È stato uno dei fondatori del Bauhaus. Assieme a Le Corbusier, Frank Lloyd Wright, Alvar Aalto e Ludwig Mies van der Rohe è ricordato come uno dei maestri del Movimento Moderno in architettura.
Le sue Officine Fagus, costruite tra il 1911 e il 1913 ad Alfeld an der Leine, sono state iscritte nel 2011 nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità dall'UNESCO.
Biografia I primi anni Origini familiari Walter Gropius nacque a Berlino il 18 maggio 1883, terzogenito di Walter Adolph Gropius e Manon Scharnweber. La madre discendeva da una famiglia di emigrati ugonotti francesi ed era la figlia del politico prussiano Georg Schwarnweber, attivo come consigliere distrettuale a Barnim.. Il padre, invece, era ingegnere consulente presso la prefettura di polizia di Berlino. Particolarmente importante fu la figura di Martin Gropius, zio di Walter già conosciuto all'epoca per i suoi meriti architettonici e che fu allievo del grande architetto prussiano Karl Friedrich Schinkel. Lo stesso Schinkel era un intimo amico del bisnonno di Gropius Johann Carl Christian, proprietario di uno stabilimento per la tessitura della seta a Berlino: entrambi, tra l'altro, furono militari e combatterono alla battaglia di Waterloo agli ordini del maresciallo Gebhard Leberecht von Blücher..
Il giovane Walter nacque così in una famiglia relativamente agiata e dai solidi orientamenti politici liberali, distanti sia dal conservatorismo di destra dilagante nel secondo Reich, che da posizioni più spiccatamente socialiste.
Infanzia e formazione Dopo aver ricevuto un'istruzione domestica dalla madre e dalla sorella maggiore, Gropius frequentò una scuola elementare privata di Berlino, per poi proseguire la sua formazione al Leibniz Gymnasium (dal 1893 al 1895), al Kaiserin Augusta di Charlottenburg (dal 1895 al 1900), dove ebbe modo di approfondire la sua conoscenza del latino e del greco, e infine altri tre anni al ginnasio di Steglitz, dove conseguì il diploma con un'importante traduzione dellOde di Saffo..
Successivamente, tramite l'intermediazione degli studi classici, il giovane Walter si avvicinò all'architettura: durante i lunghi viaggi effettuati tra Italia, Svizzera, Austria, Francia e i Paesi Bassi, infatti, Gropius venne a contatto con il cospicuo patrimonio classico del continente, che lasciò un'impronta vivida sulla sua fantasia. Perseguendo una vocazione che era già nella tradizione della famiglia, dunque, Gropius al termine delle lezioni al ginnasio, il 29 febbraio 1903, si iscrisse alla Technische Hochschule di Monaco di Baviera..
Nella città bavarese, Gropius visitò assiduamente nel poco tempo libero accordatogli dagli studi la Alte e Neue Pinakothek, dove ammirò le opere dei maestri italiani e tedeschi e scoprì i quadri degli Impressionisti, e iniziò a collaborare come apprendista presso lo studio di architettura di Solf e Wichards. Dopo una breve parentesi militare - in cui si arruolò volontario nel 15º Reggimento Ussaro di Wandsbeck, sottoponendosi alla rigorosa disciplina dell'allenamento marziale con esercizi quotidiani di equitazione - Gropius, desideroso di stimoli di carattere culturale o intellettuale, proseguì il suo cursus universitario iscrivendosi alla Königliche Technische Hochschule di Charlottenburg, a Berlino..
I primissimi lavori e il viaggio in Spagna Mettendo a lato gli studi universitari, Gropius - per quanto non ancora qualificato professionalmente - si ingaggiò presso gli uffici dello zio Erich Gropius, con il quale progettò degli edifici di servizio agricolo a Janikow e, successivamente, degli alloggi per i braccianti nella medesima città: sono queste, di fatto, le primissime opere del giovane architetto che, nel 1907, abbandonò definitivamente la Hochschule di Berlino, senza neanche ottenere il diploma finale, giudicando il divario tra gli insegnamenti lì impartiti e l'effettiva realtà del costruire troppo restrittiva..
