La diocesi di Buruni () è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Buruni, identificata con Henchir-el-Dakhla in Tunisia, è un'antica sede episcopale della provincia romana dell'Africa Proconsolare, il cui primate era il vescovo di Cartagine.
Unico vescovo conosciuto di Buruni è Fausto, di cui parla Vittore di Vita nella sua storia delle persecuzioni vandale. Fausto, che era ancora vivo quando Vittore scrisse la sua storia, fu testimone, qualche anno prima, di un miracolo avvenuto sul luogo del martirio di Martiniano, Saturiano e altri due fratelli, che sono ricordati nel Martirologio Romano al 16 ottobre.
Dal 1933 Buruni è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; dal 23 novembre 2017 il vescovo titolare è Daniele Libanori, S.I.
Cronotassi Vescovi Fausto † (seconda metà del V secolo)
Vescovi titolari Pius Anthony Benincasa † (8 maggio 1964 - 13 agosto 1986 deceduto) Ernesto Antolin Salgado (17 ottobre 1986 - 7 dicembre 2000 nominato vescovo di Laoag) Ismael Rueda Sierra (20 dicembre 2000 - 27 giugno 2003 nominato vescovo di Socorro e San Gil) Anthony Colin Fisher, O.P. (16 giugno 2003 - 8 gennaio 2010 nominato vescovo di Parramatta) Raphael Thattil (15 gennaio 2010 - 10 ottobre 2017 nominato eparca di Shamshabad) Daniele Libanori, S.I., dal 23 novembre 2017
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 464 Stefano Antonio Morcelli, Africa christiana, Volume I, Brescia, 1816, p. 110 Joseph Mesnage, L'Afrique chrétienne, Paris, 1912, p. 49 André Mandouze, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, 1. Prosopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, Éditions du Centre National de la Recherche Scientifique, 1982
Collegamenti esterni
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