__NOTOC__ La seconda stagione della serie televisiva L'ispettore Derrick, composta da 12 episodi, è stata trasmessa in Germania dal 12 gennaio 1975 al 14 dicembre 1975 sul canale ZDF.

nº Titolo originale Titolo italiano Prima TV Germania Prima TV Italia 1 Mitternachtsbus Pullman di mezzanotte 12 gennaio 1975 26 ottobre 1983 2 Tod am Bahngleis L'ultima corsa da Monaco 9 febbraio 1975 21 ottobre 1983 3 Nur Aufregungen für Rohn Il nostro amico Rohn 9 marzo 1975 15 ottobre 1983 4 Madeira Madera 6 aprile 1975 8 febbraio 1979 5 Zeichen der Gewalt Il segno della violenza 4 maggio 1975 5 ottobre 1983 6 Paddenberg Fiori di campo 1º giugno 1975 28 ottobre 1983 7 Hoffmanns Höllenfahrt Mi ha sempre chiamato zio Hoffmann 29 giugno 1975 27 ottobre 1983 8 Pfandhaus Quattro colpi dietro la porta 27 luglio 1975 17 maggio 1984 9 Ein Koffer aus Salzburg Una valigia da Salisburgo 24 agosto 1975 7 dicembre 1981 10 Kamillas junger Freund Il giovane amico di Camilla 21 settembre 1975 11 novembre 1983 11 Der Tag nach dem Mord Due testimoni per Horst 19 ottobre 1975 10 novembre 1983 12 Alarm auf Revier 12 Allarme al 12º distretto 14 dicembre 1975 19 giugno 1980

Pullman di mezzanotte Titolo originale: Mitternachtsbus Diretto da: Theodor Grädler Scritto da: Herbert Reinecker

Trama Helga Landau, cameriera in una piccola osteria di paese di proprietà di Oskar Holler, rientra una sera da Monaco con l'ultimo autobus della giornata, quello di mezzanotte. Dal suo medico ha appreso di essere incinta e vuole dare la notizia al suo giovane amico, Erich Holler, figlio dell'oste presso il quale lavora. Tra i due giovani nasce un'accesa discussione perché Erich non vuole sposare Helga e, anzi, cerca di comprare il silenzio della ragazza. La mattina seguente il corpo senza vita di Helga viene ripescato in uno stagno profondo appena mezzo metro. Quando Bruno Wollweber, un giovane disabile mentale, vede Helga morta sembra impazzire e corre in chiesa urlando, rivolgendosi al Signore, di farla tornare viva. Bruno, che è figlio di un piccolo coltivatore diretto alcolizzato, solitamente aspettava Helga alla fermata della corriera e si offriva di portarle la valigia.

Altri interpreti: Werner Kreindl (Oskar Holler), Harthmut Becker (Erich Holler), Christiane Schröder (Helga Landau), Lambert Hamel (Bruno Wollweber)

L'ultima corsa da Monaco Titolo originale: Tod am Bahngleis (titolo alternativo: Portrait eines Mörders) Diretto da: Alfred Weidenmann Scritto da: Herbert Reinecker

Trama Lungo la ferrovia metropolitana, la S1, tra Monaco e Ottobrunn la polizia rinviene il cadavere di Maria Heller, una giovane donna. Si tratta della terza vittima in poche settimane. Le modalità dell'assassinio sono simili, le vittime sono giovani donne, strangolate, con la camicia appena strappata, e il corpo lasciato lungo i binari. Secondo la perizia psichiatrica si tratta di un uomo che ha avuto problemi relazionali con la madre. Stephan Derrick e Harry Klein sospettano che l'assassino agisca sempre quando parte l'ultima corsa serale da Monaco. Infatti alcune donne riferiscono di essere state avvicinate da un uomo corpulento, ben vestito, con mani callose, che inizialmente si mostrava gentile ma poi cambiava tono di voce. Le indagini conducono ai margini della linea ferroviaria dove si trova un cantiere di operai che da qualche tempo lavorano alla sistemazione dei binari.

