Biografia
Figlio di Andrea Argoli fu buon poeta latino e volgare, autore di opere erudite, elegie e idilli. La sua opera maggiore è il poema mitologico in dodici canti, L'Endimione, (Terni 1626), opera barocca sul modello dellAdone di Giovan Battista Marino.
Opere
Giovanni Argoli, Epithalamium in nuptiis DD. Thaddaei Barberini & Annae Columnae. Il Minieri Riccio non registra alcuna edizione di questo Epitalamio; però sappiamo che si trova a pag. 141 della seconda parte dei Carmina diversorum poetarum raccolti per quell'occasione da Andrea Brogiotti ed editi a Roma, apud Impressores Camerales, 1629, in 8°.
Riedita in:
Epistola ad Jacobum Philippum Tomasinum de templo Dianae Nemorensis, in: Giacomo Filippo Tomasini, De donariis ac tabellis votivis liber singularis, Padova, 1654 in-4 pag. 13 e segg.; riedita in:
Bibliografia «Giovanni Argoli figlio d'Andrea». In : Le glorie de gli Incogniti: o vero, Gli huomini illustri dell'Accademia de' signori Incogniti di Venetia, In Venetia : appresso Francesco Valuasense stampator dell'Accademia, 1647, pp. 192–195 (on-line). Giammaria Mazzuchelli, Gli Scrittori d'Italia I, 2, Brescia 1753, pp. 1048 s. Umberto Dallari, I rotuli dei lettori legisti e artisti dello Studio bolognese dal 1384 al 1799, II, Bologna 1889, pp. 414, 418, 422, 426, 430. Vincenzo Balzano, I legisti ed artisti abruzzesi lettori nello Studio di Bologna, Castel di Sangro 1892, pp. 211–224.
Collegamenti esterni
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