La Dinastia Malla ha governato dal 1201 circa al 1779 EC la Valle di Katmandu nel Subcontinente indiano, attualmente in Nepal.The Realignment of Sino-Indian Relations, 600-1400 di Tansen Sen In sanscrito il termine Malla significa "lottatore". Questa dinastia non dev'essere confusa con quella dei Malla del Regno Khasa, riscoperta in particolare dalle spedizioni di Giuseppe Tucci.Giuseppe Tucci, Preliminary report on two scientific expeditions in Nepal, Roma, IsMEO, 1956.Giuseppe Tucci, Nepal. Alla scoperta del regno dei Malla, varie edizioni. Il primo re Malla salì al potere nella Valle di Katmandu attorno al 1200 EC, dando il via a un'epoca d'oro che durò circa 600 anni, pur se costellata di combattimenti sui preziosi itinerari commerciali per e dal TibetBindloss et al, Nepal, p. 34.
I Malla si distinsero per il sostegno dato al maithili, lingua bihari parlata in India e in Nepal, cui a corte fu accordato uno status pari a quello del sanscrito. A Katmandu furono invitati preti bramini Maithi, le cui famiglie vi si stanziarono.
Storia
Primo periodo Malla A partire dagli inizi del XII secolo in Nepal cominciarono ad apparire eminenti notabili il cui cognome si concludeva con l'espressione malla a indicare una figura di grande forza e potere. Il primo re a essere così chiamato fu Ari Malla (regno 1200–1216), dopo di che la pratica di adottare quel cognome, non soltanto pronunciato ma anche scritto, fu seguita regolarmente dai sovrani del Nepal fino al XVIII secolo. Questo lungo periodo fu testimone della continua importanza della Valle di Katmandu come centro politico, culturale ed economico del Nepal, e altre zone cominciarono a emergere come centri a loro volta di significativa importanza, sempre più connessi con la valleSavada, History, Three Kingdoms. Secondo un'altra leggenda, Ari Dev, un re Lichchhavi, era appassionato di lotta e per questo trasformò il termine Malla in un cognome, fondando il clan. Cambiando il proprio nome da Ari Dev ad Ari Malla egli portò dunque a conclusione il regno dei Lichchhavi e diede inizio alla casata dei Malla. Il periodo dei primi re Malla non fu di consolidamento quanto piuttosto di sommovimenti in e attorno al Nepal. Nel XII secolo popolazioni turche musulmane fondarono un potente regno in India a Delhi, e nel XIII secolo i khalji turco-afgani ne espansero il controllo sulla maggior parte dell'India settentrionale. Nel corso di tale processo tutti i regni locali dell'India furono teatro di un forte rimescolamento e di notevoli combattimenti prima di finire sotto il controllo di Delhi. Da esso derivò anche una crescente militarizzazione dei vicini del Nepal oltre che di alcune zone interne. Nell'ovest del paese, per esempio attorno a Dullu, nella valle di Jumla, si formò un centro alternativo di potere politico e militare sotto una diversa dinastia Malla, quella del Regno Khasa, che non aveva legami con i Malla di Katmandu e regnò fino al XIV secolo. Questi re Khas si espansero in parti del Tibet occidentale e tra il 1275 e il 1335 effettuarono scorrerie nella Valle di Katmandu. Nel 1312 il re khas Ripumalla visitò Lumbini e fece incidere la propria iscrizione sul famoso pilastro di Ashoka del luogo. Dopo di che entrò nella Valle di Katmandu per assistere pubblicamente alle funzioni nei templi di Matsyendra, a Pashupatinath e a Swayambhunath. Tutti atti intesi ad affermare pubblicamente la sua sovranità sul Nepal e a significare il temporaneo abbattimento del potere reale nella valle.
