I St. Louis Cardinals sono una delle franchigie professionistiche della Major League Baseball (MLB), con sede a Saint Louis, nel Missouri. Sono membri della Central division della National League. Disputano le loro gare interne al Busch Stadium a partire dal 2006. Nati come uno dei primi club professionistici di baseball St. Louis e acquistati dall'imprenditore Chris von der Ahe nel 1881, erano inizialmente conosciuti come Brown Stockings. L'anno successivo divennero uno dei membri fondatori della American Association (AA). Con la chiusura della AA, St. Louis si unì alla NL nel 1892; all'epoca erano chiamati Browns e Perfectos, prima di essere ufficialmente rinominati Cardinals nel 1900.
Una delle franchigie di maggior successo nella storia del baseball, i Cardinals hanno vinto 11 World Series (secondi solo ai 27 dei New York Yankees e primi nella National League), 23 pennant della National League (a pari merito con i San Francisco Giants) e 15 titoli di division. Mentre faceva parte della AA, St. Louis vinse quattro titoli, qualificandosi per quelle che furono le antenate delle World Series. Pareggiarono quelle del 1885 e vinsero quelle del 1886 (in entrambi i casi contro i predecessori dei Chicago Cubs, in una rivalità storica che continua ancora oggi.
I traguardi dei Cardinals che hanno avuto un impatto sulla MLB e sullo sport in generale includono la creazione pionieristica di Branch Rickey del farm system, le due triple corone dei battitori di Rogers Hornsby, le 30 vittorie di Dizzy Dean nella stagione 1934, i 17 record MLB e i 29 record della NL di Stan Musial, la media PGL di 1.12 di Bob Gibson nel 1968, il "Whiteyball" di Whitey Herzog, il record stagionale di fuoricampo di Mark McGwire nel 1998 e le improbabili rimonte della squadra che vinse il titolo nel 2011.Eisenbath 1999: 251 I Cardinals hanno vinto 105 o più gare in quattro diverse stagioni e 100 o più gare in nove occasioni. I loro giocatori sono stati nominati per 20 volte MVP della lega, hanno vinto quattro triple corone dei battitori e tre Cy Young Award. Membri della Baseball Hall of Fame includono Lou Brock, Dean, Gibson, Herzog, Hornsby, Joe Medwick, Musial, Rickey, Red Schoendienst, Ozzie Smith e Bruce Sutter.
Nel 2015, Forbes ha valutato il valore dei Cardinals in 1,4 miliardi di dollari, sesti tra le franchigie della MLB; le loro entrate l'anno precedente erano state di 294 milioni di dollari e il loro reddito operativo di 73,6 milioni il più alto della MLB. Dal loro acquisto nel 1995, il gruppo di investimento del proprietario William DeWitt, Jr. ha visto un'enorme crescita rispetto al prezzo di 147 milioni pagati per l'acquisto. John Mozeliak è il general manager e Mike Shildt il manager. Noti per il caloroso supporto dei propri tifosi, malgrado il trovarsi in un mercato di medio livello, i Cardinals hanno spesso una presenza di pubblico tra le maggiori della lega e sono consistentemente tra le prime tre squadre della MLB nei rating televisivi.
Storia Prima dei Cardinals (1875-1881) Il baseball professionistico iniziò a Saint Louis con la fondazione dei Brown Stockings nella National Association nel 1875. La NA fallì quella stessa stagione e, Saint Louis si unì alla National League come membro fondatore, finendo al terzo posto con un bilancio di 45-19. George Bradley lanciò il primo no-hitter nella storia del baseball. La NL espulse Saint Louis dalla lega nel 1877 a causa di uno scandalo di partite combinate e la squadra andò in bancarotta.Cash 2002: 38 Senza una lega, continuarono come squadra semiprofessionistica itinerante fino al 1881.
A causa dei profondi cambiamenti organizzativi tra il 1877 e il 1881, i Brown Stockings non sono generalmente considerati condividere una continuità temporale coi Saint Louis Cardinals;
American Association e primi anni nella National League (1882–1919)
Per la stagione 1882, Chris von der Ahe acquistò la squadra, la riorganizzò e la rese un membro fondatore dell'American Association (AA), una lega rivale della NL.Suehsdorf, A. D. (1978). The Great American Baseball Scrapbook, p. 8. Random House. ISBN 0-394-50253-1 Il 1882 è generalmente considerato il primo anno di esistenza dei Saint Louis Cardinals.
