Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d'America del 1852 furono la 17° tornata elettorale quadriennale e si tennero il 2 novembre.
La situazione politica presentava notevoli analogie con le precedenti elezioni presidenziai del 1844; ancora una volta il presidente degli Stati Uniti d'America in carica era un esponente del Partito Whig che era stato costretto a subentrare in carica a causa della morte improvvisa del presidente eletto, un eroe di guerra (nel primo caso la presidenza di William Henry Harrison, nel secondo la presidenza di Zachary Taylor).
La Convention Whig accantonò il presidente in carica Millard Fillmore e nominò candidato il generale Winfield Scott. I membri del Partito Democratico invece scelsero un candidato di compromesso poco conosciuto (un "dark horse"), Franklin Pierce.
Con poche differenze programmatiche tra i due candidati, la campagna elettorale si concentrò sulle loro personalità. I Whig denigrarono l'oscurità e l'apparente pallida figura di Pierce, strategia che non fu vincente. Pierce e il suo vicepresidente designato William R. King sconfissero con ampio margine Scott e il suo compagno di corsa William Alexander Graham della Carolina del Nord con il risultato di 254 grandi elettori contro 42.
In seguito a questa pesante sconfitta e le tensioni interne riguardo alla questione della schiavitù causarono una grave crisi del Partito Whig, che non riuscì a nominare un proprio candidato nelle elezioni presidenziali del 1856 e quindi si dissolse.
Il consistente margine di vittoria di Pierce non segnò d'altra parte l'inizio di un'era di dominio politico per i democratici. I Whig furono presto sostituiti come principale opposizione del Partito Democratico dal nuovo Partito Repubblicano, che divenne ben presto la forza dominante nella politica presidenziale degli Stati Uniti per i decenni a venire dopo la fine degli anni 1850.
Nessun candidato presidenziale democratico avrebbe più realizzato una maggioranza sia nel voto popolare che in quello elettorale fino alle elezioni presidenziali del 1932, quando Franklin Delano Roosevelt sconfisse il presidente repubblicano uscente Herbert Hoover.
Pierce avrebbe dimostrato di essere un presidente largamente inefficace e nel 1856 gli fu negata la nomina del suo stesso partito, in favore di James Buchanan.
Nella mappa a lato sono indicati i risultati, con il colore blu che indica gli Stati vinti dall'accoppiata Pierce/King, mentre il camoscio quelli conquistati da Scott/Graham. I numeri indicano il numero di voti elettorali assegnati a ciascuno Stato.
Nomination Le Convention dei partiti sono considerate di seguito in ordine di voto popolare conseguito dal Partito. Democratici I candidati democratici furono inizialmente i seguenti: Franklin Pierce, ex senatore per il New Hampshire. James Buchanan, ex segretario di Stato per la Pennsylvania. Lewis Cass, senatore per il Michigan. Joseph Lane per l'Oregon. Sam Houston, senatore per il Texas. Levi Woodbury, giudice associato della Corte suprema per il New Hampshire (deceduto prima della Convention). William Orlando Butler, ex deputato alla Camera dei rappresentanti e generale per il Kentucky. Daniel Stevens Dickinson, senatore per lo Stato di New York. Philip Allen, governatore del Rhode Island. Henry Dodge, senatore per il Wisconsin. Stephen A. Douglas, senatore per l'Illinois (ritiratosi durante il ballottaggio). William L. Marcy, ex segretario alla Guerra per New York (ritiratosi durante il ballottaggio).
Quando i Democratici convennero a Baltimora tra l'1 e il 5 di giugno, quattro candidati principali gareggiarono per la nomina: Lewis Cass, già candidato ufficiale nelle precedenti elezioni presidenziali del 1848, che aveva il sostegno dei Nordisti che approvarono il Compromesso del 1850; James Buchanan, popolare nel Sud e nel suo Stato d'origine, la Pennsylvania; Stephen A. Douglas, candidato degli espansionisti del West e degli interessi ferroviari e William L. Marcy, la cui forza era tutta incentrata nel suo Stato d'appartenenza, New York. Durante le votazioni numerosi altri candidati ricevettero voti, anche se pochi.
