L’arsenale di Brest è situato nell'omonima città della Bretagna, è la seconda più importante struttura portuale militare della Marine nationale, la marina francese, dopo quella di Tolone. L'arsenale, in particolare, ospita tutti i sottomarini nucleari lanciamissili balistici francesi (a Île Longue), ed è noto per aver ospitato durante la seconda guerra mondiale un importante ricovero per gli U-Boot della Kriegsmarine (base sommergibili di Brest. Nella città ha inoltre sede una delle tre prefetture marittime francesi, la Préfecture maritime de l'Atlantique; il prefetto marittimo è anche il comandante in capo per l'Atlantico (CECLANT).
Storia del porto di Brest Il III secolo Nel III secolo venne costruito un primo castrum su uno sperone di roccia dai Romani. In seguito su tale sperone venne costruito tra il VI e il X secolo l'attuale Château de Brest, dove oggi trova sede il Musée national de la Marine. Accanto all'accampamento romano si iniziò a fortificare anche quello che in seguito divenne l'arsenale della città, il piccolo porto nei pressi del castello, il port du Château. Durante il tutto il corso del Regno franco il porto non subì troppe variazioni.
Medioevo Durante la guerra dei cent'anni che vide contrapposti per un periodo non continuativo di 116 anni il Regno d'Inghilterra e il Regno di Francia, dal 1337 al 1453, il paese di Brest, ma più in generale anche l'autonoma Bretagna e altri territori francesi, rimasero coinvolti in numerose battaglie. Nel mezzo della centenaria guerra, la Bretagna fu anche sconvolta dalla Guerra di successione bretone (tra il 1361 e il 1364), che la portò ad essere sempre più vicina agli inglesi. Durante la Guerra carolina grazie a Carlo V di Francia, il saggio, molti territori ritornarono in possesso della Francia, eccezione fatta per poche piazzeforti: Calais, Cherbourg, Bordeaux, Bayonne e Brest. Quest'ultima fu sottratta agli inglesi solamente nel 1391 anche grazie al primo trattato di Guérande (1365) e al secondo trattato di Guérande (1381), ove il duca della Bretagna scelse Carlo V come proprio re.Christopher Allmand. La guerra dei cent'anni: Eserciti e società alla fine del Medioevo. Milano, Garzanti, 1990. ISBN 88-11-54851-9.
Feudalesimo La perdita di indipendenza politica dalla Gran Bretagna (1491) consentì alla flotta francese di ad avere come alleato la potente flotta bretone. L'arsenale di Brest è quindi oramai controllato dalla marina francese. L'episodio che coinvolse la caracca Marie la Cordelière sancì ulteriormente quest'alleanza franco-bretone.L'episodio che coinvolse la caracca Marie la Cordelière:
Nei pressi del porto di Brest si ebbe la prima battaglia in un porto fra vascelli armati di cannoni. Il 10 agosto 1512 scoppiò la battaglia di St. Mathieu, uno scontro navale che vide coinvolte una flotta di 25 vaschelli inglesi comandata da Edward Howard e una da 22 vascelli francesi e bretoni al comando di René de Clermont. La battaglia si concluse con alcune barche affondate e/o incendiate, ma la vittoria fu degli inglesi, che sorpresero i francesi ancora ancorati nel porto. Shock and Awe: Mary Rose and the fear of the French galleys, D.Childs, History Today, p. 41 (April 2007).
I primi passi di un marine permanente Nel 1627 furono creati i primi tre squadroni navali francesi, nelle regioni dellq Guienna, Normandia e Bretagna, con le basi navali respettivamente a Hiers-Brouage, Le Havre e Brest. Michel Vergé-Franceschi, Dictionnaire d'Histoire maritime, éditions Robert Laffont, collection Bouquins, 2002, t. 1, p. 628-629.
Fu solo nel 1631 che Richelieu decise per la costruzione dell'arsenale, dove potevano venire costruite e/o riparate le navi, specialmente quelle da guerra. Ciò dette un impulso all'evoluzione del paese, richiamando sempre più lavoratori e marinai. Infatti a quei tempi solo i porti di Brest e di Tolone erano in grado di accogliere i grandi vascelli da guerra del XVII secolo. Il fatto era che le imbarcazioni di quei tempi trasportavano molta artiglieria e quindi necessitavano di un pescaggio elevato. Tra l'altro il porto di Brest soffriva di una predominanza di venti occidentali, che da un lato facilitava l'uscita delle navi a vela dal porto, ma ne rendeva difficile, se non impossibile, l'ingresso. Tale problema fu risolto con la comparsa dei motori a vapore nel XIX secolo.
