È stato docente universitario nelle sedi dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli, alla Scuola Normale di Pisa e infine nella Sapienza di Roma, ed inoltre socio nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1990 e componente della Fondazione Leone Caetani per gli studi musulmani.

Interpretazione storica della narrazione biblica Esperto di lingue, storia e religioni semitiche antiche vicino-orientali (Ebrei, Fenici e Arabi della Jāhiliyya, specialmente yemeniti), Garbini è stato impegnato nel settore della filologia biblica.

Tali studi rivelerebbero omissioni storiche e manipolazioni presenti nel testo che hanno condotto lo studioso a interpretare differentemente la vicenda biblica e a contestualizzarla maggiormente nel quadro della storia del Vicino Oriente in generaleGiovanni Garbini, I Filistei. Gli antagonisti di Israele, Rusconi, Milano, p. 80..

Secondo Garbini, infatti, l'origine del popolo ebraico andrebbe ricercata in quella parte del deserto siriano collocata tra il Tigri e l'Eufrate, a ovest dei monti Kashiar. Di qui alcune tribù aramaiche si sarebbero stanziate nel territorio di Damasco e sarebbero poi scese verso il sud, verso l'attuale territorio palestinese. La vicenda di Mosè e dell'esodo dall'Egitto sarebbero invece un mito ancora più antico, autonomo rispetto a quello di Abramo e dei patriarchiGiovanni Garbini, Storia e ideologia nell'Israele antico, Biblioteca di storia e storiografia dei tempi biblici, Brescia, 1987, pp. 183-207, e: Mito e storia nella Bibbia, Biblioteca di storia e storiografia dei tempi biblici, Brescia, 2003, pp. 87-109..

Un regno unitario davidico-salomonico, quindi, sarebbe stato soltanto una creazione leggendariaGiovanni Garbini, cit., p. 133 e segg. in quanto il popolo aramaico stanziato in Palestina avrebbe costituito il Regno di Israele, sotto la dinastia degli Omridi, solo intorno al 900 avanti CristoGiovanni Garbini, cit., p. 144 e succ..

In precedenza, il beniaminita Saul, avrebbe costituito un regno locale nella Palestina centrale che, progressivamente, sarebbe stato riassorbito dai FilisteiGiovanni Garbini, cit., p. 131 e succ.. David sarebbe stato una specie di capitano di ventura del IX secolo al servizio dei Filistei e Salomone un personaggio assolutamente mitico. Più tardi, l'israelita Amazia, a Gerusalemme, avrebbe fondato il regno di Giuda che avrebbe avuto il sopravvento, quando gli eventi internazionali concorsero a decretare la fine del regno del nord.

Garbini avrebbe inoltre accertato l'esistenza, a Gerusalemme, tra il regno di Ezechia e quello di Giosia, di un lungo regno ammonita, cancellato dagli scribi ebrei.

Dopo l'esilio babilonese la dinastia "davidica" viene interrotta quando Zorobabele viene sacrificato dal sommo sacerdote Giosuè, che uccide anche Zaccaria, un delitto impunito che darà origine trasfigurandosi nel mito, all'impunità di Caino.

A suo parere il Tempio di Gerusalemme nacque come tempio dedicato a Salem, dio del tramonto, a fine II millennio a.C. e fu rimaneggiato in seguito dai Filistei che gli diedero la forma che poi sarà ereditata da Israele. Esso consisteva in una torre cubica, i cui interni erano divisi in tre parti da dei ballatoi di legno via via più larghi; sorgeva su una caverna sormontata dal velo (a suo parere orizzontale e non verticale) che simboleggiava il confine fra regno dei morti e regno dei vivi (motivo per cui quando si squarcia risorgono i profeti dai sepolcri durante la Passione). Quando Omri conquistò Gerusalemme dedicò il tempio a Yahweh. Secondo Garbini esso non fu distrutto dai Babilonesi.

Le prime due sezioni della Bibbia ebraica, la Legge e i Profeti, sarebbero state scritte secondo il Garbini fra il 159 e il 152 a.C. in un concilio indetto da Demetrio II al fine di mettere ordine fra le violentissime dispute fra i gruppi sociali.

Opinione di Garbini sul ruolo del popolo dei Filistei Giovanni Garbini sostenne l'importanza del popolo filisteo, nell'età del bronzo finale, in tutto il bacino del Mediterraneo. Questi ultimi, che il biblista identifica con il popolo dei "Peleset", citato nelle iscrizioni egiziane di Medinet Habu tra i Popoli del Mare che attaccarono l'Egitto durante il regno del faraone Ramses III, sarebbero stati i veri dominatori della Palestina tra l'XI e la metà del IX secolo a.C. Dopo la sconfitta subita dal faraone Ramses III, infatti, i "Peleset"/Filistei sarebbero stati autorizzati a stanziarsi nella terra di Canaan, all'epoca sottoposta al dominio egiziano e alla quale, successivamente, dettero il proprio nome (Palestina)Garbini, cit., pp. 35-36..

Non sottovalutando le affinità iconografiche dei guerrieri Peleset delle testimonianze egizie, con alcuni guerrieri riprodotti nei bronzetti sardi, Garbini giunge ad affermare che, a suo parere, "per circa due secoli (il X e l'XI, n.d.r.) il Mediterraneo fu probabilmente un mare in gran parte filisteo". È inoltre del parere che i rinvenimenti di ceramica sub-micenea sul suolo italiano (Frattesine, Torcello, Campo di Santa Susanna presso Rieti, vari siti della Sardegna e della Sicilia, ecc.) dimostrino la diffusione, in età protostorica, della cultura filistea anche nella penisola italiana e nelle isoleGarbini, cit., p. 126..

Principali opere Il semitico di nord-ovest, Napoli, 1960; Storia e problemi dell'epigrafia semitica, Napoli, 1979; I Fenici. Storia e religione, Napoli, 1980; Le lingue semitiche, seconda edizione, Napoli, 1984; Storia e ideologia nell'Israele antico, Brescia, Paideia, 1986 (trad. ingl. History and Ideology in Ancient Israel), New York, Crossroad, 1988 Il semitico nordoccidentale, Roma, 1988; Cantico dei cantici. Testo, traduzione e commento, Brescia, Paideia, 1992; La religione dei fenici in Occidente, Roma, 1994; Introduzione alle lingue semitiche, Brescia, Paideia, 1994, con O. Durand; Note di lessicografia ebraica, Brescia, Paideia, 1998; Il ritorno dall'esilio babilonese, Brescia, Paideia, 2001; Mito e storia nella Bibbia, Brescia, Paideia, 2003; Introduzione all'epigrafia semitica, Brescia, Paideia, 2006; Scrivere la storia d'Israele, Brescia, Paideia, 2008; Avvio alla lettura delle iscrizioni "pseudo-geroglifiche" di Biblo, "Rendiconti Morali dell'Accademia dei Lincei", s. 9, 20 (2009), 233-274; Letteratura e politica nell'Israele antico, Brescia, Paideia 2010; Dio della terra, dio del cielo, Brescia, Paideia 2011; I Filistei. Gli antagonisti di Israele, nuova edizione, Brescia, Paideia, 2012; Il Poema di Baal di Ilumilku, Brescia, Paideia, 2014; Vita e mito di Gesù, Brescia, Paideia, 2015; Il vangelo aramaico di Matteo e altri saggi, Brescia, Paideia, 2017.

Note

Bibliografia

Voci correlate Esegesi biblica Minimalismo biblico

Collegamenti esterni

Categoria:Accademici dei Lincei Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" Categoria:Professori dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"