Intanto, a fronte di una cospicua eredità ricevuta dalla prozia, Gropius decise di intraprenedere un viaggio di un anno in Spagna, nell'ottica di «allontanarsi dal sentiero battuto per inoltrarsi in regioni sconosciute, e conoscersi meglio». Dopo aver attraccato a Bilbao, Gropius - in compagnia dell'amico Helmuth Grisebach - visitò Burgos, il monastero di Santo Domingo de Silos, poi il castello di Coca, Avila, Segovia, Madrid, dove venne a contatto con le collezioni del museo del Prado (che visitò da solo ben nove volte, affascinato dalle opere di Diego Velázquez) e infine Granada, Siviglia, la costa andalusa e Barcellona..
Esordi architettonici Il discepolato con Behrens Nel 1908 Gropius si ingaggiò come assistente e capocantiere nello studio di architettura di Berlino di Peter Behrens, grazie all'intercessione del mecenate Karl Ernst Osthaus, incontrato in Spagna: presso Behrens, uno dei più influenti architetti tedeschi di quegli anni in virtù dei suoi legami con la Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft, lavorava in quei tempi anche Ludwig Mies van der Rohe, altro futuro maestro del Modernismo..
La collaborazione con Behrens fu molto proficua per il giovane Gropius, che con il maestro effettuò un viaggio in Inghilterra per studiare le innvazioni tecnologiche dell'architettura industriale britannica, e sistematizzò le sue considerazioni sul tema dell'alloggio residenziale e della prefabbricazione, di cui iniziò ad intuire le potenzialità.. Sintesi del lavoro di questi anni fu un saggio sottomesso al presidente dell'AEG per l'istituzione di un «programma per la creazione di una società generale architettonica su una base artistica unificata» (Programm zur Gründung einer allgemeinen Hausbaugesellschaft auf künstlerish einheitlicher Grundlage), in cui per l'appunto Gropius promosse un approccio industrializzato e standardizzato al costruire, avvicinandosi in un certo senso ai principi del taylorismo.
Le officine Fagus Nel 1910, giudicando ormai infruttuosa la collaborazione con Behrens, Gropius ne lasciò la società e fondò con Adolf Meyer un proprio studio di architettura a Potsdam, nel quartiere di Neubabelsberg. Coerentemente con la linea di studi tracciata durante il discepolato con Behrens, la sua prima impresa architettonica di rilievo fu legata al mondo dell'industria: si tratta delle officine Fagus, stabilimento di produzione in serie di forme per scarpe «ben ponderato sia dal lato artistico che da quello pratico» secondo le parole dello stesso architetto.. La fabbrica, considerata uno dei monumenti fondamentali del Movimento Moderno europeo e del funzionalismo,.. presenta una copertura piana, una struttura metallica e delle facciate completamente vetrate: l'utilizzo di un telaio consente di liberare i muri dalla loro funzione portante e di separare così struttura e tamponamento. La convergenza tra la costruzione industriale e l'arte monumentale, inoltre, viene qui risolta con una sintassi architettonica inversa da quella della Fabbrica di turbine di Behrens, da cui si discosta per lo svuotamento degli angoli con il vetro e per l'effetto di sospensione che si crea con l'aggetto dei tamponamenti vetrati rispetto alla struttura muraria.
L'adesione ai movimenti d'Avanguardia Sempre nel 1910 Gropius aderì al Deutscher Werkbund, associazione di «artisti indipendenti e ditte artigiane decisi a combattere contro le tendenze conservatrici nel design, e affrontare l'influenza della produzione meccanica nelle arti».. Fu questa per l'architetto un'occasione per ripensare i rapporti tra artigianato e industria oltre che per arricchire il proprio bagaglio progettuale, il quale - per quanto penalizzato dalle sue scarsissime doti grafiche (gli elaborati finali erano sempre prodotti da collaboratori secondari non sapendo lui disegnare) - riuscì così a sbrigliarsi dai restrittivi riferimenti all'architettura storica e a indirizzarsi definitivamente su temi funzionalisti.
