La diocesi di Toul () è una sede soppressa della Chiesa cattolica.
Territorio La diocesi comprendeva parte della Lorena.
Sede vescovile era la città di Toul, nell'attuale dipartimento di Meurthe e Mosella, dove fungeva da cattedrale la chiesa di Santo Stefano.
Sul finire del XVIII secolo la diocesi comprendeva 761 parrocchie, suddivise in sei arcidiaconati, a loro volta suddivisi in 25 decanati. Gli arcidiaconati facevano capo alle città di Toul, Port, Vôge, Vittel, Reynel e Ligny.
Storia Secondo la tradizione, la diocesi di Toul fu eretta nel IV secolo e protovescovo riconosciuto dalle antiche fonti è san Mansueto; di lui parla san Martino di Tours, che avrebbe visitato la sua tomba durante un suo viaggio a Treviri attorno al 384. Il primo vescovo documentato da fonti storiche è Auspicio, menzionato nel 472 circa in una lettera di Sidonio Apollinare.
Tullum era la capitale e il centro amministrativo del popolo celtico dei Leuci nella provincia romana della Gallia Belgica prima, come testimoniato dalla Notitia Galliarum dell'inizio del V secolo. Dal punto di vista religioso, come di quello civile, Toul dipendeva dalla provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Treviri, sede metropolitana provinciale.
Il vescovo di Toul era il decano della provincia ecclesiastica di Treviri. Segno di questa dignità era il superhumeralis o razionale, consistente in un ornamento di stoffa, ricoperto di pietre preziose, che i vescovi indossavano nelle principali cerimonie liturgiche. Questa usanza fu introdotta nel 1165.
Tra i vescovi di Toul, si ricorda in particolare Bruno d'Eguisheim-Dagsbourg, eletto nel 1026, che il 12 febbraio 1049 salì al soglio pontificio con il nome di Leone IX e fu uno dei papi della cosiddetta riforma gregoriana.
Durante il Medioevo e fino alla conquista francese del 1552, Toul fu una contea ecclesiastica indipendente, i cui vescovi a partire da Conrad Probus nel 1279 erano eletti dalla Santa Sede.
Sul finire del XV secolo, la diocesi visse uno scisma per l'elezione da parte del capitolo della cattedrale di Olry de Blâmont, sostenuto dall'imperatore, e da parte di papa Alessandro VI di Juan Maradès, che non poté prendere possesso della diocesi. I due vescovi in competizione trovarono un accordo unico nel suo genere, approvato dallo stesso papa: entrambi furono riconosciuti co-vescovi e secondo l'accordo la titolarità della sede sarebbe rimasta a chi dei due fosse sopravvissuto.Martin, vol. I, pp. 543-546.
Il 21 luglio e il 19 novembre 1777 il vasto territorio della diocesi di Toul, rimasto sostanzialmente invariato fin dall'alto medioevo, fu smembrato con la creazione delle nuove diocesi di Saint-Dié e di Nancy.
La diocesi di Toul fu soppressa in seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 ed il suo territorio incorporato in quello della diocesi di Nancy. L'ultimo vescovo, Etienne de Champorcin, si ritirò nella sua famiglia, dove morì nel luglio 1809.
Il 20 febbraio 1824 ai vescovi di Nancy fu concesso di aggiungere al proprio titolo quello di Toul. E con un breve del 16 marzo 1865 papa Pio IX concesse ai vescovi di Nancy di continuare ad usare il razionale.
Cronotassi dei vescovi
L'antico catalogo episcopale di Toul è contenuto nelle Gesta episcoporum Tullensium, redatte all'inizio del XII secolo, e in altri manoscritti successivi.
