L'arcidiocesi di Anazarbo () è una sede soppressa del patriarcato di Antiochia e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Anazarbo fu una sede metropolitana e capoluogo della provincia romana della Cilicia Seconda nella diocesi civile di Oriente e nel patriarcato di Antiochia.

I martirologi cristiani ricordano diversi martiri di Anazarbo. Il martirologio geronimiano menziona l'11 ottobre i martiri Tarachio, Probo e Andronico; il martirologio romano celebra invece i martiri Giuliano (il 16 marzo) e Marino (l'8 agosto).

Originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Tarso, fu eretta a sede metropolitana nel secondo concilio di Costantinopoli del 553. Nella Notitia antiochena, attribuita al patriarca Anastasio I nella seconda metà del VI secolo, Anazarbo occupa il 7º posto fra le metropolie del patriarcato di Antiochia, con 8 diocesi suffraganee: Siméon Vailhé, La "Notitia episcopatuum" d'Antioche du patriarche Anastase, VI siècle, Echos d'Orient X, 1907, pp. 144-145. Ernest Honigmann, Studien zur Notitia Antiochena, Byzantinische Zeitschrift, nº 25, 1925, pp. 73-75. Epifania, Alessandretta (detta anche Cambisopoli), Irenopoli, Flavia, Roso, Mopsuestia, Castabala e Egea. Successivamente Mopsuestia fu elevata al rango di sede metropolitana autocefala, senza suffraganee.

Ad Anazarbo furono celebrati diversi sinodi provinciali, di cui si conoscono quelli del 431 e del 433 che ebbero come argomenti la questione del monofisismo.

Anazarbo divenne un'importante sede della Chiesa ortodossa siriaca, i cui vescovi sono attestati dall'VIII al XII secolo nella Cronaca di Michele il Siro e in altre fonti storiche dell'epoca. Chronique de Michel le Syrien, ed. Jean-Baptiste Chabot, vol. III, 1905, p. 495. Revue de l'Orient Chrétien, 1901, p. 190.

Dal XII secolo Anazarbo fu una sede vescovile della Chiesa apostolica armena; un suo vescovo, di cui non si conosce il nome, assistette al concilio nazionale indetto dal catholicos Gregorio nel 1179.

Dal XIV secolo Anazarbo è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 31 luglio 1964.

Cronotassi Arcivescovi Maris † (II secolo) Atanasio † (vescovo ariano) Massimiano † (prima del 431 - dopo il 433) Valerio † (menzionato nel 445) Stefano I † (menzionato nel 449) Ciro † (menzionato nel 451) Oreste † (menzionato nel 458) Eterico (Entrechio) † (? - 518 deposto) (vescovo monofisita) Giovanni I † (menzionato nel 550) Eterio † (menzionato nel 553) Giovanni II † (VI secolo) Robert Devreesse, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'église jusqu’à la conquête arabe, Paris, 1945, p. 156. Stefano II † (menzionato nel 680) Isidoro † (menzionato nel 692) Giovanni III † (metà circa del X secolo)

Arcivescovi titolari Enrico Albi, O.Praem. † (7 agosto 1345 - ? deceduto) Cuno di Krobsberg, O.P. † (15 giugno 1349 - ?) Enrico, O.Cist. † (1372 - 1375) Eiringo † (1431 - 1439) Giuseppe Maria Saporiti † (8 aprile 1726 - 20 febbraio 1746 succeduto arcivescovo di Genova) Isidro Alfonso Cavanillas † (9 aprile 1753 - 12 maggio 1755 succeduto vescovo di Zamora) Gerolamo Formagliari † (21 luglio 1760 - circa 1781 deceduto) Romain-Frédéric Gallard † (21 febbraio 1839 - 28 settembre 1839 deceduto) Andon Hassoun † (7 giugno 1842 - 2 agosto 1846 succeduto arcieparca di Costantinopoli degli Armeni) Giorgio Labella, O.F.M.Ref. † (4 giugno 1847 - 27 ottobre 1860 deceduto) Charles Petre Eyre † (11 dicembre 1868 - 15 marzo 1878 nominato arcivescovo di Glasgow) Jean-Baptiste Salpointe † (3 ottobre 1884 - 18 agosto 1885 succeduto arcivescovo di Santa Fe) Michael Logue † (19 aprile 1887 - 3 dicembre 1887 succeduto arcivescovo di Armagh) François Laurencin † (1º giugno 1888 - 18 dicembre 1892 deceduto) Joaquín Larraín Gandarillas † (15 giugno 1893 - 26 settembre 1897 deceduto) Avedis Arpiarian † (20 aprile 1898 - 27 agosto 1911 nominato arcieparca, titolo personale, di Marasc degli Armeni) Raimondo Ingheo † (16 dicembre 1907Nominato arcivescovo titolare latini ritus. Cfr. ASS 41 (1908), p. 24. - 8 luglio 1911 deceduto)Eubel, vol. 8, p. 256. Cláudio José Gonçalves Ponce de Leão, C.M. † (9 gennaio 1912 - 26 maggio 1924 deceduto) Albinus Raymund Netzhammer, O.S.B. † (14 luglio 1924 - 18 settembre 1945 deceduto) Avedis Arpiarian † (17 dicembre 1928Nominato arcivescovo titolare Anazarbensem Armenorum. Cfr. AAS 20 (1928), p. 415. - 13 marzo 1933 confermato patriarca di Cilicia degli Armeni)Eubel, vol. 8, p. 99. (per la seconda volta) Michel Akhras † (27 ottobre 1945 - 5 febbraio 1947 deceduto) Heinrich Döring (Doëring), S.I. † (15 gennaio 1948 - 17 dicembre 1951 deceduto) Joseph-Marie Le Gouaze † (24 giugno 1955 - 31 luglio 1964 deceduto)

Note

Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 435-436 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 87; vol. 5, p. 83; vol. 6, p. 82; vol. 7, p. 73; vol. 8, pp. 98–99 Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 885-888 Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Vol. 2, pp. 40–41 Siméon Vailhé, v. Anazarbe, «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. II, Paris, 1914, coll. 1504-1506

Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.com

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