Cass arrivò in testa nei primi diciannove scrutini, con Buchanan secondo e Douglas e Marcy che si scambiarono la terza e quarta posizione. Buchanan fu il protagonista del ventesimo scrutinio e mantenne la prima posizione in ciascuno dei nove successivi. Douglas arrivò in testa con uno stretto vantaggio nel 30° e 31°. Cass riconquistò il primo posto solo al 44°. Marcy guidò le quattro successive votazioni.
Pierce, ex membro del Congresso e ex senatore, iniziò a essere votato solo a partire dal 35º scrutinio, quando la delegazione della Virginia lo propose come scelta di compromesso; consolidò la propria posizione nelle successive votazioni e finì con l'essere nominato quasi all'unanimità al 49° ballottaggioWilliam DeGregorio, The Complete Book of U.S. Presidents, Gramercy 1997. Votazioni per la presidenza Votazione1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12° 13° 14° 15° 16° 17° 18° 19° 20° 21° 22° 23° 24° 25° Franklin Pierce 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Lewis Cass 116 118 119 115 114 114 113 113 112 111 101 98 98 99 99 99 99 96 89 81 60 43 37 33 34 James Buchanan 93 95 94 89 88 88 88 88 87 86 87 88 88 87 87 87 87 85 85 92 102 104 104 103 101 William L. Marcy 27 27 26 25 26 26 26 26 27 27 27 27 26 26 26 26 26 25 26 26 26 26 27 26 26 Stephen A. Douglas 20 23 21 33 34 34 34 34 39 40 50 51 51 51 51 51 50 56 63 64 64 77 78 80 79Altri 40 33 36 34 34 34 35 35 31 32 31 32 33 33 33 33 34 34 33 33 44 46 50 54 56 Votazioni per la presidenza Votazione26° 27° 28° 29° 30° 31° 32° 33° 34° 35° 36° 37° 38° 39° 40° 41° 42° 43° 44° 45° 46° 47° 48° 49° Franklin Pierce 0 0 0 0 0 0 0 0 0 15 30 29 29 29 29 29 29 29 29 29 44 49 55 282 Lewis Cass 33 32 28 27 33 65 93 123 130 131 122 120 107 106 107 107 101 101 101 96 78 75 72 2 James Buchanan 101 98 96 98 91 83 74 72 49 39 28 28 28 28 27 27 27 27 27 27 28 28 28 0 William L. Marcy 26 26 26 26 26 26 26 25 33 34 58 70 84 85 85 85 91 91 91 97 98 95 89 0 Stephen A. Douglas 80 85 88 91 92 92 80 60 53 52 43 34 33 33 33 33 33 33 33 32 32 33 33 2Altri 56 55 58 54 54 30 23 16 31 25 15 15 15 15 15 15 15 15 15 15 16 16 19 10 Fonti:.
In un gesto di pacificazione nei confronti dell'ala del partito schierata con Buchanan, i sostenitori di Pierce permisero ai suoi alleati di scegliere il candidato alla vicepresidenza, sapendo che avrebbero proposto il senatore dell'Alabama William R. King. Già al secondo scrutinio, con solamente una piccola opposizione, King ottenne la nomina per la vicepresidenza. Votazioni per la vicepresidenza Votazione1° 2° William R. King 125 277 Solomon Weathersbee Downs 30 0 John B. Weller 28 0 David Rice Atchison 25 0 Gideon Johnson Pillow 25 0 Robert Strange 23 0 William Orlando Butler 13 0 Thomas Jefferson Rusk 13 0 Jefferson Davis 2 11 Thomas Howell Cobb 2 0Astenuti 2 0 Fonti:.
Durante la successiva campagna elettorale la tubercolosi di King, che riteneva di aver contratto a Parigi, gli negò il ruolo attivo dietro le quinte che avrebbe potuto altrimenti avere, ma si adoperò per assicurare gli elettori della sua regione che Pierce era un "uomo del Nord, ma con sani principi meridionali". King morì poco dopo la sua presa di funzioni, il 18 aprile 1853.
Candidati del Partito Democratico, 1852 per Presidenteper Vice Presidente senatore per il New Hampshire(1837–1842) Senatore per l'Alabama(1819–1844 & 1848-1852)
Whig I candidati Whig furono inizialmente i seguenti: Winfield Scott, Comandante generale dell'esercito statunitense per il New Jersey. Millard Fillmore, Presidente degli Stati Uniti d'America uscente per lo Stato di New York. Daniel Webster, segretario di Stato in carica per il Massachusetts.