San Mansueto † SantAmon † Sant'''Alchas † San Celsino †Dei primi quattro vescovi di Toul, non si conosce quasi nulla. La prima vita di Mansueto risale solo alla fine del X secolo. SantAuspicio † (menzionato nel 472 circa) Sant'Orso † Sant'Apro †La vita di sant'Apro, molto tardiva, attribuisce a questo vescovo 7 anni di episcopato. Alodio o Albino o Albaudo † (menzionato nel 549)Il vescovo Alodius è menzionato al concilio di Orléans del 549. Secondo Duchesne, questo vescovo sarebbe lo stesso che le Gesta e i cataloghi episcopali pongono dopo Apro e chiamano Albinus, e che le tradizioni locali chiamano invece Albaudus. Su questa ipotesi non tutti gli storici concordano, per problemi legati alla cronologia; vengono perciò mantenuti i due personaggi (mentre i cataloghi antichi ne ammettono solo uno): Albaudo dopo Apro, e Alodio dopo Dolcizio (così per esempio Gallia christiana). Su tutta la questione e le due differenti ipotesi, cfr. E. Martin, op. cit., vol. I, p. 65, nota 1. Trisorico † Dolcizio † Premone † Autmundo † Eudulo (o Eudilano) † (menzionato nel 614) Teofrido † (prima metà del VII secolo) San Leudino o BodoneSul doppio nome di questo vescovo, cfr. E. Martin, op. cit., vol. I, p. 81, nota 3. †Sulla cronologia e l'ordine relativo ai vescovi Leudino e Eborino non c'è unanimità tra gli storici. Le Gesta e gli antichi cataloghi episcopali pongono Eborino dopo Leudino, mentre Gallia christiana e Martin invertono l'ordine; Gams invece pone Eborino tra Bodone e Leudino, per lo sdoppiamento dello stesso personaggio; Duchesne preferisce l'ordine dato dalle Gesta. Sulla cronologia, non essendoci dati certi e sicuri, si procede per ipotesi: Martin (vol. I, pp. 81-82, nota) pone l'episcopato di Leudino tra il 660 ed il 678; secondo Duchesne invece Eborino è menzionato nella carta di fondazione di un monastero sotto il regno di Childerico II (663-675), date incompatibili con quelle proposte da Martin. Eborino † Adeodato † (prima del 679 - dopo il 680)Questo vescovo è assente nelle Gesta e nei cataloghi episcopali antichi, ma ammesso dalla tradizione, in quanto un Adeodatus humilis episcopus sanctae ecclesiae Leucorum presenziò ai concili tenuti a Roma sotto papa Agatone, nel 679 e nel 680; sulla questione cfr. Duchesne, op. cit., pp. 59-61; e Martin, vol. I, pp. 87-88. Ermenteo † Magnaldo † Dodone † Garibaldo † (prima del 706 - dopo il 709)Le Gesta gli attribuiscono 25 anni di episcopato. Godone † (metà dell'VIII secolo) Bodone †Le Gesta e gli antichi cataloghi inseriscono questo vescovo dopo Godone; Gallia christiana e Martin lo escludono, in quanto identificato con san Leudino. Duchesne, pur ammettendo questa identificazione, ritiene che alcuni atti che le Gesta gli attribuiscono, non possono essere cronologicamente assegnati a Leudino (VII secolo), ma necessariamente ad un vescovo dell'VIII secolo. San Giacomo † (prima di maggio 757 - dopo agosto 762 o 765La prima di questa date è ammessa da Duchesne, la seconda da Martin; il documento cui fanno riferimento è tuttavia il medesimo.) Borno † (fine VIII secolo)Circa questo vescovo, è difficile stabilire delle date certe. Secondo Duchesne, unico suo atto databile lo menziona non prima del 781; secondo Martin (op. cit., vol. I, p. 94, nota 3), le date estreme documentate sono il 765 e l'808; Gams invece include il suo episcopato tra il 775 e il 794. Wannico † (menzionato nell'813)Duchesne non cita di lui alcun documento, mentre per Martin il vescovo Wannico avrebbe assistito alla consacrazione del vescovo di Verdun Anstranno nell'813. Frotario † (prima dell'814Secondo le Gesta episcoporum Tullensium, Frotario divenne vescovo negli ultimi di regno di Carlo Magno. Le stesse riportano il 22 marzo come data di consacrazione; ma Duchesne fa notare che il 22 marzo cade di domenica, unico giorno ammesso per le consacrazioni episcopali, solo nell'806 (data però inammissibile) e non nell'813 e nemmeno nell'814. Ne conclude che le Gesta errano. - dopo l'840Le Gesta gli attribuiscono 35 anni di episcopato: Gams pone la sua morte nell'846, Martin nell'849; Duchesne si limita a riportare l'ultimo documento in cui è menzionato, nell'840.) Arnolfo † (prima dell'859 - 17 novembre 871 deceduto)Sulla data di morte di Arnolfo, cfr. il calcolo cronologico fatto