Durante la Guerra franco-spagnola, vinta dai francesi, anche il porto di Brest fu coinvolto, inviando nel Mediterraneo ben 20 vascelli da unire assieme alle forze di Tolone per liberare Perpignano che era sotto assedio terrestre (1642).
La marina di Luigi XV
All'inizio del XVII secolo Brest, sotto il regno di Enrico IV, era poco più di un paesino di abitanti perlopiù pescatori. Solo dopo la fine dell'occupazione del Regno Unito, la Francia decise di fare del porto di Brest uno dei più importanti porti militari del paese. Ciò però rendeva anche necessaria la sua difesa. Fu così che nel XVIII secolo, sotto il regno di Luigi XVI, attorno al porto furono costruite alcune fortificazioni. Altro motivo per la difesa del porto era che da qui partivano molti degli squadroni che andavano in aiuto ai coloni della costa nordamericana atlantica durante la guerra di indipendenza nordamericana; tra l'altro non era esclusa una possibile nuova invasione del Regno Unito a Brest. Questa lina difensiva prevedeva ben cinque fortificazioni, seguendo il progetto di Sébastien Le Prestre de Vauban (1633-1707), di fortificare la parte occidentale di Brest. A difesa del porto vi erano quindi a ovest il forte Penfeld, il forte Questel, il forte Keranroux e il forte Montbarey, mentre a est si trovavano il forte Pen-ar-Creach (oggi inesistente) e il forte di Guelmeur.
All'inizio del XVIII secolo la Francia era sotto il regno del giovane Luigi XV di Francia, che prima di diventare maggiorenne venne sostituito dal precettore André-Hercule de Fleury e la marina francese non passò dei felici tempi. Ciò si può anche vedere dal bilancio annuale dello Stato (circa 200 milioni di Livre tournois), al ministero della guerra venne dato circa il 30%, mentre alla Marina solo il 5%.Jean-Pierre Duteil, Patrick Villiers, op.cit., p. 74. Molte navi da guerra rimasero a marcire nei porti, ed una buona parte dei lavoratori si diressero verso i porti commerciali. Nel 1720, i laboratori e magazzini di molte città portuali, tra cui Brest, sembravano quasi deserti; infatti la flotta francese era ridotta ad una trentina di vascelli.Martine Acerra, André Zysberg, op. cit., p. 65.
In seguito grazie ad un ministro della Marina più volenteroso e competente, Jean-Frédéric Phélypeaux de Maurepas, che divenne anche segretario di stato all'età di 22 anni, si ebbe, seppur con un risicato budget, ad avere un rinnovamento. Maurepas decise di constatare personalmente alcuni arsenali, tra cui quello di Brest, rendendosi conto dello stato delle cose e richiedendo invano ulteriori fondi. Spiando gli ingegneri Geslain Blaise Blaise Ollivier riesce ad avere un'idea di quello che si può migliorare, in comparazione con la marina inglese. Alcuni nuovi vascelli furono Borée, Mars, Terrible, Magnanime, Invincible, Tonnant e Soleil-Royal, tutte con un numero sempre più elevato di cannoni.Martine Acerra, André Zysberg, op. cit., p. 67. Da qui si ebbe una grande espansione delle rotte commerciali marittime, di cui fu interessato anche il porto di Brest.
Durante la guerra di successione austriaca (1740-1748) il Regno di Francia si trovò nuovamente ad affrontare gli inglesi, in quanto rivali. Nel 1740 Luigi XIV di Francia decise di costituire una delle più grosse spedizioni navali anche per difendere i rapporti commerciali con le colonie d'oltreoceano. Sempre dai porti di Tolone e da quello di Brest partì una grande quantità di vascelli. Ancora nel 1744 una forza di 19 vascelli partì da Brest per invadere l'Inghilterra, ma l'impresa fallì subito.André Zysberg, op. cit., p. 226. Nonostante la superiorità navale inglese, questa non riesce ad impadronirsi delle colonie francesi. Gli inglesi cambiarono sia un po' di ammiragli che strategie, creando un'apposita squadra Western Squadron con il compito di sorvegliare in particolare il porto di Brest.Patrick Villiers Jean-Pierre Duteil, op. cit. p. 84-85. Attorno al Capo Finisterre si verificano due battaglie (maggio e ottobre 1747), a cui partecipano le divisioni di Brest.Dictionnaire des batailles navales franco-anglaises, Presses de l'Université de Laval, (Canada) 2004, p. 81-86.
