Professionista dal 1956 al 1967, vinse i Campionati francesi in linea nel 1959 e nel 1965; conta anche un successo al Tour de France 1959, che tra l'altro terminò al secondo posto finale dietro lo spagnolo Federico Bahamontes.

Carriera 1957-1959: gli esordi e il Tour 1959 Passato professionista nel 1957, ebbe subito modo di vincere in corse francesi di secondo livello e partecipò quello stesso anno al suo primo Tour de France dove fu ventottesimo, conseguendo anche alcuni piazzamenti di rilievo nei primi dieci in frazioni della corsa. Anche la stagione successiva trascorse sulla stessa riga della precedente, sia per quanto riguarda i risultati nelle corse nazionali che per quelli che riguardano il Tour.

Nel 1959, al terzo anno da professionista, corse la sua migliore stagione, vincendo i campionati nazionali in linea ed il Giro del Delfinato; si piazzò inoltre secondo al Giro di Svizzera, sfiorando in più di una occasione il successo di tappa. In luglio partecipò al Tour de France con una formazione regionale della Francia, quella del Centre-Midi: riuscì a vincere una tappa e si piazzò in classifica generale finale subito dietro lo spagnolo Bahamontes. In quell'edizione della Grande Boucle fu tuttavia vittima dell'ostracismo dei grandi ciclisti della nazionale francese, su tutti Anquetil e Rivière, lesti sia nell'annullarsi a vicenda che ad evitare la vittoria di un altro francese. I risultati raggiunti in quella stagione permisero comunque ad Anglade di vincere il Super Prestige Pernod, una sorta di classifica mondiale in cui il primo sarebbe stato considerato il miglior ciclista della stagione.

1960-1964: ancora piazzato al Tour Nel 1960 non riuscì a ripetere i risultati della stagione precedente. Al Tour sfiorò comunque la vittoria di tappa, secondo nella quarta frazione, e concluse ottavo nella generale riuscendo anche ad indossare per due giorni la maglia gialla; è inoltre da ricordare il quarto posto nella Parigi-Nizza. Anche il 1961 non fu particolarmente positivo: vinse la Berna-Ginevra ed ottenne vari piazzamenti nelle corse in linea francesi, mentre al Tour fu solamente diciottesimo. Ritornò a buoni livelli nel 1962, anno in cui vinse la Poly Bretonne e una tappa al Tour de Romandie, dove fu decimo nella generale; partecipò al Giro d'Italia, dove però fu costretto al ritiro nella diciassettesima tappa quando era ben posizionato in classifica, e al Tour de France, che concluse dodicesimo. Dopo aver ottenuto anche vari piazzamenti nelle prove in linea francesi, venne convocato per i campionati mondiali di Berna, che concluse con un ottavo posto.

Nel 1963 vinse il Tour du Var e diverse altre corse, fra cui molti criterium e circuiti. Dimostrò ancora di avere capacità di regolarista e di recupero tali da farlo andare bene nelle corse a tappe: fu infatti terzo nel Tour du Sud-Est, quarto alla Parigi-Nizza, quinto nel Critérium International in cui vinse anche la prova in linea. Al Tour de France fu undicesimo. Nel 1964 fu vittima di un brutto infortunio, che lo costrinse a saltare buona parte di inizio stagione; tuttavia si presentò al Tour de France dove fu quarto dietro a Anquetil, Poulidor e Bahamontes.

1965-1967: gli ultimi anni Nel 1965 fece una stagione nuovamente ricca di vittorie, ancora una volta soprattutto in circuiti e criterium, ma la sua vittoria più importante fu il campionato nazionale, il secondo della carriera, raggiunto al termine di una dura lotta dove riuscì a prevalere sui due grandi francesi degli anni sessanta, Poulidor e Anquetil. Fra i vari risultati di quella stagione il quarto posto al Giro del Lussemburgo, il sesto al Critérium International e nuovamente un quarto posto al Tour de France.

Anche nel 1966 fu vittima di un grave infortunio che lo costrinse a saltare tutta la seconda parte della stagione; vinse comunque quell'anno il Tour de l'Herault e fu settimo nel Critérium International.

Corse la sua ultima stagione nel 1967 come gregario di Poulidor, ritirandosi per la prima volta al Tour de France. A seguire, dal 1976 al 1978, fu, insieme a Pierre Schoor, direttore sportivo della formazione professionistica Lejeune-BP: qui ebbe modo di dirigere dall'ammiraglia ciclisti come Lucien Van Impe, Ferdinand Bracke e Roger Legeay.

Palmarès

1952 (dilettanti) Prix Radio a Bellegarde

1954 (dilettanti) Vicennes-Forges

1957 Annemasse-Bellegarde et retour 4ª tappa Tour de Champagne

1958 1ª tappa Tour de la Loire

1959 Campionati francesi, Prova in linea Classifica generale Giro del Delfinato Circuit Drome-Ardèche 13ª tappa Tour de France

1960 Grand Prix de Bort-Les-Orgnes

1961 Nantes-Les Sables d'Olonne Berna-Ginevra 1ª tappa Berna-Ginevra 2ª tappa Berna-Ginevra 1ª tappa Tour de la Loire

1962 Poly Bretonne 2ª tappa Tour de Romandie

1963 Ronde de Seignelay Classifica generale Tour du Var 2ª tappa Critérium International

1965 Campionati francesi, Prova in linea

1966 Classifica generale Tour de l'Herault

1967 Grand Prix de la Trinitée

Altri successi

1958 Criterium di Dompierre-sur-Besbre Criterium di Riom

1959 Super Prestige Pernod Prestige Pernod Challeng Sedis Criterium di Brive

1960 Criterium di Sete 2 giorni in maglia gialla

1962 Criterium di Buebe Criterium di Limours Criterium di Plougonver Criterium di Soissons

1963 3ª tappa, 2ª semitappa, Parigi-Nizza (cronosquadre) Criterium di Limoges Criterium di Gap

1964 Criterium di Bussières Criterium di Vayrac

1965 Grand Prix du Parisien (cronosquadre) Criterium di Miramas Criterium di Sallanches Criterium di Soing-en-Sologne Criterium di Saint-Macaire en Mauges Criterium di La Chapelle-Janson

1966 Criterium di Loriol

1967 Criterium di Guiret

Piazzamenti Grandi Giri

Giro d'Italia 1963: ritirato

Tour de France 1957: 28º 1958: 17º 1959: 2º 1960: 8º 1961: 18º 1962: 12º 1963: 11º 1964: 4º 1965: 4º 1967: ritirato

Classiche monumento

Milano-Sanremo 1961: 35º 1965: 82º

Giro delle Fiandre 1960: 31º

Parigi-Roubaix 1959: 65º 1960: 37º 1961: 60º

Giro di Lombardia 1959: 21º 1960: 32º

Competizioni mondiali Campionati del mondo Zandvoort 1959 - In linea: ritirato Lipsia 1960 - In linea: 16º Salò 1962 - In linea: 8º Sallanches 1964 - In linea: 33º

Riconoscimenti Medaglia d'oro dell'Accademia dello Sport nel 1959

Note

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