da Martin, op. cit., vol. I, p. 122, nota 5. Arnaldo † (871 - 4 o 5 dicembre 893 deceduto) Lodelmo, O.S.B. † (895La sede era certamente vacante a giugno dell'894. - 11 settembre 906 deceduto) Drogo † (906 - 28 gennaio 922 deceduto) San Gauslino † (17 marzo 922 - 7 settembre 962 deceduto) San Gerardo † (29 marzo 963 - 23 aprile 994 deceduto) Stefano di Lunéville † (24 giugno 994 - 12 marzo 996 deceduto) Roberto, O.S.B. † (996 - 996 deceduto) Berthold † (24 settembreData di elezione riportata da Martin, op. cit., vol. I, p. 182, note. 996 - 25 agosto 1019 deceduto) Hermann † (20 dicembre 1019 - 1º aprile 1026 deceduto) Bruno d'Eguisheim-Dagsbourg † (maggio 1026Prese possesso della sede il 19 maggio e fu consacrato vescovo il 9 settembre. - 12 febbraio 1049 eletto papa con il nome di Leone IX)Papa Leone IX mantenne la carica di vescovo di Toul fino a gennaio 1052; rinunciò alla sede fra il 10 e il 25 gennaio. Udon † (10-25 gennaio 1052 - 14 luglio 1069 deceduto) Pibon † (prima del 7 ottobre 1069 - 24 novembre 1107 deceduto) Richwin de Commercy † (1108 - 13 febbraio 1126 deceduto) Henri de Lorraine † (30 marzo 1126 - 6 giugno 1165 deceduto) Pierre de Brixey † (1165Il primo documento in cui è menzionato è del 24 aprile 1166, dove è ancora chiamato "vescovo eletto". - 26 marzo 1192Così Gams; secondo Martin (vol. I, p. 265), morì invece il 27 agosto 1191. deceduto) Eudes de Lorraine-Vaudémont † (prima dell'8 maggio 1192 - 26 novembre 1197 deceduto) Matthieu de Lorraine † (1198 - gennaio 1210 deposto) Reinald de Chantilly † (1210 - 10 aprile 1217 deceduto) Gérard de Lorraine-Vaudémont † (prima del 13 novembre 1217 - 1219 deceduto) (vescovo eletto) Eudes de Sorcy † (prima di maggio 1219 - novembre 1228 deceduto) Garin † (prima del 17 aprile 1229 - 11 maggio 1230 deceduto) Roger de Mercey † (prima del 16 luglio 1230 - 1º gennaio 1253 deceduto) Gilles de Sorcy † (20 marzo 1255 - 24 aprile 1269Questa è la data di decesso documentata da Martin (vol. I, p. 320), secondo il quale la data di novembre 1271 (cfr. Gams e Gallia christiana) è errata. deceduto)Sede vacante (1269-1279) Conrad Probus, O.F.M. † (4 ottobre 1279 - 1295 dimesso) Jean de Sierck † (3 febbraio 1296 - fine del 1305 deceduto)Su Vito di Venosa, presunto vescovo di Toul, ammesso da Gams, cfr. Martin, op. cit., vol. I, p. 340. Eudes de Granson † (23 febbraio 1306 - 3 novembre 1306 nominato vescovo di Basilea) Guy de Pernes, O.Clun. † (13 novembre 1306 - dopo il 12 agosto 1307 deceduto) Giacomo Ottone Colonna † (prima di dicembre 1307 - 1309 dimesso) (vescovo eletto) Jean d'Arzillières † (31 maggio 1310 - 1320 deceduto) Amédée de Genève † (18 luglio 1321 - aprile 1330 deceduto) Thomas de Bourlémont † (18 giugno 1330 - aprile 1353 deceduto) Bertrand de la Tour d'Auvergne † (14 agosto 1353 - 5 novembre 1361 nominato vescovo di Le Puy) Pierre-Raymond de la Barrière, C.R.S.A. † (19 novembre 1361 - 5 luglio 1563 nominato vescovo di Mirepoix) Jean de Heu † (21 luglio 1363 - 18 agosto 1372 deceduto) Jean de Neufchâtel † (27 agosto 1372 - 23 dicembre 1383 creato pseudocardinale) Savino di Fiorano † (19 gennaio 1384 - 18 maggio 1385 nominato vescovo di Saint-Jean de Maurienne) Jean de Neufchâtel † (18 maggio 1385 - 4 ottobre 1398 deceduto) (amministratore apostolico) Frédéric de Mulhouse, O.E.S.A. † (31 gennaio 1391 - 3 marzo 1399 nominato vescovo titolare di San Giovanni d'Acri) (obbedienza romana) Philippe de Ville-sur-Illon † (26 agosto 1401Fu eletto dal capitolo il 26 marzo 1399. - 1408 deceduto) Henri de Ville-sur-Illon † (10 dicembre 1408 - 12 marzo 1436 deceduto) Louis de Haraucourt † (17 maggio 1437 - 28 gennaio 1449 nominato vescovo di Verdun) Guillaume Fillâtre † (28 gennaio 1449 - 4 settembre 1460 nominato vescovo di Tournai) Jean Chevrot † (5 settembre 1460 - 22 settembre 1460 deceduto) Antoine de Neufchâtel † (17 ottobre 1460 - 28 febbraio 1495 deceduto) Juan Maradès † (23 marzo 1495 - 21 ottobre 1499 nominato vescovo di Segorbe)Vescovo, di origine spagnola, nominato da papa Alessandro VI, in competizione con il seguente Olry de Blâmont. Olry de Blâmont † (marzo 1495 - 4 o 6 maggio 1506 deceduto)Vescovo eletto dal capitolo e sostenuto dall'imperatore Massimiliano. Hugues des Hazards † (11 maggio 1506 - 14 ottobre 1517 deceduto)