Il è stato un incrociatore pesante della Marina imperiale giapponese, prima ed eponima unità della stessa classe e così chiamato in onore della montagna omonima che si eleva a nord-ovest della città di Kyoto (isola di Honshū). Fu varato dal cantiere di Yokosuka nel maggio 1930.

Con gli altri tre esemplari della classe formò la 4ª Divisione incrociatori. Nel dicembre 1941, con l'inizio dell'espansione giapponese nell'Oceano Pacifico, operò in seno alla 2ª Flotta a protezione delle operazioni anfibie in Malaysia, poi scortò a distanza la 1ª Flotta aerea, reduce dall'attacco di Pearl Harbor e impegnata all'inizio del 1942 in attacchi all'Australia. All'inizio di marzo condusse con le unità gemelle e altre navi da guerra una caccia al naviglio alleato in fuga da Giava, contribuendo o provocando l'affondamento di una mezza dozzina di vascelli. In aprile rientrò in Giappone e in maggio, con l'incrociatore pesante , fu riassegnato alla 5ª Flotta: partecipò dunque alla diversione nelle isole Aleutine ordinata dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto per facilitare l'attacco a Midway, poi risoltosi in una secca sconfitta. Dall'agosto 1942 fu di base a Truk e fu presente alle battaglie aeronavali delle Salomone orientali (23-25 agosto) e delle isole Santa Cruz (25-26 ottobre). In novembre fu mobilitato con la totalità della 2ª Flotta per fornire decisivo appoggio a una vasta operazione di rifornimento all'isola; combatté nella seconda parte della battaglia navale di Guadalcanal (notte tra il 14 e il 15 novembre) e danneggiò la corazzata . All'inizio del 1943 partecipò alle manovre diversive relative all'operazione Ke e, in estate, tornò in Giappone per messa a punto, revisione e incremento della dotazione contraerea. Di nuovo di base a Truk, il 5 novembre 1943 subì danni importanti quando una forza di velivoli imbarcati statunitensi attaccò d'improvviso la rada di Rabaul, dove era appena giunto con altre navi da guerra per vibrare un colpo decisivo alle modeste forze anfibie del viceammiraglio William Halsey, da poco sbarcate su Bougainville.

Il Takao tornò in servizio nel gennaio 1944 e fu aggregato alla 1ª Flotta mobile del viceammiraglio Jisaburō Ozawa: con essa prese parte alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno), terminata con una grave sconfitta strategica per la marina imperiale. Passò il resto dell'estate e l'autunno tra Singapore e le vicine isole Lingga, dove attese a diverse esercitazioni; quindi in ottobre si spostò con tutta la 2ª Flotta a Brunei in preparazione di Shō-Gō 1, l'attacco concentrico alle flotte anfibie statunitensi nel Golfo di Leyte. Salpò il 18, ma all'alba del 23 ottobre, presso l'isola di Palawan, fu centrato a poppa da due siluri del sommergibile : gravemente danneggiato, riuscì a tornare a Brunei e quindi a spostarsi a Singapore, dove rimase per il resto del conflitto in funzione di pontone contraereo. Alla fine del luglio 1945 fu ulteriormente messo fuori uso dall'attacco di un sommergibile tascabile britannico e in settembre fu consegnato alla Royal Navy, che lo affondò il 27 ottobre 1946 nello stretto di Malacca.

Caratteristiche

L'incrociatore pesante Takao costituiva con le unità gemelle , e la classe omonima. Presentava una lunghezza fuori tutto di 203,76 metri (201,67 metri alla linea di galleggiamento), una larghezza massima di 18,03 metri e un pescaggio di 6,11 metri. Il dislocamento, previsto in tonnellate standard, arrivò invece a durante le prove in mare; a pieno carico la nave giunse a pesare tonnellate, ben oltre i limiti imposti dal trattato navale di Washington.

La classe costituiva una versione meglio corazzata della precedente classe Myoko e ne riprendeva le linee generali, l'architettura e le dotazioni; inoltre, fu progettata per servire come ammiraglia di una flotta. L'armamento principale era formato da dieci cannoni Type 3 modello 2 da 203 mm lunghi 50 calibri (L/50), distribuiti a coppie in cinque torri binate: tre si trovavano a prua con quella mediana sopraelevata, due erano site a poppa e sovrapposte. Queste armi erano state pensate per operare anche in funzione contraerea, ma il peso delle torri, il basso rateo di fuoco e l'impossibilità di puntarle a un alzo di 70° all'interno delle installazioni non permisero tale impiego. La difesa a lungo raggio dai velivoli ricadde dunque su quattro pezzi Type 10 da 120 mm L/45, sistemati in postazioni singole; erano coadiuvati da due cannoni leggeri Vickers-Armstrong QF 2 lb da 40 mm e due mitragliatrici Lewis da 7,7 mm, armi comprate o prodotte su licenza dal Regno Unito. Erano infine disponibili otto tubi lanciasiluri da 610 mm, raggruppati in due impianti quadrinati brandeggiabili, uno per fiancata: furono posti in apposite camere corazzate che si protendevano dal ponte interno, in corrispondenza della massiccia sovrastruttura di prua..

