio radiofonico in cui, con «tono sprezzante», esprimeva il suo diniego sui propositi di pace provenienti da Hitler e furono parimenti respinte dai due primi ministri, oltre all'offerta di mediazione della regina Guglielmina, quelli di re Leopoldo del Belgio e di re Carlo di Romania. Vedi .; il periodo che seguì vide da ambo le parti la preparazione in vista di un'offensiva terrestre tedesca sul fronte occidentale, periodo che fu tuttavia privo di operazioni significative lungo il confine franco-tedesco, tanto da essere passato alla storia come la "strana guerra"Nei vari paesi il termine ebbe diverse allocuzioni e significati: in tedesco Sitzkrieg, "guerra seduta", in francese drôle de guerre, "guerra buffa", in polacco dziwna wojna, "guerra strana", in inglese bore war, "guerra noiosa", ed in italiano "guerra fittizia", termine coniato da Benito Mussolini; lo storico William Shirer, il 9 ottobre 1939, percorse in treno la ferrovia che costeggiava la riva orientale del Reno e commentò: «vedo i tedeschi issare sulla linea ferroviaria cannoni e provviste senza che i francesi li disturbino; che buffa guerra!». Vedi ..
Il Consiglio supremo Alleato decise di presidiare la linea Mosa-Anversa in caso di attacco tedesco attraverso il Belgio, mentre la Germania, con la direttiva n. 6 del 6 ottobre 1939, stabilì i piani di invasione della Francia, utilizzando la medesima strategia messa in atto durante la prima guerra mondiale, ossia la violazione della neutralità del Belgio per aggirare la linea di difesa francese sul confine franco-tedesco. I piani vennero però scoperti dalle autorità belghe il 10 gennaio 1940, a seguito di un incidente aereo che permise il recupero dei documenti segreti relativi al cosiddetto Fall Gelb. Anche a fronte di questo importante ritrovamento il Belgio non permise alle truppe britanniche e francesi l'attraversamento del confine, per non offrire un casus belli alla GermaniaL'aereo tedesco fu costretto ad un atterraggio di fortuna nei pressi di Mechelen; i due ufficiali a bordo, il maggiore Reinberger ed il maggiore Hoenmans, stavano trasportando gli ordini destinati al comando del gruppo d'armate B relativi al piano d'attacco in occidente. Vedi ..
Più intensa fu l'attività sui mari: i tedeschi condussero una massiccia operazione di posa di mine magnetiche sulle rotte che portavano agli approdi per le navi britannicheLa corazzata Nelson fu gravemente danneggiata da una di queste mine prima che i britannici trovassero il modo di neutralizzarle, smagnetizzando lo scafo per mezzo di un cavo elettrico con una tecnica chiamata degaussing. Vedi ., la corazzata tascabile Admiral Graf Spee, dopo una serie di nove affondamenti di naviglio mercantile nell'oceano Atlantico, si autoaffondò nell'estuario del Río de la Plata, ritenendo impossibile uno scontro con forze navali Alleate erroneamente ritenute superiori, e, dopo l'impresa del tenente di vascello Günther Prien nella base britannica di Scapa Flow, sempre più intensa si propose l'attività degli U-Boot.
Le operazioni della Wehrmacht ad occidente L'occupazione di Danimarca e Norvegia
Il Führer, all'inizio del 1940, decise di rimandare a primavera l'attacco alla Francia per poter concentrare la propria attenzione sulla penisola scandinava, come stavano facendo gli Alleati. Il casus belli che gli permise di giustificare agli occhi del mondo l'attacco alla Danimarca ed alla Norvegia (operazione Weserübung) fu trovato il 16 febbraio con l'incidente dell'Altmark, nave tedesca che venne abbordata nello Jøssingfjord, in acque territoriali norvegesi, dal cacciatorpediniere inglese HMS Cossack. Circa 300 prigionieri inglesi che si trovavano a bordo furono liberati e ciò offrì ad Hitler il pretesto per accusare la Norvegia di connivenza con gli Alleati e di iniziare i preparativi per l'attaccoLa Norvegia protestò presso il governo britannico per la violazione delle sue acque territoriali, ma Londra rispose lamentando l'atteggiamento miope del governo norvegese; il Führer invece accusò apertamente il paese scandinavo di connivenza con gli inglesi, a dispetto dei loro propositi di neutralità, e decise definitivamente di dare il via all'Operazione Weserübung, l'attacco alla Norvegia passando attraverso l'occupazione della Danimarca. Le direttive del piano furono preparate il 19 febbraio e completate ai primi di marzo. Vedi ..