I primi sovrani Malla della dinastia di Katmandu dovettero far fronte a diversi eventi funesti. Nel 1255 un terzo della popolazione della città (30.000 persone, tra cui il re, Abhaya Malla) morì in conseguenza del terremoto che colpì la valle con epicentro proprio in Katmandu.Newar. Una rovinosa invasione musulmana guidata dal sultano bengalese Shamsuddin Ilyas Shah nel 1345-46, durante il regno di Jayaraja Deva (1347–1361), si lasciò dietro il saccheggio di templi indù e buddisti, anche se non un effetto culturale duraturo (diversamente da quanto avvenuto nella Valle del Kashmir, rimasta musulmana fino ai giorni nostri). In India il danno fu più diffuso, e molti indù furono spinti nelle alture e montagne del Nepal, dove fondarono piccoli principati Rajvanshi. In effetti nessuno degli edifici esistenti attualmente nella valle risale a una data precedente a questa incursione, anche se pare che il sultano bengalese abbia distrutto i palazzi Lichchhavi di Managriha e Kailashkuta, danneggiando anche tutti i templi della valle di Katmandu a eccezione del Changu Narayan, che non riuscì a individuare perché si leva su alture lontane da Katmandu. Dopo tre giorni soltanto di incendi e saccheggi, tuttavia, se ne andò.
A parte questo, i primi anni dei Malla (1220–1482) furono ampiamente stabili. Durante il regno di Jayabhimdev Malla, nel 1260, furono inviati in Tibet ottanta artigiani, tra cui Araniko (1245–1306), che successivamente assurse al ruolo di alto ufficiale presso la corte della Dinastia Yuan fondata dal mongolo Kublai Khan.Jing. Grazie ai documenti storici cinesi Araniko è l'unico personaggio di questa iniziale era Malla la cui biografia ci sia nota in un certo dettaglio. (A lui, Araniko Rajmarg, è intitolato il tratto di , dal confine cino-nepalese a Katmandu, dei 920 della Autostrada dell'amicizia che unisce Lhasa alla capitale nepalese.)
Questo periodo arrivò a un alto livello sotto la terza dinastia Malla di Jayasthiti Malla (r. 1382-1395), che unificò la valle e ne codificò le leggi, compreso il sistema delle caste. Il primo periodo Malla, epoca connotata da protratti commerci e dalla reintroduzione di una moneta nepalese, vide una costante crescita delle piccole città che sarebbero diventate Katmandu, Patan e Bhaktapur (Bhadgaon). I pretendenti al trono di queste località combatterono con i loro principali rivali, i signori di Banepa, nell'est, contando sull'abbondante popolazione delle loro città. I cittadini di Bhaktapur (Bhadgaon) consideravano Devaladevi la loro legittima regina indipendente, e il fidanzamento avvenuto nel 1354 tra la sua nipote e Jayasthiti Malla, personaggio di nascita oscura ma evidentemente elevata, portò finalmente alla riunificazione del territorio e a un'attenuazione della discordia fra le città.
Nel 1370 Jayasthitimalla arrivò a controllare Patan, e nel 1374 le sue truppe sconfissero quelle di Banepa e Pharping. Dopo di che egli assunse il controllo del paese dal 1382 fino al 1395, regnando a Bhaktapur come consorte della regina e a Patan con pieno titolo regale. La sua autorità non era però assoluta, perché i signori di Banepa riuscirono a presentarsi come re ad ambasciatori cinesi dell'imperatore Ming arrivati in Nepal in questo periodo. Ciò nonostante Jayasthitimalla unificò l'intera vallata e i dintorni sotto il suo potere, conseguimento tuttora ricordato con orgoglio dai nepalesi, in particolare dai Newari. La prima codificazione comprensiva della legge in Nepal, basata sul dharma di antichi testi religiosi, è ascritta a Jayasthitimalla.
Alla morte di Jayasthitimalla i suoi figli divisero il regno e regnarono collegialmente, finché l'ultimo di essi a sopravvivere, Jayajyotirmalla, si trovò a governare da solo dal 1408 al 1428. Il figlio di quest'ultimo, Jayayakshya Malla (regno ca. 1428-82) rappresentò il culmine dei Malla come sovrani di un Nepal unito. Sotto il suo governo fu lanciata una campagna militare contro le piane del sud, un evento molto raro nella storia nepalese. Nel 1455 Jayayakshya Malla costruì il Mul Chok, che fino al terremoto del 2015 è rimasto la sezione palaziale più antica di Bhaktapur. Durante il suo regno le contese tra l'aristocrazia terriera e le più importanti famiglie cittadine (Pradhan), particolarmente acute a Patan, furono tenute sotto controllo. Zone periferiche come Banepa e Pharping rimasero indipendenti ma riconobbero la supremazia del re. Il newari comparve sempre più spesso come lingua preferita nei documenti ufficiali. I membri della famiglia reale cominciarono a riconoscere come loro dività personale Manesvari (anche chiamata Taleju), una manifestazione della consorte di Siva.
