La diocesi di Tubune di Numidia () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Tubune di Numidia, identificabile con le rovine di Tobna, nel comune di Bitam nell'odierna Algeria, è un'antica sede episcopale della provincia romana di Numidia.

Sono noti quattro vescovi di questa diocesi. Nemasiano prese parte al concilio di Cartagine convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 5º posto nelle Sententiae episcoporum. S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 438. Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Numidie, pp. 319-320. Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 388. Subì la persecuzione anticristiana e fu condannato ai lavori forzati dopo essere stato accecato; la sua memoria è ricordata nel martirologio romano alla data del 10 settembre assieme ad altri martiri africani.Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 712.

Alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana, presero parte il cattolico Cresconio e il donatista Protasio. Cresconio è probabilmente lo stesso vescovo di Villa del Re, che fin dal 393 aveva tentato di occupare anche la sede di Tubune di Numidia, malgrado diversi concili regionali avessero condannato il suo operato.Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 230, Cresconius 3; p. 931, Protasius.

Ultimo vescovo noto di questa diocesi è Reparato, il cui nome appare al 72º posto nella lista dei vescovi della Numidia convocati a Cartagine dal re vandalo Unerico nel 484; Reparato, come tutti gli altri vescovi cattolici africani, fu condannato all'esilio.Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 963, Reparatus 11.

Dal XIX secolo Tubune di Numidia è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 13 maggio 2026.

Cronotassi Vescovi residenti San Nemasiano † (prima del 256 - dopo il 257) Cresconio † (menzionato nel 411) Protasio † (menzionato nel 411) (vescovo donatista) Reparato † (menzionato nel 484)

Vescovi titolari Frederico Benício de Souza e Costa † (16 aprile 1914 - 26 marzo 1938 deceduto) Manuel Larraín Errázuriz † (7 maggio 1938 - 21 gennaio 1939 succeduto vescovo di Talca) Antoine Everard Jean Avertanus Albers, O.Carm. † (15 marzo 1939 - 3 gennaio 1961 nominato vescovo di Malang) André van den Bronk, S.M.A. † (13 febbraio 1962 - 10 febbraio 1964 nominato vescovo di Parakou) Antoine-Marie Cazaux † (4 luglio 1967 - 10 dicembre 1970 dimesso) Harold William Henry, S.S.C.M.E. † (28 giugno 1971 - 1º marzo 1976 deceduto) Héctor Manuel Rivera Pérez † (11 giugno 1979 - 9 aprile 2019 deceduto) Simon Peter Kamomoe (13 febbraio 2024 - 13 maggio 2026 nominato vescovo di Wote)

Note

Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 469 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, pp. 331-332 Henri Jaubert, Anciens évêchés et ruines chrétiennes de la Numidie et de la Sitifienne, in Recueil des Notices et Mémoires de la Société archéologique de Constantine, vol. 46, 1913, pp. 95-96 Anatole Toulotte, Géographie de l'Afrique chrétienne. Numidie, Rennes-Paris, 1894, pp. 318-321 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, pp. 388-389 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982

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