Constancea nevinii (A.Gray) B.G.Baldwin, 2000 è una specie di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Baeriinae. È l'unica specie del genere Constancea B.G.Baldwin, 2000.
Etimologia Il nome generico ( Constancea) è stato dato in onore del botanico californiano Lincoln Constance (1909–2001). L'epiteto specifico (nevinii) si riferisce al biancore delle foglie.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Asa Gray (1810-1888) e Bruce Gregg Baldwin (1957-) nella pubblicazione "Madrono; Journal of the California Botanical Society" (Madroño 46(3): 160) del 2000. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.
Descrizione
Portamento. La specie di questa voce è un arbusto (suffrutrice) densamente pubescente e dall'aspetto biancastro.....
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente e ramosa. Altezza media: 50–150 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato e sono provviste di picciolo. Le lamine hanno un contorno ampiamente ovato e sono 1-2-pennate. I lobi variano da lineari a oblanceolati. La superficie è densamente bianco-tomentosa
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da 50-100 capolini raggruppati in cime panicolate o corimbose. I capolini, di tipo radiato e eterogami, sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a campanulate, composto da 8-16 brattee disposte su 1-2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, hanno una consistenza erbacea e sono ispessite nella parte centrale (sono carenate). Il ricettacolo è piatto o convesso ed è privo di pagliette. Diametro degli involucri: 3–5 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono da 4 a 9; sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (10-25) con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con due-tre lobi; le corolle sono colorate di giallo; fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da deltate a lanceolate-ovali; i colori sono giallo o varietà più scure. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le antere sono provviste di appendici con forme ovate; possono essere presenti 1-2 ghiandole. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi hanno delle forma da ottuse a deltate e sono provvisti di papille. Le linee stigmatiche sono strette.
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma della cipsela varia da strettamente obpiramidale a biconvessa, quadrata in sezione trasversale. La superficie è nera e glabra. Il pappo, persistente, è formato da poche scaglie (2-6) o squame.
Biologia Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat L'areale di questa specie è ristretto ad alcune isole dell'arcipelago delle Channel Islands: isola di San Clemente, isola di Santa Barbara e isola di Santa Catalina.
Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Eriophyllum nevinii A.Gray
Filogenesi Il genere di questa voce appartiene alla sottoribù Baeriinae caratterizzata da brattee dell'involucro disposte su 1 - 2 serie; dall'endotecio delle antere formato per lo più da celle quadrate con 2 - 4 ispessimenti polari; dai bracci dello stilo piatti e da acheni normalmente non compressi e non cigliati.
Il riconoscimento di Constancea si basa su evidenze morfologiche, citologiche e molecolari (analisi sul DNA). Precedenti ipotesi di stretta parentela tra la specie di questa voce e un altro suffrutice costiero, Eriophyllum staechadifolium, non è sostenibile.
Alcuni caratteri distintivi della specie: le piante non sono più o meno succulente; il portamento delle piante è arbustivo; le foglie sono picciolate e la lamina è del tipo 1-2-pennata).
Il numero cromosomico della specie Constancea nevinii è: 2n = 38.
Note
Bibliografia
Voci correlate Generi di Asteraceae
Altri progetti
Collegamenti esterni
Constancea Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 2000