Alla morte di Yaksha Malla (1482), nipote di Jayasthiti Malla, la Valle di Katmandu fu divisa tra i suoi figli nei tre regni di Bhaktapur (Khowpa), Katmandu (Yein) e Lalitpur (Yela). Il resto di quello che oggi chiamiamo Nepal consisteva di un mosaico frammentato di una cinquantina di stati indipendenti che si estendeva da Palpa e Jumla a ovest fino a Banepa e Pharping, la maggior parte dei quali batteva una propria moneta e aveva un proprio esercito. I re più notevoli di questa era più tarda furono Pratap Malla di Kantipur, Siddhi Narasimha Malla di Lalitpur e Bhupatindra Malla di Bhaktapur.
Periodo dei tre regni
Dopo il 1482, data cruciale nella storia del Nepal, il regno divenne diviso. Sulle prime i sei figli di Yakshamalla tentarono di governare collegialmente sul modello dei loro nonni. Ratnamalla fu il primo a ribellarsi a questo sistema di governo congiunto, impadronendosi di Katmandu nel 1484 e governandovi da solo fino alla morte, avvenuta nel 1520. Rayamalla, il più anziano dei fratelli, governò Bhaktapur con gli altri fratelli fino alla sua morte, allorché la corona passò a suoi discendenti. Banepa si sottrasse sotto Ramamalla fino a essere di nuovo incorporata nel regno di Bhaktapur nel 1649. Patan rimase distaccata, dominata dalle fazioni della sua nobiltà locale, finché Sivasimhamalla, un discendente di Ratnamalla, la conquistò nel 1597, unificandola con Katmandu. Alla sua morte, tuttavia, Katmandu e Patan furono assegnate a nipoti diversi e tornarono a separarsi. Il centro del Nepal rimase così diviso in tre regni in competizione, basati grosso modo su Bhaktapur (Bhadgaon), Katmandu e Patan. L'influenza di questi tre insignificanti regni all'esterno della valle variò con il tempo. Bhaktapur estese il suo fragile potere fino al Dudh Kosi a est, mentre Katmandu controllava alcune zone del nord e dell'ovest fino a Nuwakot, e Patan comprendeva territori a sud fino a Makwanpur. I rapporti tra i tre regni si fecero fortemente complessi. Anche se le tre case regnanti erano imparentate, con frequenti matrimoni incrociati, le loro dispute a causa di minuscoli accrescimenti territoriali o di mancanze di rispetto rituale li portarono frequentemente alla guerra. I re presenziavano a rituali di incoronazione o matrimonio nelle capitali l'uno dell'altro, tramando però nel contempo la caduta dei parenti.
Il periodo dei tre regni — ovvero dei Malla tardi — durò fino alla metà del XVIII secolo. La fioritura completa della cultura unica della Valle di Katmandu avvenne in questo periodo, e fu anche allora che i vecchi complessi palaziali delle tre città principali raggiunse gran parte della forma in cui essi sono arrivati al terremoto del 2015. I re basavano ancora il loro legittimo potere sul ruolo di protettori del dharma ed erano spesso finanziatori di santuari religiosi. Furono loro in questo tardo periodo Malla a costruire molti degli antichi templi della valle, gemme di arte e architettura tardo medievale (purtroppo in buona parte distrutte dal terremoto del 2015). Il bhuddismo rimase una forza vitale per gran parte della popolazione, in particolare nella sua vecchia sede di Patan. Strutture religiose dette guthi provvidero sostegno a lungo termine per forme tradizionali di culto o rituale, consentendo a terre di proprietà di templi o vihāra (monasteri) di rimanere all'interno della stessa famiglia da una generazione all'altra e favorendo così la conservazione di forme artistiche e architettoniche e di letteratura religiosa scomparse invece in altre zone dell'Asia meridionale. Il newari fu regolarmente usato come linguaggio letterario a partire dal XIV secolo e divenne la lingua principale di aree urbane e cerchie commerciali con base nella Valle di Katmandu.