Le truppe tedesche iniziarono l'invasione dei due paesi alle 5.20 del 9 aprile; il generale Nikolaus von Falkenhorst comandava il corpo di spedizione destinato all'invasione della Norvegia, comprendente 5 divisioni di fanteria, 2 divisioni di montagna, un corpo d'armata aereo, più un grande dispiegamento navale. Due divisioni di fanteria, comandate dal generale Leonhard Kaupisch, furono invece utilizzate per l'occupazione della Danimarca. Re Cristiano X di Danimarca, ritenendo inutile la resistenza in un paese quasi totalmente privo di forze armate, firmò la capitolazione di fronte al generale Kurt Himer alle ore 14.00 dello stesso giorno, mentre la Norvegia, nonostante l'aiuto portato da Francia e Gran BretagnaIl 29 aprile il governo norvegese venne trasferito a Tromsø e, dopo che gli Alleati riuscirono ad occupare Narvik, giunse l'ordine di reimbarco che venne completato durante la prima settimana di giugno. Vedi ., resistette fino al 10 giugno quando, a seguito della resa, venne instaurato un governo fantoccio guidato dal collaborazionista Vidkun QuislingDal 5 maggio Re Haakon VII di Norvegia aveva abbandonato il paese per costituire a Londra un governo in esilio. Vedi ..
Il piano d'attacco ad ovest
L'attacco tedesco ad occidente, era stato inizialmente preteso da Hitler immediatamente dopo la sconfitta della Polonia, ed avrebbe dovuto prendere il via il 12 novembre 1939 ma, stanti le difficoltà di riorganizzazione delle divisioni corazzate, dello spostamento delle truppe ad ovest e soprattutto dell'approssimarsi dell'inverno, unite all'oggettivo confronto delle forze disponibili che vedeva i tedeschi decisamente svantaggiati rispetto agli AlleatiNel periodo immediatamente successivo al termine della campagna di Polonia la Francia aveva già mobilitato 110 divisioni, alle quali si erano aggiunte le 5 inviate dalla Gran Bretagna, mentre il Belgio poteva schierare 23 divisioni ed i Paesi Bassi 10; la Germania disponeva di 98 divisioni di cui solo due terzi erano immediatamente disponibili per l'attacco ad ovest. Vedi ., l'Oberkommando des Heeres (il comando supremo dell'esercito) al cui vertice si trovava il feldmaresciallo Walther von Brauchitsch, riteneva la data troppo in anticipo rispetto alle possibilità delle forze armate tedesche, ed anche la stesura originale del piano presentava delle problematiche ancora irrisolteLa fretta dimostrata da Hitler nelle sue intenzioni di attaccare in occidente fu oggetto di ampie critiche da parte dei vertici dell'esercito, tanto che venne addirittura valutata la possibilità di deporre il Führer, ma questi, il 23 novembre, convocò una riunione alla cancelleria dove, alla presenza di quasi 200 alti ufficiali ribadì la sua posizione di comando, provocando le dimissioni di von Brauchitsch, le quali vennero tuttavia respinte. Vedi ..