Altri interpreti: Günther Stoll (Schröder), Peter Kuiper (Hugo Hase), Günter Strack (signor Greiser), Mascha Gonska (Hannelore Greiser)

Il nostro amico Rohn Titolo originale: Nur Aufregungen für Rohn Diretto da: Wolfgang Becker Scritto da: Herbert Reinecker

Trama Da un anno l'anziano Paul Seibach lavora come portavalori per un supermercato. Una sera, verso le sei e mezza, ad attenderlo all'uscita si presenta un malvivente mascherato che, dopo averlo rapinato, riesce a dileguarsi. Di ritorno a casa, Seibach si presenta sulla porta del suo vicino di appartamento, Harald Rohn, uno studente universitario che sta preparando la tesi in economia sociale, asserendo di averlo riconosciuto quale autore della rapina. Seibach aveva trovato per terra una penna di colore verde, che era servita per segnare i punti nella partita a ska la sera precedente insieme proprio a Rohn e ai figli. Quindi Seibach viene strangolato e il suo cadavere trovato a pochi metri dal portone del condominio, è stato strangolato. Seibach era vedovo con due figli, Lena ed Eugen. I due figli stavano aspettando Seibach di ritorno dalla polizia per denunciare la rapina. Derrick crede che il delitto sia avvenuto in un luogo diverso e il cadavere sia stato trasportato appena fuori del portone della palazzina dove vivono i Seibach.

Altri interpreti: Thomas Fritsch (Harald Rohn), Helmut Käutner (Paul Seibach), Gustl Halenke (Lena Seibach), Thomas Astan (Eugen Seibach)

Madera Titolo originale: Madeira Diretto da: Theodor Grädler Scritto da: Herbert Reinecker

Trama I coniugi Werth denunciano la scomparsa della loro vicina di casa, Agnes Domberg, un'anziana signora nubile che stava per trasferirsi definitivamente a Madera insieme a un misterioso compagno. Si tratta della terza donna scomparsa nel giro di tre settimane. Derrick, convinto che la Domberg sia stata uccisa come le altre, vuole mettere le mani sull'assassino. L'ispettore, cercando di ricostruire le abitudini della signora, si reca alla caffetteria Mozart dove prende un caffè e un dolce insieme ad Harry. Qui i due incontrano casualmente Paul Bubach, il quale ammette di aver conosciuto la signora Domberg. Bubach, un affascinante signore di mezza età, conosce donne di qualche anno più anziane e le induce a prelevare tutto il denaro in banca per trasferirsi con lui sull'isola di Madera dove trascorrere una seconda giovinezza. L'ispettore Derrick trova che questa storia presenti un punto poco chiaro: nessuna delle donne che Bubach ha sedotto è mai arrivata a Madera, anzi, tutte sono scomparse senza lasciare traccia. Kläre, la nipote di Bubach, non riesce ad immaginare che l'amato zio possa essere un assassino.

Altri interpreti: Curd Jürgens (Paul Bubach), Elfriede Kuzmany (Agnes Domberg), Susanne Uhlen (Kläre Henkel)

Il segno della violenza Titolo originale: Zeichen der Gewalt Diretto da: Theodor Grädler Scritto da: Herbert Reinecker

Trama L'avvocato Manfred Rieger è chiamato al telefono in ufficio. Dall'altra parte ci sono dei malviventi che hanno preso in ostaggio la moglie Herta e costringono Rieger a consegnare una pistola a Günter Hausmann, un pericoloso detenuto, affinché possa facilmente evadere. Inoltre il misterioso telefonista avverte Rieger che, se si rifiutasse, la moglie verrà uccisa se non verrà portata a compimento la richiesta. L'avvocato acconsente ma, prima di recapitare l'arma, provvede a svuotarne il caricatore. Sfortunatamente Rieger non scarica tutte le pallottole e ne lascia una sul caricatore. Hausmann riesce a scappare e uccide Pleitgen, una guardia carceraria. Rieger si sente in colpa per la morte di Pleitgen, poiché lo conosceva bene, e si suicida qualche giorno dopo. Rieger era l'avvocato di Hausmann, che era in prigione per omicidio durante una lite, Hausmann ha una moglie, Irina, spogliarellista in un locale notturno, e una figlia di nome Agathe.

Altri interpreti: Willy Schäfer (Willy Berger), Joachim Bißmeier (Manfred Rieger), Gaby Dohm (Herta Rieger), Raimund Harmstorf (Günter Hausmann)

Fiori di campo Titolo originale: Paddenberg Diretto da: Franz Peter Wirth Scritto da: Herbert Reinecker

Trama Robert Hofer, un decoratore di mobili, vede casualmente un uomo in cui riconosce un vecchio compagno d'armi di nome Alfons Goldinger, conosciuto nel campo di concentramento di Bad Aibling nel 1946. L'uomo, invece, afferma di chiamarsi Oswald Paddenberg. Poco tempo dopo la polizia ritrova il cadavere di Robert Hofer nel Forstenrieder Wald, un bosco alla periferia di Monaco. Hofer era sposato con Irene. Gottfried Ehrling, un collega di Hofer, dice a Derrick e Klein che Irene voleva il divorzio da Robert perché si lamentava della poca ambizione del marito a migliorarsi. Dopo la morte del marito Irene contatta Paddenberg, che è un ricco industriale attivo nel ramo tessile.

