Nonostante fosse un barone, decise di abbracciare la causa garibaldina e, non appena il generale sbarcò in Calabria, decise di schierarsi dalla sua parte. Fu uno dei cinque membri, eletti il 4 giugno 1848 con voto unanime, del Comitato di pubblica salute di Catanzarovedi pag 27 di Atto di accusa e conclusioni date dal procurator generale del re Francesco Echaniz nella causa per reità di stato consumate in Potenza nel corso dell'anno 1848, Potenza, Stabilimento tipografico V. Santanello, 1852, divenendone segretario provvisoriovedi pag 33 Gennaro Marulli, Documenti storici riguardanti l'insurrezione calabra: preceduti dalla storia degli avvenimenti de Napoli del 15 maggio, Stabilimento tip. dell'Araldo, Napoli, 1849.
La sua figura ha ispirato quella di Don Gerardo Giardina di Belmonte, protagonista del romanzo storico "Baroni in camicia rossa" di Giovanna Motta.
Note
Bibliografia Giovanna Motta (a cura di), Ripensare il Risorgimento, Nuova Cultura, Roma, 2011 Giovanna Motta, Baroni in camicia rossa, Passigli, Firenze, 2011 Pietro Cal Ulloa, De'fatti dell'ultima rivoluzione derivati da'giudizj politici del reame di Napoli, Stamperia Reale, Napoli, 1854