San Francisco (pronuncia in italiano (AFI): ; in inglese ) è una città e contea statunitense (città consolidata), la quarta della California per numero di abitanti (dopo Los Angeles, San Diego e San Jose), con una popolazione stimata nel 2025 di abitanti, stima che la colloca al dodicesimo posto fra le città più popolate degli Stati Uniti d'America e allo stesso tempo al secondo posto per densità di popolazione, dietro a New York.

La città fa parte di una vasta area metropolitana (circa 7 milioni di abitanti, la quinta dell'intero Paese), la San Francisco Bay Area, di cui è sempre stata il centro economico-finanziario, culturale e turistico, anche se ha ormai perso il primato di popolazione. È una popolare meta di molti turisti internazionali, ed è conosciuta per la sua fresca nebbia estiva, per le sue ripide colline, per la sua vivacità culturale e il suo eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna, per i suoi famosi paesaggi, incluso il Golden Gate Bridge, per i suoi tram, per l'isola di Alcatraz e per Chinatown. La sede locale dell'Università della California è uno dei principali centri biomedici del mondo, e l'ospedale è tra i principali degli Stati Uniti.

È anche la sede di cinque importanti istituti bancari e varie altre società come Levis, Gap, Fitbit, Salesforce.com, Dropbox, Reddit, Square Inc., Dolby, Airbnb, Weebly, Pacific Gas and Electric Company, Yelp, Pinterest, Twitter, Uber, Lyft, Mozilla, Wikimedia Foundation e Craigslist. La città, e la circostante Bay Area, è un centro globale delle scienze e delle arti ed è sede di numerose istituzioni educative e culturali, come l'Università di San Francisco, l'Università della California, San Francisco (UCSF), la San Francisco State University (SFSU), il De Young Memorial Museum, il Museum of Modern Art, lo SFJAZZ centre, la California Academy of Sciences e la Ruth Asawa San Francisco School of the Arts.

Geografia fisica Territorio San Francisco si trova nel centro-ovest della California e si affaccia sull'Oceano Pacifico. La contea è situata all'estremità nord dell'omonima penisola che si estende sulla costa occidentale degli Stati Uniti con una superficie di costituente la parte più occidentale della più vasta regione geografica e urbana chiamata San Francisco Bay Area. La contea di San Francisco si estende anche su occupati dal mare ed include numerose isole, tra cui Alcatraz, Treasure Island, Yerba Buena Island, Red Rock Island e Angel Island. La penisola è bagnata a ovest dalle acque dell'Oceano Pacifico e a est dalle acque della baia di San Francisco. Due ponti, il Golden Gate Bridge e il Bay Bridge, collegano la città al resto della Bay Area rispettivamente a nord e a est.

Contee confinanti

Contea di Marin - nord Contea di Contra Costa -nord-est Contea di Alameda - est Contea di San Mateo - sud

Orografia

Il territorio è per lo più collinare: si contano più di 50 colli, e molti quartieri prendono il nome dai colli su cui sono situati, come Nob Hill, Pacific Heights, Russian Hill, Potrero Hill e Telegraph Hill. Vicino al centro geografico della città, a sud-ovest rispetto al downtown, si trovano una serie di colline meno densamente popolate, dominate dal Monte Sutro, dove poggia la Sutro Tower, una grande antenna per trasmissioni televisive e radiofoniche. Il colle più alto della città è comunque Mount Davidson (), ed è coronato da una croce alta costruita nel 1934.

Sismicità La regione è sottoposta ad un costante rischio sismico, dovuto ai movimenti della faglia di Sant'Andrea e quella di Hayward, nonostante queste non attraversino la città. Furono i movimenti della faglia di San Andreas a causare i grandi terremoti del 1906 e del 1989, mentre eventi sismici minori si ripetono più di frequente. Il rischio di nuovi grandi terremoti ha stimolato una forte attenzione alla messa in pratica di misure strutturali nella costruzione di nuovi edifici e nella ristrutturazione dei vecchi. Nonostante ciò, ci sono ancora migliaia di piccoli edifici che sono sempre vulnerabili a delle scosse di terremoto.

Clima

Il clima di San Francisco è caratterizzato da inverni freschi e piovosi e da estati secche, fresche e nebbiose. Un'erronea citazione, spesso attribuita a Mark Twain definisce l'estate di San Francisco come "l'inverno più freddo di tutta la mia vita". In effetti tra giugno e agosto la Bay Area gode di un clima particolarmente fresco, con temperature che anche di giorno sovente non superano i 20 gradi. Nel contempo viene spesso a crearsi una fitta nebbia che avvolge a bassissima quota l'intera città, anche se la nebbia si nota di meno nei quartieri ad est, verso la fine dell'estate e durante tutto l'autunno, che sono i mesi più caldi dell'anno.

Il clima di San Francisco si potrebbe in un certo senso definire "oceanico-mediterraneo" poiché è caratterizzato da una componente marcatamente marittima, con escursioni termiche annue estremamente contenute ( di differenza tra mese più freddo e mese più caldo) e giornaliere che variano, a seconda della stagione, dai 6 ai 10 gradi. È profondamente influenzato dalla Corrente della California, una corrente fredda che tiene bassa la temperatura del mare e che in estate, complice la presenza dell'alta pressione subtropicale oceanica che stabilizza l'atmosfera, favorisce il raffreddamento degli strati d'aria adiacenti alla superficie marina, con relativa condensazione in nebbia dell'umidità presente.