Altri interpreti: Heinz Bennent (Robert Hofer), Peter Pasetti (Oswald Paddenberg), Anaid Iplicjian (Irene Hofer), Ernst Jacobi (Gottfried Ehring)

Mi ha sempre chiamato zio Hoffmann Titolo originale: Hoffmanns Höllenfahrt Diretto da: Theodor Grädler Scritto da: Herbert Reinecker Trama In una sera di primavera la giovane Annelise Röhrig sta tornando a casa in bicicletta dopo aver partecipato ad una festa che si è tenuta nel villaggio di Altkirchen. Lungo la strada, la ragazza in bicicletta viene superata dall'auto, una giardinetta, condotta da Richard Hoffmann, un vicino di casa ed amico di famiglia, che di professione è un commerciante di televisori. Il signor Hoffmann si offre di accompagnar Anneliese a casa. La bicicletta viene caricata nel bagagliaio. Annelise, visibilmente ubriaca, chiede ad Hofmann di fermarsi. La ragazza si avvicina a uno stagno, si toglie la maglia e i pantaloni e resta seminuda ed inizia a bagnarsi il corpo. Inizia a sedurre il signor Hofmann, i due hanno un rapporto intimo. All'improvviso la ragazza si ritira e accusa Hoffmann. Nel frattempo arriva un pullmino e Anneliese inizia ad urlare. Hoffmann cerca di tapparle la bocca. La ragazza viene involontariamente soffocata. La mattina seguente il corpo di Anneliese viene ritrovato in una discarica.

Altri interpreti: Ingrid Steeger (Anneliese Röhrig), Klaus Löwitsch (Richard Hoffmann), Judy Winter (Inge Hoffmann), Herbert Mensching (signor Röhrig), Margot Rupp (signora Röhrig)

Quattro colpi dietro la porta Titolo originale: Pfandhaus Diretto da: Dietrich Haugk Scritto da: Herbert Reinecker

Trama Gustl Karusska, ricco e anziano gestore di un banco di pegni di Monaco, ha alle spalle un matrimonio fallito e non ha figli. Da circa un anno ha un rapporto sentimentale con la giovane e bella Ursula Mangold, però ha il dubbio che la sua giovane amante, nonché sua dipendente, lo tradisca. Benché i suoi collaboratori gli dicano continuamente di mollare la donna, Karusska decide così di indagare e scopre che effettivamente la donna s'incontra da tempo con un suo coetaneo, un avvenente disoccupato, Erich Forster che aveva conosciuto qualche tempo prima, in quanto il giovane aveva impegnato alcuni beni proprio presso il banco dei pegni di Karusska. L'anziano benestante, accecato dal tradimento e dalla gelosia, dopo aver scoperto l'indirizzo del rivale, si reca presso la sua casa, non prima d'avergli telefonato per scongiurarlo inutilmente di lasciargli la ragazza. Decide così di farla finita e, munito di pistola, regolarmente registrata data la professione, suona all'uscio del rivale, ma ad aprire non si reca Forster, tempestivamente avvertito da Ursula che aveva compreso cosa stava per accadere. Dunque ad avvicinarsi all'uscio è Hans Kleiber, il coinquilino di Forster, che viene crivellato con quattro colpi di pistola. Kleiber, che aveva ventisette anni, lavorava come barista al malfamato night-club Marilù ed aveva precedenti per furto e spaccio. Dopo la morte di Hans Kleiber, Forster si insedia nella villa di Karusska.

Altri interpreti: Doris Kunstmann (Ursula Mangold), Max Mairich (Gustl Karruska), Klaus Maria Brandauer (Erich Forster), Dirk Dautzenberg (Albert Schröder), Robert Meyer (Ingo Behr), Johanna von Koczian (Renate Konrad), Gusti Wolf (Frau Thieme), Jane Tilden (Frau Bänker), William Ray (Killy), Doris Arden (Helga Löhr)

Una valigia da Salisburgo Titolo originale: Ein Koffer aus Salzburg Diretto da: Alfred Weidenmann Scritto da: Herbert Reinecker

Trama