Zero in condotta è un film del 1983 diretto da Giuliano Carnimeo.
Trama La storia è ambientata nella Roma degli anni Sessanta. Tra gli allievi dell'ultimo anno di uno sgangherato liceo classico c'è Renato, giovane studente da sempre innamorato, ma non ricambiato, della compagna di classe Manuela. Inizialmente la ragazza ha un'infatuazione per uno studente universitario di nome Giancarlo, ma dopo una discussione al telefono si palesa la rottura tra i due. Insieme ai due inseparabili amici Gino "Mezzasega" e Riccardo "Dumbo", approfittando dell'assenza dei genitori, Renato organizza in casa sua una festa con Manuela ed altre due compagne di classe, ma le cose non vanno come previsto: lei si ubriaca e s'addormenta, mentre le altre due se ne vanno infuriate non appena Gino mostra ad una di loro un preservativo.
Sospeso dalla scuola per essersi introdotto nello spogliatoio femminile, Renato decide di partire per la Svezia pensando di trovare facili avventure sessuali. Sul treno incontra una signora diretta a Firenze, Milena, che gli confessa di essere in cerca di liaison con giovani ragazzi per vendicarsi del marito, che l'ha tradita con una diciottenne. Nel salutarlo, ella gli consegna un biglietto con il proprio numero di telefono e lo invita ad andarla a trovare. Renato accetta, ma dopo aver scoperto che la donna è nientemeno che la moglie del suo professore di matematica, decide di rinunciare al rendez-vous e tornare a corteggiare Manuela, la quale nel frattempo ha preso una sbandata per Joe, il belloccio della classe.
La ragazza lo invita ad andare a vedere al cinema Divorzio all'italiana, ma prima della fine della proiezione esce dalla sala in lacrime e confessa a Renato d'essersi invaghita del compagno, che tuttavia non la considera per la sua ritrosia a lasciarsi andare. Manuela chiede a Renato di comunicare a Joe che finalmente è pronta per il grande passo, ma proprio quando egli si accinge a farle questo favore "Dumbo" lo contatta implorando anch'egli aiuto: Cristina, una compagna di classe con cui ha avuto un flirt, lo ha falsamente accusato di averla messa incinta per costringerlo a sposarla.
Renato allora, con la macchina del padre, va a prendere la ragazza e la conduce in un parco pubblico per parlare e convincerla a rinunciare al suo proposito. Ad un certo punto ella (il cui unico fine è accasarsi) lo circuisce e gli chiede di fare l'amore: lui ci prova, ma poiché soffre di eiaculazione precoce (problematica da cui deriva il suo soprannome "Speedy Gonzales"), fa cilecca. Nel frattempo arriva un vigile che intende multarlo per atti osceni in luogo pubblico e Renato prova a scappare con l'automobile, ma perde il controllo della vettura e va a sbattere contro un albero.
Il giorno prima degli esami di maturità, stufi di star chini sui libri, Renato e Manuela escono insieme ed alla fine si baciano, anche se la ragazza continua a decantare le lodi di Joe. Durante l'esame di Stato, "Speedy Gonzales" viene promosso a sorpresa grazie all'inaspettato aiuto del professor Gelmetti, il quale gli chiede gli unici argomenti su cui s'era dimostrato preparato durante il corso dell'anno scolastico: (Euripide e le Georgiche di Virgilio). Renato e Manuela, anche lei promossa, si mettono d'accordo per festeggiare insieme, ma il ragazzo deve prima affrontare l'ira di Gelmetti, a cui poco prima degli orali aveva preparato un brutto scherzo, prevedendo una bocciatura.
Prima dei titoli di coda, viene rivelato che fine hanno fatto i protagonisti del film vent'anni dopo: Riccardo è diventato un dirigente della RAI; Cristina, sposata e madre di cinque figli, è scappata nel 1977 con un bassista nero e da quel momento risulta irreperibile; Gino, faccendiere piduista, è latitante; Manuela è entrata nel Partito Radicale e convive con un omosessuale del Fuori!; Renato, seppur assenteista, è un funzionario del Ministero del Lavoro; Gelmetti, infine, è morto e riposa presso il cimitero del Verano.
Colonna sonora Fanno da sfondo alla pellicola le canzoni di quel periodo: quelle maggiormente ricorrenti durante il film sono Renato, il successo di Mina e La gatta, quest'ultima cantata da Gino Paoli. Inoltre, durante due scene d'amore che vedono protagonista "Speedy Gonzales" in sottofondo si sentono anche i brani Il cielo in una stanza e Quando, quest'ultimo scritto da Luigi Tenco ma cantato ancora da Paoli.
Curiosità Nei titoli di coda, il nome del protagonista viene inspiegabilmente indicato come "Guido" Petrocelli, anziché Renato.
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