Piptocarphinae H.Rob., King. & F.Bohlmann, 1980 è una sottotribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee...
Etimologia Il nome scientifico della sottottribù deriva da suo genere più importante Piptocarpha R. Br., 1827 formato da due parole greche: pipto (= cadere) e carpha oppure karphos (= ramoscello, paglietta o scheggia); ed è stato definito per la prima volta dai botanici Harold Ernest Robinson (1932 -), Robert Merrill King (1930 - 2007) & F. Bohlmann nella pubblicazione Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York - 46(7): 426. 1980 del 1980.
Descrizione
L'habitus di queste piante è di tipo arbustivo o arboreo con ricca ramificazione; sono presenti anche portamenti tipo vite. Spesso è presente una pubescenza per peli di tipo stellato o lepidote. Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici..
Le foglie lungo il caule sono disposte sia in modo opposto (per la quasi totalità nel genere Critoniopsis e Piptocarpha e per la totalità il genere Joseanthus) che in modo alternato (negli altri generi). La forma della lamina è varia anche nell'ambito dello stesso genere (ad esempio è da ellittica a oblunga in Piptocarpha oblonga oppure rotonda in Piptocarpha rotundifolia); in altri generi le lamine sono allunghe (fino in Dasyandantha).Le venature della pagina fogliare sono di tipo pennato. In alcuni generi il picciolo è lobato o alato (come in Critoniopsis).
Le infiorescenza sono terminali (tipo pannocchia) e con capolini separati oppure di tipo ascellare e glomerulose (con capolini sessili) oppure di tipo corimboso sottese da brattee fogliose (in Ekmania) con capolini brevemente peduncolati. I capolini sono composti da un involucro formato da diverse brattee (vedi tabella per il numero) embricate che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Le brattee dell'involucro sono per lo più decidue. Il ricettacolo è privo di pagliette.
I fiori (vedi tabella per il numero) sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: le corolle sono regolari ma con lobi fortemente ricurvi; spesso la gola è poco evidente oppure è allargata; il colore varia da lavanda a biancastro; la superficie può essere sia pubescente che glabra.
Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.. Le antere sono caudate (con code) e a volte anche fimbriate e raramente sono ricoperte di ghiandole. Il polline è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed echinato (con punte).. In alcune specie la parte più esterna dell'esina è parzialmente sollevata a forma di creste e depressioni ma non è "lophato".
Gineceo: Lo stilo è filiforme. La base dello stilo può essere nodosa (generi: Critoniopsis, Dasyandantha, Piptocarpha, Joseanthus e Cuatrecasanthus) oppure priva di nodi (in Ekmania, Piptocoma e Huberopappus). Gli stigmi dello stilo sono due divergenti e smussati. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi hanno la superficie stigmatica interna..
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno delle forme più o meno cilindriche o prismatiche con alcune coste (non sono bicornuti); possiedono corti rafidi anche con forme subquadrate (oppure sono mancanti come in Cuatrecasanthus) e sono privi di fitomelanina ma possono essere presenti dei tessuti tipo idioblasto. Il pappo è formato da setole lineari o contorti nei generi Critoniopsis, Dasyandantha, Piptocarpha, Joseanthus e Cuatrecasanthus; mentre negli altri generi è formato da squame o è quasi assente (Huberopappus).
Struttura dell'involucro, del capolino e dell'achenio GenereNumero brattee dell'involucroNumero fiori per capolinoNumero coste/angoli dell'achenioCritoniopsis18 - 25 in 4 - 6 serie1 - 115 - 10 costeDasyandanthacirca 30 in circa 4 seriecirca 128 costeEkmaniacirca 30 in 4 - 5 seriecirca 1210 costeHuberopappus14 - 17 in 3 - 4 serie19 - 223- 5 angoli e 10 striaturePiptocarpha18 - 30 in 3 - 4 serie3 - 203 - 5 costePiptocoma5 - 25 in 4 - 5 serie1 - 127 - 10 coste
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La distribuzione è fondamentalmente centro e sud americana con habitat soprattutto di tipo tropicale. Genere Distribuzione Critoniopsis Messico e Sud America Dasyandantha VenezuelaEkmaniaCubaHuberopappusVenezuelaPiptocarpha America tropicalePiptocoma Grandi Antille e Sud America settentrionale
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La sottotribù Piptocarphinae appartiene alla tribù Vernonieae della sottofamiglia Vernonioideae..
Generi La sottotribù comprende 6 generi e circa 160 specie.
Critoniopsis Sch.Bip., 1863 (87 spp.) Dasyandantha H.Rob., 1993 (1 sp.) Ekmania Gleason, 1919 (1 sp.) Huberopappus Pruski, 1992 (1 sp.) Piptocarpha R. Br., 1818 (53 spp.) Piptocoma Cass., 1817 (18 spp.)
Note: il genere Blanchetia DC., 1836, in precedenza descritto all'interno di questa sottotribù, in base a evidenze filogenetiche appartiene ora alla sottotribù Lychnophorinae;. il genere Irwinia G.M.Barroso, 1980 (anche questo in precedenza descritto all'interno di questa sottotribù) è risultato un sinonimo del genere Blanchetia; il genere Cuatrecasanthus H.Rob. è stato posto in sinonimia con Critoniopsis il genere Joseanthus H.Rob. è stato posto in sinonimia con Critoniopsis
Filogenesi Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Nuovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Piptocarphinae appartengono al clade relativo all'America..
La sottotribù, e quindi i suoi generi, si distingue per i seguenti caratteri: le foglie basali non sono né di tipo ericoide e neppure embricate; la disposizione delle foglie lungo il caule è sia opposta che alternata; i capolini in genere hanno pochi fiori (meno di 20); i lobi della corolla sono fortemente incurvati.
Altre caratteristiche, ritenute in passato più significative, come le punte smussate dei peli dello stilo e i peli stellati, ora sono considerate caratteristiche secondarie o "deboli".
In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Piptocarphinae) di questo genere, era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae. Alle analisi del DNA la sottotribù appare parafiletica e con le sottotribù Vernoniinae, Lepidaploinae e Elephantopinae forma un "gruppo fratello".
Le specie di questo gruppo presentano il seguente numero cromosomico: 2n = 34.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1980 Categoria:Vernonioideae