Fincantieri S.p.A. è un'azienda pubblica italiana operante nel settore della cantieristica navale, nel quale è uno dei gruppi più importanti al mondo e il più importante d'Europa, disponendo di 18 stabilimenti su scala mondiale e di oltre dipendenti.
Di proprietà dell'IRI fin dalla sua fondazione, è oggi partecipata al 64,21% da CDP Equity S.p.a., finanziaria di Cassa Depositi e Prestiti (società controllata del Ministero dell'Economia e delle Finanze). La società è quotata alla Borsa Italiana nell'indice FTSE Italia Mid Cap.
Fa parte di SEA Europe, l'associazione dei costruttori navali europei, mentre in Italia è tra i soci fondatori di Assonave, l'Associazione dei cantieri navali pubblici, che si affianca all'Ancanap, l'Associazione dei cantieri navali privati.
Storia Dalle origini al riassetto degli anni '80 Le radici di Fincantieri risalgono agli anni '30 del ‘900, quando lo Stato, tramite l’IRI, acquisì i principali poli cantieristici navali: i Cantieri Riuniti dell'Adriatico (CRDA), la Odero-Terni-Orlando (OTO), la Navalmeccanica e l’Ansaldo. Nel marzo 1948 queste realtà confluirono all’interno di Finmeccanica, ad eccezione della OTO che nel 1949 uscì dal settore cantieristico, cedendo i suoi stabilimenti di Livorno e del Muggiano ad Ansaldo.
Il 29 dicembre 1959 nacque ufficialmente Fincantieri come società finanziaria per il controllo dei principali cantieri navali italiani, ricollocandovi tutte le partecipazioni dell’IRI in precedenza sotto Finmeccanica. Nel 1966 nacque Italcantieri, per la gestione diretta di alcuni cantieri. Nel 1973 l'IRI acquisì i Cantieri Navali del Tirreno Riuniti del gruppo Piaggio, con cantieri a Riva Trigoso, Muggiano, Ancona e Palermo.
Un passaggio importante avvenne nel 1984, quando Fincantieri cessò di essere una semplice holding finanziaria per diventare un soggetto operativo, incorporando le società controllate (tra cui Italcantieri). In questa fase, la società assunse la denominazione "Fincantieri-Cantieri navali italiani S.p.A.", con sede a Trieste, e l'attività venne organizzata in quattro divisioni: costruzioni mercantili, militari, riparazioni/trasformazioni e motoristica.
Nel 1992 il Destriero, un'unità veloce in alluminio costruita nel cantiere del Muggiano, riuscì a completare la traversata atlantica di 3.106 miglia nautiche senza rifornimento, viaggiando a una media di 53,09 nodi (98,32 km/h) e stabilendo un record di velocità assoluto tuttora imbattuto.
L'espansione internazionale e la quotazione in Borsa A metà degli anni '90 il mercato vide una ripresa della cantieristica, in particolare nel segmento delle navi da crociera, dove Fincantieri divenne leader mondiale, con una quota di mercato che, dal 1995, supera il 25 per cento. Nel 2002 con la liquidazione dell’IRI, la proprietà passò a Fintecna e successivamente a Cassa depositi e prestiti. Con la scomparsa di Intersind, l'organizzazione che rappresentava le aziende dei gruppi statali IRI ed EFIM, vi fu anche l’affiliazione di Fincantieri a Confindustria.
Nel 2005 nacque la divisione Mega Yachts, focalizzata sulla progettazione e costruzione di grandi imbarcazioni di lusso, che nel 2012 consegnò il primo MY Serene, yacht di 134 metri vincitore del superyacht Design Award.
L’espansione globale accelerò nel 2008 con l’acquisizione della statunitense Manitowoc Marine, oggi Fincantieri Marine Group, e il conseguente ingresso nel mercato della Difesa degli Stati Uniti. Nel documento di programmazione economica finanziaria del 2008 era prevista anche la quotazione di Fincantieri alla Borsa Italiana, ma alla luce della crisi finanziaria mondiale, l'azienda ha accantonato tale progetto fino al 2014.
