Lychnophorinae Benth. & Hook.f., 1873 è una sottotribù di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee....
Etimologia Il nome di questa sottotribù deriva dal suo genere più importante Lychnophora Mart., 1822 composto da specie tropicali del Brasile, ed è stato definito per la prima volta dai botanici inglesi George Bentham (1800-1884) e Joseph Dalton Hooker (1817-1911) nella pubblicazione Genera Plantarum ad exemplaria imprimis in herbariis Kewensibus - 2(1): 165, 171. 1873 del 1873.
Descrizione
Le specie di questa sottotribù sono erbe perenni, in qualche caso sono rosettiformi, ma anche arbusti e piccoli alberi a forma di candelabro (in Lychnophora). L'habitus di queste piante è facilmente pubescente con peli semplici, a forma di bottiglia o a T, o contorti, o del tipo stellato o irsuti. Gli organi interni di queste piante contengono lattoni sesquiterpenici..
Le foglie, per lo più a lamina intera e lineare (in Prestelia), lungo il caule sono disposte in modo alterno o in dense spirali (Lychnophora). Le venature sono di tipo pennato o disposte in modo sublongitudinale. In alcune specie la pagina fogliare è ricoperta di bolle e vesciche e quella abassiale è di tipo tomentoso (in Chronopappus).
Le infiorescenze si compongono di capolini sessili o peduncolati sia raggruppati che separati come nel caso dei generi Minasia, Piptolepis e Proteopsis, oppure in infiorescenze di tipo tirsoide avvolti in brattee fogliacee (in Anteremanthus) oppure in posizione ascellare (in Chronopappus) avvolti in circa 8 brattee pubescenti oppure in infiorescenze di tipo scaposo (in Minasia), oppure in singoli capolini (in Piptolepis) sia sessili che peduncolati. I capolini sono composti da un involucro formato da diverse brattee (vedi tabella per il numero) che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono i fiori tubulosi. Spesso in questo gruppo sono presenti infiorescenze secondarie (sinflorescenze) come nella specie Lychnophora tomentosa oppure Eremanthus polycephalus. Sono presenti anche degli involucri secondari (sincefalie come in Prestelia). Le brattee sono persistenti, raramente decidue; possono essere tomentose oppure fortemente pungenti all'apice. Il ricettacolo normalmente è nudo (senza pagliette), ma sono presenti anche ricettacoli alveolati o fimbriati.
I fiori (vedi tabella per il numero) sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha in genere 5 elementi). I fiori sono inoltre ermafroditi e actinomorfi (raramente possono essere zigomorfi).
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: le corolle sono regolari corolle a 5 lobi con tubi corti; alcune specie hanno le corolle pelose (in Minasia) anche con peli contorti (in Anteremanthus). Il colore delle corolle varia: viola, porpora, lavanda o biancastro.
Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.. Le basi delle antere possono essere caudate arrotondate oppure no (in Prestelia ), mentre le appendici apicali sono glabre. Le antere inoltre sono prive di ghiandole. Il polline è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed echinato (con punte)..
Gineceo: Lo stilo è filiforme. La base dello stilo è senza nodi. Gli stigmi dello stilo sono due divergenti. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Gli stigmi hanno la superficie stigmatica interna..
I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni hanno delle forme prismatiche con coste; in alcuni casi sono pubescenti (Eremanthus e Anteremanthus); possono avere dei idioblasti e rafidi subquadrati e sono privi di fitomelanina. Il pappo è formato da setole capillari o piatte (in Chronopappus) e in alcuni casi da una coroncina di squame (generi: Lychnophora e Minasia), in altri casi frammiste alle setole sono presenti delle squamelle (in Anteremanthus). In Eremanthus le setole sono disposte in 3 - 5 serie.