Esso prevedeva, in modo molto simile al piano Schlieffen (l'attacco tedesco avvenuto durante la prima guerra mondiale) il dispiegamento di tre gruppi di armate: l'Heeresgruppe C, comandato dal generale Wilhelm Ritter von Leeb, che sarebbe stato posizionato a ridosso del confine francese, di fronte alla linea Maginot, allo scopo di simulare un attacco frontale e di conseguenza impedire lo spostamento a nord delle truppe francesi, mentre l'Heeresgruppe A, comandato dal generale Gerd von Rundstedt, avrebbe attaccato attraverso le Ardenne, occupando il Lussemburgo ed il sud del Belgio, e l'Heeresgruppe B, comandato dal generale Fedor von Bock, avrebbe invaso i Paesi Bassi ed il nord del Belgio, dirigendosi verso il canale della ManicaContemporaneamente nei vertici politici Alleati si criticava il lassismo nei confronti della Germania ed a farne le spese furono i primi ministri di Francia e Gran Bretagna Édouard Daladier e Neville Chamberlain, i quali vennero sostituiti nella primavera del 1940 rispettivamente da Paul Reynaud e da Winston Churchill. Vedi ..
La scoperta del piano d'attacco da parte degli Alleati a seguito dell'incidente aereo indusse il Führer ad annullarlo ed a richiederne uno sostitutivo, basato sulla velocità e sulla sorpresa; il generale Erich von Manstein rielaborò il piano modificando l'incarico dell'Heeresgruppe A, il quale, dopo avere attraversato la foresta delle Ardenne, superato il fiume Mosa e sfondato il fronte Alleato nel settore di Sedan, avrebbe deviato verso nord, allo scopo di chiudere in una sacca le truppe Alleate, nel frattempo attirate verso il Belgio ed i Paesi Bassi dall'attacco dell'Heeresgruppe B, realizzando il cosiddetto Sichelschnitt, il "colpo di falce". Hitler, appresi i dettagli del piano, lo approvò ed ordinò a von Brauchitsch ed al generale Franz Halder, suo capo di stato maggiore, di renderlo operativo, fissando la data di attacco per il 24 febbraio 1940; le condizioni atmosferiche e la riorganizzazione delle divisioni portarono a diversi rinvii e la data di inizio delle operazioni fu disposta definitivamente per il 10 maggioIl piano di von Manstein fu sostenuto anche dal generale Heinz Guderian, il quale lo rassicurò sulla possibilità di un'avanzata veloce da parte delle forze corazzate attraverso la foresta della Ardenne e la loro successiva conversione verso nord, sfruttando la staticità della linea Maginot, le cui forze di presidio non avrebbero avuto la possibilità di attaccare il fianco sinistro dell'Heeresgruppe A. Vedi ..
Gli eventi precedenti l'attacco Le notizie provenienti da Berlino e la decisione di Hitler
Nei giorni precedenti l'inizio delle ostilità, le autorità di Francia, Belgio e Paesi Bassi ricevettero un grande numero di comunicati e di rapporti che indicavano la data ed il luogo dell'attacco tedesco: il 3 maggio il colonnello Hans Oster, membro dell'Abwehr, il servizio segreto militare tedesco, ed allo stesso tempo della resistenza, aveva informato Bert Sas, addetto militare presso l'ambasciata olandese a Berlino, dell'imminente offensivaHans Oster aveva precedentemente avvertito anche i governi di Danimarca e Norvegia dell'attacco tedesco con sei giorni di anticipo; egli venne giustiziato dopo il fallimento dell'attentato a Hitler del 20 luglio 1944. Vedi . ed identica informazione fornì, il giorno dopo, il nunzio apostolico a Bruxelles al Re del Belgio, notizia che venne ulteriormente confermata il 6 maggio da Papa Pio XII, il quale informò la principessa Maria José, che il giorno stesso la riferì al fratello LeopoldoUn ulteriore segnale venne fornito da un pilota di un aereo francese di ritorno da Düsseldorf, il quale riferì di avere avvistato durante il volo una colonna corazzata tedesca lunga circa 96 chilometri che stava muovendo in direzione delle Ardenne. Vedi ..