La corazzatura era costituita da acciaio tipo Dücol e rappresentava quasi il 17% del dislocamento complessivo. Alla cintura era meno estesa che sui Myoko, era spessa 127 mm nella sezione superiore e si assottigliava sino a 38 mm nella parte inferiore. Il ponte interno era fornito di lastre da 30 mm, che aumentavano a 47 mm in corrispondenza dei magazzini di munizioni; il ponte di coperta era invece meno protetto con uno strato che andava da 12 mm a 25 mm. Le paratie trasversali erano irrobustite da corazze spesse 75 – 100 mm ma le torri dell'armamento principale non furono rafforzate e mantennero le corazzature da 25 mm, insufficienti a reggere un colpo diretto. L'imponente torre di comando ricevette invece un guscio corazzato. Le controcarene antisiluro erano uguali a quelle della classe precedente e potevano sopportare la detonazione di una carica esplosiva di circa 200 chili..

Il sistema di propulsione contava dodici caldaie Kanpon che alimentavano quattro turbine a ingranaggi a vapore, a ciascuna delle quali era vincolato un albero motore con elica. Era erogata una potenza totale di  shp e la velocità massima toccava i 35,5 nodi; grazie alla scorta di carburante pari a tonnellate di olio combustibile, l'autonomia fu calcolata in miglia (circa chilometri) alla velocità di crociera di 14 nodi, ma la stazza notevole provocò un calo a miglia.. Sul ponte verso poppa erano montate due catapulte e fu ricavato abbastanza spazio per portare a bordo tre idrovolanti. L'equipaggio ammontò a 733 uomini al momento dell'entrata in servizio, ma crebbe a causa di successivi interventi: nel 1941 arrivò a circa 920 effettivi, che salivano a 970 quando era imbarcato lo stato maggiore di una flotta. Nel corso della seconda guerra mondiale si stabilizzò attorno a tra ufficiali e marinai..

Nel 1936 il Takao fu oggetto di un esteso lavoro di rafforzamento dello scafo, l'imponente sovrastruttura prodiera fu un poco abbassata e i cannoni Vickers furono rimossi in favore di due impianti quadrinati di mitragliatrici pesanti Type 93 da 13,2 mm. Tra il maggio 1938 e l'agosto 1939, in ottemperanza a un piano di ricostruzione della classe, rimase in secca al bacino di carenaggio di Yokosuka:. ricevette moderni apparati di controllo del tiro, quattro installazioni binate di cannoni antiaerei Type 96 da 25 mm L/60 e sostituì gli affusti quadrupli di mitragliatrici Type 93 con due binati (infine sbarcati nell'autunno 1941 per fare posto a due ulteriori impianti doppi di pezzi Type 96). Anche l'armamento silurante fu del tutto rivisto e fu impostato su quattro lanciatori quadrinati di nuovo tipo, più rapidi da ricaricare e con nuove ottiche. Infine fu implementato un modello più resistente di catapulta con nuovi idrovolanti, due Aichi E13A1 e un Mitsubishi F1M2, l'opera viva ricevette controcarene più larghe e sia l'albero prodiero, sia il plancia furono ricostruiti nel tentativo di risparmiare peso e aumentare la stabilità. Ciononostante, nel 1940 il Takao presentava un dislocamento di tonnellate alle prove in mare, la velocità era calata a 34,2 nodi e larghezza e pescaggio erano saliti, rispettivamente, a 20,73 e 6,32 metri.

Impiego operativo Costruzione e primi anni L'incrociatore pesante Takao fu ordinato nell'anno fiscale edito nel 1927. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale di Yokosuka il 28 aprile dello stesso anno e il varo avvenne il 12 maggio 1930; fu completato il 31 maggio 1932. Il comando fu assunto il 1º novembre di quell'anno dal capitano di vascello Yorio Sawamoto, cui successero Chūichi Nagumo (15 novembre 1933-15 novembre 1934), un ufficiale rimasto anonimo (15 novembre 1934-15 novembre 1935), Kenzaburō Hara (15 novembre 1935-26 aprile 1936), un secondo ufficiale sconosciuto (25 aprile-1º dicembre 1936), Takeo Takagi (1º dicembre 1936-1º dicembre 1937), Tadashige Daigō (1º dicembre 1937-3 giugno 1938) e Mitsuharu Matsuyama (3 giugno 1938-15 novembre 1939). Il Takao formò con gli incrociatori gemelli la 4ª Divisione nel dicembre 1932, al posto della classe Myoko; il reparto fu sciolto il 15 novembre 1935 per una serie di lavori di rafforzamento alle unità e, quando si ricostituì nel dicembre 1936, contava solo il Takao e il : nel 1937 rientrò anche il , ma l' si riaggregò solo nel 1939. Già nel novembre 1937 il Takao era stato messo in riserva per il lungo processo di ricostruzione, completato nell'agosto 1939, dopo il quale tornò nell'organico della 4ª Divisione in novembre. Dal 15 novembre 1939 al 15 agosto 1941 il Takao cambiò altri tre comandanti (i capitani di vascello Kengō Kobayashi, Jihei Yamaguchi e Bunji Asakura).

1941-1942