Struttura dell'involucro, del capolino e dell'achenio {| class="wikitable" ! Genere||Numero bratteedell'involucro||Numero fioriper capolino||Numero coste/angoli dell'achenio |- ||Albertinia||55 - 60 in 4 - 5 serie||6 - 12||10 |- ||Anteremanthus||circa 60 in 4 - 6 serie||20 - 60||8 - 10 |- ||Blanchetia||25 - 30 in 3 - 4 serie||5 - 10||10 |- ||Centratherum || ? || ? || ? |- ||Chronopappus||8 - 10 in 3 - 5 serie||8 - 11||10 |- ||Eremanthus||10 - 40 in 4 - 7 serie||1 - 11||3 - 4 angoli o 10 - 20 coste |- ||Gorceixia||5 - 6 in 3 serie||circa 5|| |- ||Heterocoma||circa 100 in 3 - 6 serie||20 - 75||10 |- ||Hololepis||circa 30 in 4 - 5 serie||25 - 35||4 |- ||Lychnocephalus||2 - 4 serie||4 - 15|| |- ||Lychnophora||12 - 25 in 4 - 6 serie||1 - 25||4 - 5 angoli/coste e 8 - 10 venature |- ||Lychnophorella||5 - 6 serie||1 - 5|| |- ||Maschalostachys||5 - 6 serie||4 - 23||10 |- ||Minasia||50 - 60 in 5 - 8 serie||20 - 50||8 coste/venature |- ||Paralychnophora||in 4 - 5||2 - 26|| |- ||Piptolepis||8 - 25 in 3 - 6 serie||8 - 29||10 - 12 |- ||Prestelia||circa 12 in circa 3 - 4 serie||2 - 10||8 |- ||Proteopsis||circa 60 in 5 - 10 serie||80 - 140||10 |- ||Roquea || ? || ? || ? |- ||Vinicia||in 4 - 5 serie||8 - 12||
Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat La quasi totalità delle specie si trovano in Brasile. Il bioma tipico è quello del Cerrado caratterizzato da molti endemismi ma anche da grande biodiversità. La vegetazione dominante è formata da erbe, cespugli e alberi sparsi con un clima di tipo tropicale stagionale (con forte radiazione solare, estati piovose ed inverni secchi).
Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.
La sottotribù Lychnophorinae appartiene alla tribù Vernonieae, sottofamiglia Vernonioideae.
Generi Questa sottotribù comprende 20 generi e oltre 130 specie.Albertinia Spreng., 1821 (1 sp.) Anteremanthus H.Rob., 1992 (2 spp.) Blanchetia DC., 1836 (2 spp.) Centratherum Cass., 1817 (3 spp.)Chronopappus DC., 1836 (2 spp.) Eremanthus Less., 1829 (25 spp.) Gorceixia Baker, 1882 (1 sp.) Heterocoma DC., 1810 (6 spp.) Hololepis DC., 1810 (2 spp.) Lychnocephalus Mart. ex DC., 1836 (8 spp.) Lychnophora Mart., 1822 (33 spp.) Lychnophorella Loeuille, Semir & Pirani, 2019 (11 spp.) Maschalostachys Loeuille & Roque, 2017 (2 spp.) Minasia H.Rob., 1992 (7 spp.) Paralychnophora MacLeish, 1984 (6 spp.) Piptolepis Sch.Bip., 1863 (21 spp.) Prestelia Sch.Bip. ex Benth. & Hook.f., 1873 (3 spp.) Proteopsis Mart. & Zucc. ex Sch.Bip., 1863 (2 spp.) Roquea Loeuille & Antar, 2024 (1 sp.) Vinicia'' Dematt., 2007 (1 sp.)
Filogenesi Da un punto di vista filogenetico in base alle ultime analisi sul DNA la tribù Vernonieae è risultata divisa in due grandi cladi: Muovo Mondo e Vecchio Mondo. I generi di Lychnophorinae appartengono al clade relativo all'America.. In precedenza la tribù Vernonieae, e quindi la sottotribù (Lychnophorinae), era descritta all'interno della sottofamiglia Cichorioideae.
La sottotribù si distingue per i seguenti caratteri: le infiorescenze raramente sono spicate (a forma di spiga). i capolini in genere sono grandi. le corolle sono prive di ghiandole stipitate. il polline non è "lophato" (a creste e lacune). negli acheni sono sempre presenti i rafidi di tipo subquadrato.
Le specie della sottotribù presentano i seguenti numeri cromosomici: 2n = 18, 30, 34, 36 e 38.
Il cladogramma seguente, tratto dallo studio citato e semplificato, mostra una possibile configurazione filogenetica del gruppo.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Voci correlate Tassonomia delle Asteraceae
Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1873 Categoria:Vernonioideae