Biografia Euprassio era mauro e proveniva dalla Mauretania Cesariense; secondo Ammiano Marcellino, fu un uomo sempre retto e incorruttibile, anche di fronte alle pressioni dell'imperatore.Ammiano Marcellino, XXVII.6.14.
Nel 367 era magister memoriae; quando Valentiniano I elevò il figlio al rango di Augusto, Euprassio fu il primo ad acclamare ad alta voce «la famiglia di Graziano merita ciò», e per questo fu immediatamente nominato quaestor sacri palatii, carica che resse fino al 370. Una volta che Valentiniano I fece uccidere dei magistrati cittadini, Euprassio lo ammonì, affermando che sarebbero stati considerati martiri cristiani.Ammiano Marcellino, XXVII.7.6. In un'altra occasione, in cui una commissione del Senato (composta da Pretestato, Venusto e Minervio) aveva chiesto a Valentiniano di non permettere al prefetto Massimino di sottoporre i senatori a torture e in cui l'imperatore aveva negato l'addebito, accusando i messi, Euprassio intervenne a difesa degli ambasciatori, risolvendo la situazione.Ammiano Marcellino, XXVIII.1.25.
Il 14 febbraio del 374 è attestato in carica come praefectus urbi di Roma; si occupò anche di costruire un nuovo foro.. Probabilmente era ancora in vita nel 384.Quinto Aurelio Simmaco, Relazioni, 32.1.
Ricevette alcune lettere da Quinto Aurelio Simmaco.Quinto Aurelio Simmaco, Lettere, IV.58-60, 62-65.
Note
Bibliografia «Flavius Eupraxius», PLRE I, pp. 299-300.
Categoria:Corrispondenti di Quinto Aurelio Simmaco Categoria:Praefecti urbi