Forte dell'accoglienza positiva riservata dalla critica per le officine Fagus, nel 1914 l'architetto presentò in occasione dell'esposizione del Deutscher Werkbund a Colonia numerosi suoi progetti, alcuni di scala minore - come disegni di automobili, di scompartimenti per vagoni cuccette e di camere ammobiliate modello - e altri di tema più prettamente architettonico, come un insieme di uffici prototipo e una fabbrica modello. Disegnò anche alcune poltrone, come la F51.
L'anno successivo, 1915, sposò Alma Schindler, vedova dal 1911 del grande compositore e direttore d'orchestra Gustav Mahler.
L'epopea del Bauhaus La fondazione Nel 1915 una delle figure di maggiore rilievo del Deutscher Werkbund, il belga Henry Van de Velde, si dimise dall'incarico di direttore della Kunstgewerbeschule, la scuola di arte decorativa di Weimar della quale egli stesso aveva realizzato anche la sede (1906-11). Van de Velde, che fu costretto a rinunciare al ruolo anche a causa delle pressioni subite in ragione della sua nazionalità belga, indicò esplicitamente il nome di Gropius come suo successore.. Nel 1916, così, assunta la direzione della scuola, l'architetto sottomise al granducato di Sassonia-Weimar-Eisenach un documento dove formulò le sue «Raccomandazioni per la creazione di una scuola suscettibile di fornire un orientamento artistico all'industria, al commercio e all'artigianato». Terminata la prima guerra mondiale, dopo la proclamazione della repubblica di Weimar nel novembre 1918, Gropius fu nominato professore alla Kunsthochschule [Accademia di Belle Arti] di Weimar. Ambedue le accademie - la Kunstgewerbeschule e la Kunsthochschule - furono poi unificate nel 1919 da Gropius,. che il 1º aprile di quell'anno fu nominato direttore della neoistituita scuola, a cui assegnò il nome di «Staatliches Bauhaus» (dal tedesco Bau, «costruzione», e Haus, «casa»: dunque, «casa della costruzione»)..
Di seguito si riporta uno stralcio del manifesto del Bauhaus, che Gropius pubblicò con il fine di definire la vocazione della nuova scuola:
Con il Bauhaus Gropius intendeva dare vita a un istituto di istruzione artistica in grado di superare la tradizionale antinomia tra arte, artigianato e industria, impostando un modo non tradizionale di trasmissione del sapere con il fine di combattere l'accademismo allora imperante in Germania e di stabilire una relazione armonica tra le varie forme di espressione artistica. Dal punto di vista didattico, il piano di studi del Bauhaus era strutturato su un corso semestrale preliminare, tenuto dall'artista Johannes Itten, finalizzato a formare negli studenti il senso dei materiali e dello spazio. Una volta maturata una maggiore consapevolezza in merito alla figurazione artistica vi erano poi i vari corsi e laboratori dedicati alla scultura in pietra e in legno, al teatro (con professore Oskar Schlemmer), alla stamperia (Lyonel Feininger), alla tessitura (Georg Muche): la fusione tra le varie arti si fa così simbolo di un'espressione creativa che ha nell'architettura e nel costruire la sua massima aspirazione e il suo fine.
Parallelamente alla direzione del Bauhaus, Walter Gropius continuò in questi anni a esercitare la sua attività di architetto. Al 1920 risale la villa Sommerfeld di Berlino: realizzata su committenza dell'imprenditore tedesco Adolf Sommerfeld, questa residenza unifamiliare, memore della lezione di Frank Lloyd Wright, esprime un radicale ripensamento dell'estetica inaugurata nelle officine Fagus, sia dal punto di vista materico (la struttura in legno) che stilistico, con il ricco apparato decorativo presente sulle superfici e sugli infissi.. L'aspirazione a raggiungere una sintesi unitaria delle arti tipica del Bauhaus è qui espressa dalla scelta di Gropius di avvalersi della collaborazione di numerosi suoi studenti, tra cui Joost Schmidt per l'ossatura in legno, Josef Albers per le finestre e Marcel Breuer per gli arredi..