Il tempo si è fermato è un film del 1959 scritto e diretto da Ermanno Olmi.
Trama Roberto Seveso, un giovane studente universitario, trova lavoro come guardiano invernale di una diga idroelettrica nei pressi del monte Adamello in provincia di Brescia in sostituzione di Pedranzini, un operaio rimasto a casa perché la moglie ha partorito.
Nella baracca, immersa nel silenzio e nell'isolamento della montagna, il giovane dovrà convivere con un collega anziano, un taciturno padre di famiglia di nome Natale. L'iniziale reciproca diffidenza si trasformerà col tempo in simpatia reciproca.
Produzione Ermanno Olmi aveva lavorato come fattorino alla Edison-Volta, per mantenersi agli studi quando frequentava l'Accademia di Arte Drammatica a Milano. Successivamente realizzò per la stessa azienda una serie di documentari. Anche Il tempo si è fermato era stato concepito come documentario per l'Edison-Volta e crebbe tra le mani del giovane Olmi, divenendo il suo primo lungometraggio, girato con attori non professionisti e con suono in presa direttaLaura, Luisa e Morando Morandini, Il Morandini: dizionario dei film 2001, Zanichelli, Bologna, 2000, p. 1323. ISBN 88-08-03105-5. in piena aderenza ai canoni del neorealismoPaolo Mereghetti, Il Mereghetti: dizionario dei film 2004, Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2003, p. 2320. ISBN 88-8490-419-6.. Il film viene presentato nell’ambito della 20ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia alla decima edizione della “Mostra internazionale del film documentario e del cortometraggio - Film a soggetto“.
Conservazione e restauro Opera inventariata alla Cineteca della Fondazione Ansaldo tra i film «che hanno raggiunto alti livelli poetici», copia del film è stata restaurata dalla Cineteca del Comune di Bologna. Il tempo si è fermato, in quanto esperienza di vita e di arte, è approfondito nel film di Tatti Sanguineti Conversazione con Ermanno Olmi (2009).
Colonna sonora King of rock – Adriano Celentano Proteggimi – Anita Traversi
La Critica Il Morandini commenta: «Racconto di comportamenti più e prima ancora che di psicologie, non fa concessioni allo spettacolo o al romanzo: nessun incidente, nemmeno una piccola slavina, tutto concentrato sui gesti, gli oggetti, i piccoli particolari quotidiani con un filo di bonaria ironia. Una piccola musica, un film di grazia».
Per Il Mereghetti: «Il rigore stilistico e la partecipe aderenza agli eventi sono alla base di un'intensa ed emozionante parabola sul rapporto fra gli uomini e la natura, sul valore di un mondo impermeabile ai sussulti della modernità».
Note
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