Nel 1882, Saint Louis accorciò il suo nome in "Browns". Poco dopo divenne la squadra dominante della AA, col manager Charles Comiskey che la guidò a quattro titoli consecutivi dal 1885 al 1888. Il lanciatore ed esterno Bob Caruthers guidò la lega in media PGL (2.07) e vittorie (40) nel 1885 e terminò tra i primi sei nelle due stagioni successive. Guidò anche la lega in percentuale in base (.448) nel 1886 e finì quarto in media battuta nel 1886 (.334) e quinto nel 1887 (.357). L'esterno Tip O'Neill vinse la prima tripla corona della storia della franchigia nel 1887, l'unica della storia della AA. Con la vittoria del pennant, i Browns affrontarono i campioni della NL nel predecessore delle World Series. Incontrarono due volte i Chicago White Stockings, i futuri Chicago Cubs, pareggiando la prima e vincendo la seconda, dando iniziò alla rivalità che dura ai giorni nostri. Durante le dieci stagioni del franchise nell'AA, realizzarono il massimo storico di 780 vittorie con una percentuale di vittorie di 0,639. Vennero sconfitti in 432 gare e pareggiarono in altre 21 partite.
La AA andò in bancarotta dopo la stagione 1891 e i Browns si trasferirono nella National League, iniziando un periodo negativo. Tra il 1892 e il 1919, St. Louis ebbe solo cinque stagioni con un record positivo, finendo penultima in sedici occasioni e concludendo quattro stagioni con cento o più sconfitte. Il punto più basso fu la stagione 1897, con un record di 29-102, il peggiore della storia della franchigia. Il record di 84-67 del 1899 fu il migliore per il club tra l'addio alla AA e l'acquisto da parte di Sam Breadon. Divenuta nota col nome di "Perfectos", la squadra indossava una maglia colore rosso cardinalizio e calzini a righe. In seguito, nel corso di quella stagione, il giornalista sportivo del St. Louis Republic Willie McHale incluse in un articolo il commento di una tifosa che aveva sentito affermare "Che adorabile sfumatura di cardinal". I tifosi apprezzarono il soprannome "Cardinals" e, l'anno successivo, data la popolarità ottenuta dal nomignolo, il club lo adottò ufficialmente.
Nel 1902, una squadra dell'American League si trasferì da Milwaukee a St. Louis, adottando il nome St. Louis Browns e costruendo un nuovo stadio sul vecchio sito dello stadio dei Cardinals, dando il via a una rivalità che durò mezzo secolo. Breadon acquistò una quota di minoranza dei Cardinals nel 1919 e nel 1917 il manager Branch Rickey si unì ai Cardinals. Le prime venticinque stagioni dei Cardinals nella NL furono di segno opposto rispetto alla loro permanenza nella AA – con una percentuale di vittorie del 40,6, vinsero 1.632 partite, ne persero 2.425 e ne pareggiarono 74.
L'era Breadon (1920–1952) Il baseball a Saint Louis iniziò la sua rinascita in questo periodo: dal 1926, i Cardinals hanno vinto undici World Series e 19 pennant della NL. Breadon iniziò la ricostruzione acquistando la squadra nel 1920 e nominando Rickey come business manager, il quale espanse lo staff degli osservatori, puntò sullo sviluppo dei giocatori e fece un lavoro pionieristico sulle minor league, rivestendo il ruolo oggi noto come quello di general manager. Con Rogers Hornsby in seconda base, che vinse la Tripla corona nel 1922 e nel 1925, i Cardinals vinsero le loro prime World Series nel 1926. St. Louis poi conquistò la NL nel 1928, 1930 e 1931, vincendo le sue seconde World Series nel 1931.
