Nacque probabilmente a Roma, dove sono documentati gli esordi della sua attività a partire dal 1688; il 6 febbraio di quell'anno, infatti, il suo nome compare fra i membri della Congregazione dei musici di Roma, sodalizio cui aderivano i musicisti attivi nella città, che l'anno successivo lo incaricò di suonare l'organo in occasione della festa di santa Cecilia e nel dicembre 1690 per le litanie cantate mensilmente nella chiesa di S. Carlo ai Catinari.Musiciens de Rome de 1570 à 1750, informations recueillies par Jean Lionnet, réunies et publiées par Livia Lionnet. Nel 1688 il suo oratorio Iefte, su libretto di Pietro Giubilei, venne eseguito presso il Seminario Romano.Corago https://corago.unibo.it/libretto/DRT0022995 Compose una cantata a tre voci (Marte, Europa, Amore) in due parti, su testo di Carlo Sigismondo Capece, eseguita nel settembre 1689 per un'accademia di scherma del maestro d'armi Francesco Antonio Marcelli.Saverio Franchi, Drammaturgia romana, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1988, p. 617. Successivamente, il suo oratorio Sacri amoris triumphus in conversione S Augustini Hipponensis Episcopi fu eseguito nella quaresima del 1694 al SS. Crocifisso di S. Marcello.Corago https://corago.unibo.it/libretto/DRT0037027 Dopo di allora, proseguì la sua attività musicale lontano da Roma. Collaborò con Antonio Caldara e Carlo Francesco Pollarolo alla musica del dramma L'oracolo in sogno, su libretto di Francesco Silvani, dato a Mantova nel giugno 1699, componendo il secondo atto.Corago https://corago.unibo.it/libretto/DPC0000998 Nel 1701 (o 1702) il suo oratorio Iefte venne rieseguito con il titolo Il sacrificio di Iefte a Faenza in casa del marchese Muzio Spada.Corago https://corago.unibo.it/libretto/DRT0037201 Durante il carnevale 1704, la sua favola pastorale Il trionfo d'amore fu rappresentata a Mantova, dove si era stabilito. Nella primavera di quell'anno, infatti, viene menzionato come «primo organista» del duca Ferdinando Carlo Gonzaga nel libretto della favola pastorale Paride sull'Ida overo Gl'amori di Paride con Enone, da lui posta in musica insieme con Caldara e rappresentata a Mantova.Corago https://corago.unibo.it/libretto/DRT0032421 Probabilmente dovette lasciare Mantova in seguito alla deposizione del duca Ferdinando Carlo e alla fine del ducato (1708). Nel 1713 era a Trento in qualità di maestro di cappella del principe-vescovo Giovanni Michele Spaur e della cattedrale. In quell'anno nel locale teatro Gaudenti venne eseguito il suo dramma per musica La Partenope, su libretto di Silvio Stampiglia.Corago https://corago.unibo.it/libretto/DRT0032495 Non si hanno notizie sull'anno della sua morte. Secondo Clemente Lunelli, avrebbe lasciato Trento nel 1724 per tornare a Mantova.Clemente Lunelli, Libretti d'opera e cantate del Settecento per Trento, «Studi trentini di scienze storiche», 65/1 (1986), p. 57, nota 13. Tuttavia, è documentata la sua presenza a Roma nel 1720, quando rivolse una supplica al principe Antonio Ottoboni per avere un compenso per delle lezioni di musica date ad alcune "signore venetiane".Teresa Chirico, ‘Supplica del maestro di musica Antonio Quintavalle al principe Antonio Ottoboni per ottenere il compenso di lezioni di musica’ (D-006-040-151). PerformArt Database 2016-2022 (Michela Berti, Scientific Coordinator and Database Administrator - Anne-Madeleine Goulet, Programme Principal Investigator). Retrieved 11/01/2025 from https://performart.huma-num.fr/schede/D-006-040-151/
Nessuna delle sue composizioni è giunta fino a noi.
Opere L'oracolo in sogno (atto II; in collaborazione con Antonio Caldara e Carlo Francesco Pollarolo, libretto Francesco Silvani, prima rappresentazione Mantova, 1699 (dedica del libretto 6 giugno 1699), Il trionfo d'amore, prima rappresentazione Mantova, 1704 (dedica del libretto 19 dicembre 1703). Paride sull'Ida, ovvero Gli amori di Paride con Enone, favola pastorale, in collaborazione con Antonio Caldara, prima rappresentazione Mantova, 1704. Partenope, dramma per musica, libretto Silvio Stampiglia, (Trento, teatro Gaudenti, 1713.
Oratori Jefte, libretto Pietro Giubilei (Roma, Seminario Romano, 1688); rieseguito a Faenza, casa del marchese Muzio Spada, con il titolo Il sacrificio di Jefte (1702). Sacri amoris triumphus in conversione S Augustini Hipponensis Episcopi, Roma, Oratorio del Ss. Crocifisso di S. Marcello, 1694.
Cantate Introduttione ag'assalti. Componimento poetico a tre voci – Marte, Europa, Amore («Di sistri e di trombe all'eco guerriera») – di Carlo Sigismondo Capece, testo in Concorso accademico della spada e della penna per i gloriosi sponsali della cattolica monarchia con una accademia di scherma dedicata all'illustrissimo ... d. Luigi della Cerda e d'Aragona ... Fatta nella scuola da Francesco Antonio Marcelli ... (Roma, D.A. Ercole, 1689)
Note
Bibliografia Domenico Alaleona, Storia dell’oratorio musicale in Italia, Torino, Bocca, 1945. Andreas Liess, Die Sammlung der Oratorienlibretti (1679–1725) und der restliche Musikbestand des Fondo San Marcello der Biblioteca Vaticana in Rom, «Acta Musicologica», 31 (1959), pp. 63–80. Clemente Lunelli, Libretti d'opera e cantate del Settecento per Trento, «Studi trentini di scienze storiche», 65/1 (1986), pp. 51–89. Saverio Franchi, Drammaturgia romana. Repertorio bibliografico cronologico dei testi drammatici pubblicati a Roma e nel Lazio, secolo XVII, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1988. Ursula Kirkendale, Antonio Caldara: Life and Venetian-Roman Oratorios, Firenze, Olschki, 2007.
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Categoria:Compositori classici Categoria:Compositori d'opera Categoria:Musicisti alla corte dei Gonzaga