Nel dicembre 2012 Fincantieri acquisì per 900 milioni di euro STX OSV Holdings Ltd, il più grande costruttore di mezzi di supporto alle attività di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale. L'acquisizione, avviata da Fincantieri Oil&Gas per un totale di 455 milioni di euro per l'acquisto del 50,75%, si concluse con 900 milioni quando venne lanciata l'OPA, finanziata da mezzi propri e da un gruppo composto da Banca Imi, BNP Paribas, Banca Carige e UniCredit, Cassa depositi e prestiti: il prestito fu garantito da SACE, e l'operazione vide il suo closing ad aprile 2013. Questa operazione ha significato per Fincantieri l'ingresso nel settore della navalmeccanica offshore. STX OSV fu ridenominata Vard, da Varde (tipica torre di pietra usata in Norvegia come faro per la navigazione posta lungo le coste). Attraverso la controllata "Vard Holdings Limited", Fincantieri acquisì per 8 milioni di euro la società canadese "STX Canada Marine", società specializzata nel design e nell'ingegneria navale.
Sempre nel 2013 la società riprese anche il progetto di quotarsi in borsa a Milano e venne ammessa alla Borsa Italiana il 12 giugno 2014: l'iter di quotazione iniziò il 16 giugno 2014, per terminare il 27 giugno 2014. Per celebrare l'avvenimento fu allestita a Palazzo Mezzanotte a Milano una prua di una nave che sembrava uscire dal palazzo stesso. Il 3 luglio 2014 avvenne il debutto.
Il 9 ottobre 2014, a margine del varo del sommergibile Pietro Venuti (S 528) al cantiere di Muggiano, Finmeccanica (oggi Leonardo) e Fincantieri hanno firmato un importante accordo di collaborazione per la costruzione di navi militari. Questo accordo prevede la collaborazione nelle attività di ricerca e innovazione, nonché la possibilità di creare una rete di fornitori comuni per prodotti e componenti di base.
Il 21 novembre 2014 Fincantieri comunicò di aver firmato importanti accordi con "Carnival Corporation" (settore delle navi da crociera) e "China State Shipbuilding Corporation" (settore cantieristico) per la costruzione di navi da crociera in trasferimento di tecnologia. Con "Carnival Corporation" firmò un ulteriore accordo il 27 marzo 2015 per la costruzione di nuove navi da crociera.
Le acquisizioni strategiche (2017-2021) Nel maggio 2017, in cordata con Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, Fincantieri si aggiudicò l'asta bandita per la vendita del 66,66% di STX France, a seguito del fallimento della casa madre sudcoreana "Stx Offshore & Shipbuilding", con una offerta di 79,5 milioni di euro. L'operazione venne ostacolata dal Governo francese che ritenne i cantieri navali di "STX France" strategici a livello nazionale, dichiarando l'intenzione di voler procedere alla nazionalizzazione dell'azienda (di cui già deteneva il restante 33,34%), in forza del diritto di prelazione previsto dagli accordi precedenti con la holding STX.
Dopo mesi di trattative tra Palazzo Chigi e l'Eliseo, il 27 settembre 2017, Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo italiano ed Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese, siglarono a Lione l'accordo definitivo per la vendita a Fincantieri della maggioranza di STX France, confermato dal contratto di compravendita stipulato tra Fincantieri e lo Stato francese il 2 febbraio 2018. Tuttavia, l'integrazione fu rallentata dall'istruttoria dell'Antitrust europea, preoccupata per la possibile posizione dominante del gruppo nel mercato mondiale delle navi da crociera. Infine, nel gennaio 2021, a causa dell'incertezza economica globale causata dalla pandemia di COVID-19 e della mancata chiusura dei dossier regolatori, i governi di Italia e Francia annunciarono congiuntamente l'annullamento dell'operazione.
