Professionista dal 1925 al 1936, specialista delle classiche del nord vinse il Grand Prix Wolber nel 1928, la Parigi-Roubaix 1930, la Parigi-Bruxelles 1932 ed anche due tappe al Tour de France, corsa che chiuse al terzo posto nel 1927. Fu ucciso nel 1940 da soldati polacchi dell'esercito britannico. Anche suo fratello Félicien Vervaecke fu un ciclista professionista.
Carriera Vervaecke iniziò a correre fra i professionisti nel 1924. Fino al 1926 rimase nella categoria indipendenti e ottenne diversi risultati, tra i quali le vittorie nel Circuito Franco-Belga 1925 e 1926 e il quarto posto al Giro delle Fiandre 1926.
Questi gli permisero di passare alla Peugeot, squadra con la quale nel 1927 corse il suo primo Grande Giro, il Tour de France, in cui riuscì a vincere una tappa e a raggiungere il terzo posto della classifica generale. Sempre nel 1927 fu quinto al Giro delle Fiandre e settimo alla Parigi-Tours dimostrando così ancora una volta di essere adatto alle classiche, in particolare a quelle cosiddette del pavé.
Nel 1928 fu quinto al Tour de France e settimo al Giro delle Fiandre, partecipò anche alla Vuelta al País Vasco che concluse quarto. Fu anche convocato per partecipare al Grand Prix Wolber, che allora era considerato una sorta di campionato del mondo, riuscendolo a vincere.
Nel 1929 vinse la sua seconda ed ultima tappa al Tour de France e ottenne ancora numerosi piazzamenti nelle corse in linea sia belghe che francesi.
Nel 1930 vinse la Parigi-Roubaix, ma la vittoria gli fu assegnata a tavolino. Entrato nell'ultima fuga vincente con il francese Jean Maréchal, negli ultimi chilometri Vevaecke cadde in un fossato e al traguardo, giunto secondo, accusò Maréchal di averlo fatto cadere. Dopo una ricostruzione completa con testimonianze e interrogatorio dei due ciclisti, e la vittoria fu data a Vervaecke.
Anche nel biennio 1931-1932 i successi e i piazzamenti continuarono ad essere numerosi, fra tutti il sesto posto al Tour de France 1931 e la vittoria nella Parigi-Bruxelles 1932. Nello stesso anno colse un secondo posto alla Parigi-Roubaix, piazzamento che fu uno degli ultimi prima del ritiro nel 1937, che avvenne non prima di aver vinto una tappa nella Paris-Nice.
Palmarès
1925 (indipendenti) Classifica generale Circuit Franco-Belge Classifica generale Circuit minier et métallurgique du Nord
1926 (indipendenti) Classifica generale Circuit Franco-Belge
1927 (indipendenti) 16ª tappa Tour de France
1928 Grand Prix Wolber Omloop van Belgie
1929 15ª tappa Tour de France Parigi-Lens
1930 Parigi-Roubaix
1931 Grand Prix Berchem-Aundenaerde
1932 Parigi-Bruxelles
1937 5ª tappa, 1ª semitappa Parigi-Nizza
Altri successi 1924 (individuali) Circuito di Loeve Circuito di Menin
1933 Kermesse di Berchem Oudenaarde - Criterium di Berchem
Piazzamenti Grandi Giri
Tour de France 1927: 3º 1928: 5º 1929: 8º 1931: 6º 1933: non partito (7ª tappa)
Giro d'Italia 1932: 11º
Classiche monumento
Giro delle Fiandre 1926: 4º 1927: 5º 1928: 7º 1929: 8º 1930: 8º 1931: 6º 1932: 35º 1933: 30º 1935: 26º
Parigi-Roubaix 1927: 15º 1928: 15º 1929: 6º 1930: vincitore 1932: 9º 1933: 2º
Liegi-Bastogne-Liegi 1925: 13º 1930: 4º 1931: 8º
Bibliografia Pascal Sergent, Chronique d'une légende : Paris-Roubaix : Tome 1 Philippe Bouvet, Paris-Roubaix : Une journée en enfer L'Équipe Sandrine Viollet, Le Tour de France cycliste : 1903-2005, L'Harmattan Pierre Chany, La fabuleuse histoire du cyclisme : Des origines à 1955
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