Il divieto di discriminazione è un divieto legale che consiste in un impedimento (solitamente di tipo normativo) a che vengano posti in essere atti di discriminazione verso una persona.

__TOC__ Nello Stato moderno È un principio codificato negli ordinamenti giuridici moderni che si ispirano allo Stato di diritto. Discende dalla prima codificazione del costituzionalismo moderno e trova espressione - tra l'altro - nella giurisprudenza costituzionale statunitense che sanziona la viewpoint discrimination. Nell'Unione europea, il divieto di discriminazione entra a far parte dei principi dello Stato sociale di diritto ed è sancito dall'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

Nel diritto dell'Unione europea

Il TFUE e il diritto derivato dell'Unione europea vietano la discriminazione in molteplici ambiti. La direttiva 2000/43/CE attua il principio della parità di trattamento indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, mentre la direttiva 2000/78/CE stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro, vietando discriminazioni fondate su religione, disabilità, età e orientamento sessuale.

Il principio si declina in ambito lavorativo nella direttiva 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro, e nella direttiva 2000/43/CE sulla parità di trattamento indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica. L'articolo 157 del TFUE sancisce inoltre il principio della parità di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici.

Parità retributiva

L'articolo 157 del TFUE sancisce il principio della parità di retribuzione tra lavoratori e lavoratrici per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. La direttiva 2006/54/CE (rifusione) ha consolidato le disposizioni sulla parità di trattamento tra uomini e donne in materia di occupazione.

Nel 2023 l'Unione europea ha adottato la direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva, che introduce l'obbligo per i datori di lavoro di comunicare i livelli retributivi e il diritto dei lavoratori a conoscere le retribuzioni medie disaggregate per genere. Gli Stati membri devono recepirla entro il 7 giugno 2026. In Italia Tale divieto ha la sua ragion d'essere anzitutto nella Costituzione della Repubblica Italiana, che all'art. 3 recita:

Diritto del lavoro Fonte principale è costituita dalla legge 20 maggio 1970 n. 300, il cosiddetto Statuto dei lavoratori, il cui titolo II è dedicato alla libertà sindacale, e ha tra gli obiettivi principali quello di tutelare la libertà e la dignità del lavoratore con riferimento a situazioni repressive che possono verificarsi nell'impresa, quali l'uso della polizia privata nelle fabbriche, le perquisizioni personali, l'uso di strumenti per il controllo a distanza dell'attività del lavoratore, l'esercizio del potere disciplinare, assunzione di informazioni sul lavoratore.

L'art 15 dello statuto dei lavoratori, sancisce la nullità di qualsiasi atto o patto diretto a subordinare l'occupazione di un lavoratore alla condizione che aderisca o meno a un sindacato, ovvero che cessi di farne parte.

Oltre alla nullità dell'atto, la norma prevede l'applicazione di una sanzione penale.art. 38 legge legge n. 300 del 20 maggio 1970 Un'altra tipologia di atti discriminatori è contenuta nel punto b), che sancisce la nullità di qualsiasi patto o atto diretto a licenziare un lavoratore, a discriminarlo nell'assegnazione di qualifiche o mansioni, nei trasferimenti, nei provvedimenti disciplinari, o a recargli altrimenti pregiudizio a causa della sua affiliazione o attività sindacale, ovvero a causa della partecipazione a uno sciopero.

L'art. 16 invece sancisce il divieto di concedere trattamenti economici di maggiore favore - aventi carattere discriminatorio ai sensi dell'art 15 - a una pluralità di persone. Un esempio tipico è costituito dai premi corrisposti ai lavoratori che non abbiano partecipato a uno sciopero.

Note

Voci correlate Discriminazione Ordinamento giuridico Uguaglianza sociale Pari opportunità Diritto del lavoro Statuto dei lavoratori Diritto sindacale Sindacato Principio di uguaglianza Libertà e diritti fondamentali

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