Nonostante il mancato acquisto, la cooperazione binazionale si è concretizzata nel settore della Difesa con la nascita di Naviris (2019), una joint venture paritaria tra Fincantieri e Naval Group. Con sede a Genova e centro di ricerca a Ollioules, Naviris gestisce progetti comuni come l'ammodernamento delle unità classe Orizzonte e lo sviluppo della European Patrol Corvette (EPC).
Nel 2017 venne anche costituita "Fincantieri Infrastructure S.p.A.", con sede a Verona, dedicata alla progettazione, realizzazione e montaggio di strutture in acciaio per progetti di grandi dimensioni, quali ponti, stadi, ed altre infrastrutture. L'opera più significativa della divisione è stata la ricostruzione del Viadotto Genova San Giorgio (ex Ponte Morandi), completata tra il 2019 e il 2020. Nel 2021 la divisione si è ulteriormente espansa con l'acquisizione della goriziana Inland, specializzata in carpenteria metallica, e con la creazione di Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, dedicata alla costruzione di porti, banchine e barriere protettive.
Ad agosto 2018, insieme a "MerMec", Fincantieri era in procinto di rilevare il 98,54% di Vitrociset: tuttavia l'accordo saltò il mese dopo in quanto Leonardo, azionista di minoranza di "Vitrociset" con l'1,46%, decise di esercitare il diritto di prelazione previsto dallo statuto, passando pertanto all'acquisto dell'azienda.
Nel 2020 Fincantieri ha sospeso temporaneamente le proprie attività nei cantieri italiani a causa della pandemia da Coronavirus. Nonostante il rallentamento dovuto all’emergenza sanitaria, l’azienda ha portato a termine le consegne programmate per l’anno, tra cui quella della nave da crociera Enchanted Princess, la 100esima per la società.
La nuova direzione post 2020 In risposta alle mutate esigenze del contesto geopolitico, dal 2020 Fincantieri ha ampliato l'attività nei settori della difesa e della subacquea, oltre che nello studio e sviluppo di soluzioni di propulsione da fonti alternative di energia.
Nel 2023 l’azienda ha guidato la creazione del Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS) di La Spezia, dedicato a promuovere la ricerca e sviluppo di soluzioni per il settore underwater. Sempre allo scopo di rafforzarsi in quest’area, Fincantieri ha avviato alcune collaborazioni strategiche e portato avanti acquisizioni mirate, in particolare quelle di Remanzel (febbraio 2024), società operante nell’offshore e nell'underwater, e di WASS Submarine Systems (gennaio 2025), storica società attiva nella costruzione di sistemi avanzati di difesa subacquei come siluri e sonar.
Nell'aprile 2024 venne varata nei cantieri di Monfalcone la nuova Sun Princess la prima nave di Fincantieri alimentata a gas naturale liquefatto. L’anno seguente Fincantieri, in partnership con la società norvegese Vinkings, ha presentato la prima nave da crociera al mondo alimentata interamente a idrogeno stoccato a bordo. La costruzione dell’unità, denominata Vikings Libra, sarà ultimata entro fine 2026 presso il cantiere di Ancona.
Nel 2025 ha avvio ufficialmente il progetto Minerva per la produzione di mini reattori nucleari per le navi e i sommergibili militari e la realizzazione di ulteriori unità da combattimento alimentate a energia nucleare, in risposta ad un bando del Ministero della Difesa e in collaborazione con la Marina Militare. Sempre nel 2025 è stato inoltre presentato il progetto Navis Sapiens, che combina intelligenza artificiale, big data e connettività evoluta per dare vita a una nuova generazione di navi capaci sia di elaborare autonomamente tutti i dati di bordo sia di dialogare in tempo reale con la terraferma e le altre unità di flotta.
Marchi e loghi storici
Attività
Navi da crociera I cantieri del gruppo potevano vantare una lunga tradizione nella costruzione di grandi unità passeggeri, tra le quali va menzionato il transatlantico Rex, varato nei cantieri di Sestri Ponente, che nel 1933 si aggiudicò il prestigioso Nastro Azzurro (Blue Riband). Tuttavia, la cessazione dei servizi passeggeri di linea in conseguenza allo sviluppo del trasporto aereo pose fine a questa attività.