L'estate è la stagione delle nebbie, le precipitazioni sono quasi assenti e le temperature medie variano dai 13 gradi della notte ai 22 del giorno. Molto raramente in città si superano i 30 gradi, ma il record assoluto è di . In questa stagione vi sono però marcate differenze tra i vari quartieri della città, tra le zone maggiormente influenzate dalle nebbie dell'oceano, quindi più fresche, e quelle meno influenzate, quindi più calde. Settembre, con una temperatura media di , è il mese più caldo e quello in cui spesso si raggiungono le temperature massime più elevate. Forma, insieme ad ottobre, il periodo denominato Indian Summer. A novembre le temperature cominciano rapidamente a scendere e, con il ritiro dell'anticiclone più a sud, inizia la stagione delle piogge. Tra novembre e marzo scendono 400 dei di pioggia che complessivamente cadono sulla città durante l'anno.

Gennaio, con una temperatura media di , è il mese più freddo. Le notti sono spesso fredde ma le gelate rarissime e la temperatura più bassa di sempre registrata in città è stata di . Le nevicate sono eventi eccezionali, l'ultima di cui si abbia notizia risale al 1976. Da sottolineare tuttavia l'estrema ventosità della città, che determina percezioni di freddo intenso anche in presenza di temperature relativamente miti. A causa della sua topografia affilata e dell'influenza del mare, San Francisco mostra una serie di diversi microclimi. Le alte colline nel centro geografico della città sono responsabili di una differenza fino al venti per cento annuale delle precipitazioni nelle varie zone della città. Colline che allo stesso tempo proteggono i quartieri ad est dalla nebbia e dal fresco che invece sono presenti nel Sunset District; infatti per quelli che vivono nella zona est della città, San Francisco è più soleggiata, con una media di 260 giorni all'anno senza nuvole, e solo 105 giorni nuvolosi ad anno.

Le precipitazioni annuali raggiungono un livello di , precipitazioni che avvengono soprattutto durante i mesi più freddi dell'anno, fra novembre ed aprile. Ci sono mediamente 67 giorni piovosi.

Storia Frequentazione nativa I primi nativi americani della San Francisco Bay Area arrivarono nel IV millennio a.C.. Secondo un antropologo, il nome indigeno di San Francisco era Ahwaste, che significa "posto nella baia". Le prove linguistiche e paleontologiche non sono chiare sul fatto che i primi abitanti della zona fossero gli antenati della popolazione Ohlone incontrata dagli spagnoli alla fine del XVIII secolo. I nativi non riconoscevano gli attuali confini della città o della contea imposti in seguito dagli americani, bensì facevano parte di una serie contigua di tribù che vivevano dal Golden Gate a San José.

Quando arrivarono gli spagnoli, trovarono l'area abitata dalla tribù Yelamu, appartenente agli Ohlone, il loro territorio tradizionale si estendeva da Big Sur alla Bay Area, sebbene la loro area commerciale fosse molto più ampia. Sono state rilevate numerose tracce di frequentazione umana in particolare a partire dal 3000 a.C., abitata frequentemente dai nativi già citati Ohlone, noti anche come il "popolo dell'ovest".

L'arrivo degli spagnoli e la fondazione

Una spedizione spagnola, guidata da Gaspar de Portolá e arrivata il 2 novembre 1769, diede il primo resoconto europeo documentato della baia di San Francisco; Portolá rivendicò l'area per la Spagna come parte del Vicereame della Nuova Spagna. Nel 1776 venne fondata la Missione San Francisco de Asís o Misión Dolores, da frate Junípero Serra e fu costruito un forte militare, il Presidio di San Francisco.

Nel 1786 l'esploratore francese Jean-François de La Pérouse visitò la missione e i territori circostanti e ne lasciò un racconto dettagliato. Nel 1792, durante il suo viaggio verso nord, l'esploratore britannico George Vancouver si fermò a San Francisco, secondo il suo diario, per spiare gli insediamenti spagnoli nell'area. Oltre agli europei, anche i commercianti di pellicce russi visitarono la zona, dal 1770 fino al 1841 circa: i commercianti russi colonizzarono un'area che andava dall'Alaska alla California settentrionale, a Fort Ross, nella contea di Sonoma. La denominazione del quartiere Russian Hill di San Francisco è attribuita ai resti dei commercianti di pellicce russi e ai marinai che vi sono stati trovati.

Dominio messicano Dopo l'indipendenza dalla Spagna nel 1821, l'area divenne parte del Primo Impero messicano. Nel 1835, l'inglese William Richardson fece erigere la prima fattoria significativa al di fuori delle immediate vicinanze della Misión Dolores, vicino ad un ancoraggio di barche attorno a quella che oggi è Portsmouth Square, insieme ad Alcalde Francisco de Haro, elaborò un piano stradale per un insediamento ampliato e il nome Yerba Buena che fu dato dai missionari in onore ad un particolare tipo di pianta che trovarono abbondante nelle vicinanze della missione. Nel 1838 Richardson fece una petizione e ricevette una grande concessione di terreni nella contea di Marin e nel 1841 si trasferì lì per prendere residenza a Rancho Sausalito. Richardson Bay a nord porta il suo nome.

L'Impero britannico trattenne brevemente l'idea di acquistare la baia dal Messico nel 1841, sostenendo che avrebbe: «assicurato alla Gran Bretagna tutti i vantaggi del miglior porto del Pacifico per le sue speculazioni commerciali in tempo di pace e in guerra per una più facile protezione della sua ascesa marittima». Per quanto fosse solo un'idea e San Francisco sarebbe comunque diventata parte degli Stati Uniti, piuttosto che della potenza navale britannica. Il 31 luglio 1846, Yerba Buena raddoppiò la popolazione quando circa 240 pionieri mormoni della costa orientale arrivarono sulla nave Brooklyn, guidata da Samuel Brannan. Brannan, anch'egli membro della "Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni", sarebbe diventato famoso per essere il primo pubblicista della corsa all'oro della California del 1849 e il primo milionario che ne derivò.

Conquista statunitense