Nel 1755 Londra decise di muovere una nuova guerra senza alcun preavviso: la Guerra dei sette anni, che permetterà agli inglesi di affondare ben 300 imbarcazioni tra maggio e novembre dello stesso anno. Solamente 9 vascelli americani riescono a scappare da Edward Hawke e a rientrare nel porto di Brest.Etienne Taillemite, op. cit, p. 152. Sentendosi superiore, l'Inghilterra decise di attaccare anche le navi vicino alle coste, come L'Espérance, uno dei vascelli con base a Brest. Per rappresaglia la divisione navale di Dugay che si trovava al largo di Brest sequestrò la fregata britannica che trasportava il governatore americano nella Carolina del Sud. Inoltre a Brest tra il 1758 e il 59 si ha un'epidemia di tifo che ha contagiato circa persone, causando 10-15.000 morti.Jean Meyer et Jean Béranger, p. 106.
Il 1759 è l'anno delle catastrofi. Versailles, che vuole reagire agli attacchi umilianti sulla costa francese, dirige la squadra di Tolone (12 vascelli, 3 fregate) ad aderire a quella di Brest (21 vascelli, 5 fregate) per un altro tentativo di sbarco in Inghilterra. Ma a Brest, dopo l'epidemia, mancano marinai, che vengono sostituiti da novelli. Il piano quindi fu destinato a fallire, assieme al morale dei marinai, sempre più basso.
La marina di Luigi XVI
Con l'arrivo di Luigi XVI di Francia si ha un notevole sviluppo della flotta francese. Antoine de Sartine divenne il responsabile nel 1774 del dipartimento della marina e delle colonie nel 1774. Grazie anche a lui i nuovi ufficiali della marina divennero meglio preparati. È lui che ha fatto costruire nel porto di Brest alcune caserme per i marinai.
Nel 1778 si ha l'inizio della guerra anglo-francese: i porti di Tolone e Brest vengono messi subito in stato di pre-allarme. Fu qui che Sartine propose di inviare la flotta di Tolone in America e quella di Brest a combattere nel La Manica.Patrick Villiers, Jean-Pierre Duteil, op. cit. p.128. L'8 luglio 1778, 29 vascelli e cinque fregate della Flotte du Ponant lasciano il porto di Brest alla ricerca di 30 vascelli e cinque fregate della flotta di Augustus Keppel che si trovava nelle vicinanze. Da qui si ebbe la battaglia di Ouessant, presso l'omonima isola (1778), dove i francesi poterono risollevare il proprio morale.Michel Vergé-Franceschi,op. cit., p. 1093.
Nel 1780 ha inizio una nuova tipologia di battaglia, la cosiddetta "guerra periferica", dove la Francia decise di concentrarsi sui territori oltre oceano. Il 2 maggio 1779 Jean-Baptiste Donatien de Vimeur de Rochambeau partì da Brest con 26 navi da trasporto e scortato da 7 vascelli e 2/3 fregate, raggiungendo con i rifornimenti la costa americana.
Nel 1781 la Francia dispone di 70 vascelli, di cui ben 20 a Brest, mentre l'Inghilterra ne ha 94.Chiffres donnés par Partick Villiers et Jean-Pierre Duteil, op. cit., p. 131. A Brest nello stesso anno si trovano 20.000 marinai e 8.000 lavoratori all'arsenale. Si può tranquillamente affermare che la Francia non sarebbe mai stata in grado di sostenere le forze di De Grasse, La Motte Picquet, Suffren e Guichen senza gli enormi sforzi dell'arsenal di Brest. Qui infatti furono costruiti tra il 1780 e il 1781 tre squadroni, il cui impiego fu fondamentale.Jean Meyer, Dictionnaire d'Histoire Maritime, article Sartine, op. cit., p. 1309. Nel 1782 partono altri due convogli dal porto di Brest, ma sono più sfortunati; furono subito attaccati dagli inglesi.André Zysberg, La Monarchie des Lumières... op. cit., p.389.
La prima guerra mondiale