La Convention nazionale Whig, tenutasi a Baltimora dal 17 al 20 di giugno, si presentò ferocemente divisa. I sostenitori del presidente Fillmore sottolineavano il successo raggiunto con il Compromesso del 1850 e lo stroncamento del nascente movimento secessionista negli Stati del profondo Sud nel biennio 1850-1851. Gli esponenti settentrionali credettero però che il Compromesso favorisse troppo apertamente lo schiavismo sudista. I delegati degli Stati Uniti d'America nord-orientali appoggiarono l'eroico generale della guerra messico-statunitense Winfield Scott. Questi si era guadagnato il soprannome di "vecchio brontolone e piume" ("Old Fuss and Feathers") a causa della sua insistenza sull'aspetto e la disciplina e, pur rispettato, veniva visto anche dal popolo come un tipo eccentrico. La situazione era bloccata perché la maggior parte dei delegati della Nuova Inghilterra appoggiava Daniel Webster.
Al primo scrutinio Fillmore ricevette tutti i voti dei delegati provenienti dal Sud, salvo quattro; mentre ebbe solo 18 preferenze da parte dei delegati settentrionali. Il risultato fu di 133 voti per Fillmore, 131 per Scott e 29 per Webster. Scott raggiunse la Nomination al 53º scrutinio con un margine di 159 su 112 (con 21 voti per Webster) e sempre con un voto basato sulla provenienza geografica; ottenne l'appoggio del Nord con 142 preferenze contro 11, laddove invece Fillmore ebbe il sostegno del Sud con un margine di 101 preferenze contro 17. Candidati Nome Winfield Scott Millard Fillmore Daniel Webster Edward Bates Rufus Choate John Jordan Crittenden Daniel S. DouglasVoti certificati 159 (53.72%) 112 (37.84%) 21 (7.09%) 1 (0.3375%) 1 (0.3375%) 1 (0.3375%) 1 (0.3375%) William Alexander Graham fu scelto come candidato alla vicepresidenza.
Questa sarebbe stata l'ultima volta in cui il Partito Whig avrebbe nominato un proprio candidato presidenziale. Entro la fine del decennio il Partito si disgregò e cessò di esistere, principalmente a causa delle divisioni regionali causate dal problema della schiavitù.
Candidati del Partito Whig, 1852 per Presidenteper Vice Presidente 3°Comandante generale dell'esercito(1841-1861) 20°Segretario alla Marina(1850-1852) Free Soil Party John Parker Hale, senatore per il New Hampshire.
Il Free Soil Party nel 1852 era ancora la terza componente politica più forte della nazione. Tuttavia, in seguito al Compromesso del 1850, la maggior parte della corrente politica "Barnburners" newyorkese che lo sosteneva nelle elezioni presidenziali del 1848 erano rientrati in seno al Partito Democratico, mentre la maggior parte della fazione "Conscience" si riunì al Partito Whig.
La seconda Convention nazionale del Free Soil si incontrò nella "Masonic Hall" di Pittsburgh. John P. Hale fu scelto da 192 delegati (con 16 voti dispersi); gli fu affiancato George Washington Julian dell'Indiana il quale riuscì a spuntarla su Samuel Lewis e Joshua Reed Giddings, entrambi dell'Ohio. Union Party Lo Union Party si formò nel corso del 1851 come una propaggine del partito Whig in diversi Stati del Sud, tra cui la Georgia. Mentre la scadenza elettorale si avvicinava i leader dello Union decisero di aspettare per vedere chi sarebbe stato nominato dai due maggiori partiti. Il movimento attorno alla candidatura di Daniel Webster come terzo concorrente alle elezioni cominciò a crescere al termine della Convention Whig e fu in larga parte guidato da coloro che erano stati strenuamente contrari alla nomina di Winfield Scott, tra cui Alexander Hamilton Stephens, Robert Toombs e George Ticknor Curtis. Webster si schierò contro quella che percepiva come una "rivolta" interna ai Whig e preferiva non essere nominato, ma alla fine acconsentì alla nomina.