La squadra tornò a vincere le World Series nel 1934, guadagnando anche popolarità al di fuori St. Louis grazie alle radio.Doug Feldman. Dizzy and the Gashouse Gang: The 1934 St. Louis Cardinals and Depression-Era Baseball. Jefferson NC: McFarland & Company, 2000. 215pp. Dizzy Dean era il leader di quella squadra, venendo premiato come MVP nel 1934 e guidando la NL diverse volte in vittorie, strikeout, inning lanciati, gare complete e shutout. Johnny Mize e Joe Medwick emersero come battitori potenti, con Medwick che vinse l'ultima Tripla corona per un Cardinal nel 1937.
Negli anni quaranta, vi fu un'epoca d'oro per i giocatori giunti dalle squadre affiliate alle minor league, come Marty Marion, Enos Slaughter, Mort Cooper, Walker Cooper, Stan Musial, Max Lanier, Whitey Kurowski, Red Schoendienst e Johnny Beazley. In uno dei suoi decenni di maggior successo, il club vinse 960 gare, contro 580 sconfitte, con una percentuale di successo maggiore di tutte le altre squadre della MLB, 62,3. Con Billy Southworth come manager, i Cardinals vinsero le World Series nel 1942 e nel 1944 (queste ultime in un derby cittadino contro i Browns) e vinsero 105 o più gare per tre anni consecutivi dal 1942 al 1944. La percentuale di vittorie Southworth come manager (64,2) è la più alta di St. Louis da quando si unì alla National League. Musial era considerato il miglior battitore della sua epoca e uno dei più decorati della storia della squadra, vincendo tre titoli di MVP e sette come miglior battitore. St. Louis in seguito vinse le World Series nel 1946 alla settima partita. Breadon fu costretto a cedere la squadra nel 1947, concludendo con 6 World Series e 9 pennant della NL come proprietario. La squadra rimase competitiva, terminando con più vittorie che sconfitte in 13 delle successive 17 stagioni, non riuscendo però a vincere più le World Series sino al 1964.
L'era di Gussie Busch (1953–1989)
Nel 1953, il birrificio Anheuser-Busch acquistò i Cardinals e August "Gussie" Busch ne divenne il presidente, portando i Browns a trasferirsi a Baltimora dove divennero gli Orioles rendendo i Cardinals l'unica squadra della MLB in città. Negli anni sessanta vi furono nuovi successi, a partire da uno di quelli che è considerato uno dei migliori (o peggiori, dal punto di vista dei Cubs) scambi della storia della Major League, quando St. Louis ricevette l'esterno Lou Brock in cambio del lanciatore Ernie Broglio da Chicago. Il terza base MVP Ken Boyer e il lanciatore Bob Gibson guidarono il club a una nuova vittoria delle World Series nel 1964, con Curt Flood, Bill White, Curt Simmons e Steve Carlton che diedero anch'essi contributi chiave nel corso del decennio. Nel 1967, il nuovo arrivo Orlando Cepeda vinse il premio di MVP, contribuendo poi alla vittoria delle World Series. L'anno seguente la franchigia vinse la lega, guidando la MLB con una media PGL complessiva di 2,49. Con un record per l'era moderna di 1,12 di media PGL e un altro primato di 17 strikeout in una sola gara delle World Series, Gibson vinse sia il premio di MVP che il Cy Young Award quell'anno.
Negli anni settanta, il ricevitore e terza base Joe Torre e il prima base Keith Hernández furono entrambi premiati come MVP, ma la squadra non finì mai oltre il secondo posto. La franchigia ritrovò la via delle World Series nel decennio successivo, col manager Whitey Herzog e il suo stile di gioco soprannominato "Whiteyball". In quegli anni un altro scambio alterò la franchigia: nel 1982, l'interbase Garry Templeton fu ceduto ai Padres per l'altro interbase Ozzie Smith. Ampiamente considerato come uno dei migliori difensori della storia del baseball, Smith è al primo posto di tutti i tempi tra gli interbase in Guanti d'oro vinti (13), convocazioni all'All-Star Game (15), assistenze (8.375) e doppi giochi (1.590). St. Louis tornò alle World Series nel 1982, vinte contro i Milwaukee Brewers quell'autunno. In seguito i Cardinals conquistarono il titolo di lega nel 1985 e 1987. Nel 1985 furono sconfitti dai rivali statali dei Kansas City Royals.
L'era di Bill DeWitt (1990–presente)