Il diagramma di Gantt è uno strumento grafico di supporto alla gestione dei progetti, impiegato per pianificare, coordinare e monitorare nel tempo le attività elementari che compongono un progetto. Il nome deriva dall'ingegnere statunitense Henry Laurence Gantt (1861–1919), che collaborò con Frederick Taylor nell'ambito dell'organizzazione scientifica del lavoro e mise a punto una famiglia di grafici a barre orizzontali per rappresentare l'avanzamento della produzione industriale.

Nella sua forma moderna il diagramma è costituito da un asse orizzontale che rappresenta l'arco temporale del progetto e da un asse verticale che elenca le attività: la durata di ciascuna attività è raffigurata da una barra orizzontale, la cui lunghezza è proporzionale al tempo previsto per il completamento.

Storia

=== Lharmonogram di Adamiecki === La prima formulazione documentata di un diagramma a barre per la pianificazione del lavoro è attribuita all'ingegnere polacco Karol Adamiecki (1866–1933), che nel 1896, mentre dirigeva un'acciaieria nell'Impero russo, sviluppò un metodo grafico da lui denominato harmonogram (in polacco harmonogramm), inteso come strumento di armonizzazione delle operazioni produttive. Adamiecki presentò pubblicamente il proprio metodo nel 1903 davanti alla Società degli ingegneri russi a Ekaterinoslav, ma pubblicò le sue ricerche in russo e in polacco: la scarsa diffusione nei paesi anglosassoni contribuì a far conoscere il diagramma prevalentemente attraverso il successivo lavoro di Gantt.

L'apporto di Henry Gantt Henry Gantt, formatosi come ingegnere industriale e stretto collaboratore di Frederick Taylor, sviluppò tra la fine del XIX secolo e i primi anni del Novecento una serie di grafici destinati a rappresentare in forma sinottica la produzione in officina e i carichi di lavoro. Un primo esempio di grafico giornaliero della produzione fu pubblicato da Gantt nel 1903, all'interno del volume Shop Management di Taylor; le formulazioni più mature risalgono agli anni 1910–1917, quando la prima guerra mondiale portò all'adozione dei diagrammi di Gantt negli arsenali statunitensi, nell'Ordnance Department — presso cui Gantt operò come consulente per la produzione bellica su incarico del generale William Crozier — e nell'Emergency Fleet Corporation impegnata nel programma di costruzione navale.

Diffusione novecentesca La codificazione dello strumento nella prassi manageriale è dovuta soprattutto all'ingegnere statunitense Wallace Clark, che nel 1922 pubblicò il manuale The Gantt Chart: A Working Tool of Management. Il testo, tradotto in otto lingue, contribuì a rendere il diagramma uno standard internazionale nella pianificazione industriale nel corso degli anni Venti e Trenta. Nella seconda metà del XX secolo i diagrammi di Gantt furono applicati a grandi opere infrastrutturali — tra cui la costruzione della diga di Hoover e la rete autostradale statunitense — e vennero progressivamente integrati con le tecniche di programmazione reticolare quali il PERT e il metodo del percorso critico sviluppate negli anni cinquanta. Con la diffusione dell'informatica personale a partire dagli anni ottanta, il diagramma è divenuto una funzionalità standard dei software di project management quali Microsoft Project e numerose applicazioni open source.

Struttura e caratteristiche Nella sua forma canonica il diagramma di Gantt è organizzato attorno a due assi:

l'asse orizzontale rappresenta l'arco temporale del progetto, suddiviso in unità incrementali (giorni, settimane o mesi); l'asse verticale elenca le mansioni o attività elementari in cui il progetto è stato scomposto attraverso la work breakdown structure.

Barre orizzontali di lunghezza variabile individuano l'inizio, la durata e la conclusione di ciascuna attività. Le barre possono sovrapporsi lungo lo stesso intervallo temporale per indicare attività eseguibili in parallelo; l'avanzamento effettivo è generalmente reso mediante barre secondarie o mediante il riempimento parziale della barra principale, mentre una linea verticale, detta linea di stato, segnala la data corrente di riferimento.

A ciascuna attività possono essere associati diversi attributi:

durata (o data di inizio e data di fine); predecessori, cioè le attività che ne condizionano l'avvio; risorse umane o materiali impiegate; costo preventivato ed effettivo; eventuali milestone, ossia eventi cardine di durata nulla.

Ad ogni attività possono essere associate una o più risorse. Molti applicativi consentono di visualizzare il carico di lavoro di ciascuna risorsa e la sua saturazione, definendo per essa una certa disponibilità; contestualmente vengono impostati il calendario dei giorni lavorativi e festivi e il numero di ore di lavoro giornaliere.

Limiti rappresentativi Il diagramma di Gantt fornisce un'illustrazione immediata dello stato di avanzamento del progetto, ma nella sua forma originaria non evidenzia in modo esplicito le interdipendenze fra le attività, aspetto invece caratteristico dei diagrammi reticolari come il PERT. Nei software gestionali moderni tali legami possono comunque essere aggiunti tramite frecce di dipendenza, e da essi si ricava l'elenco delle attività poste sul percorso critico, quelle il cui ritardo comporta uno spostamento della data di fine dell'intero progetto.

Controllo economico e curve di avanzamento Al diagramma di Gantt possono essere associati indicatori quantitativi di avanzamento economico. Attribuendo un costo alla singola attività — direttamente oppure come prodotto tra il costo orario delle risorse e il loro impegno — è possibile costruire tre curve cumulative in funzione del tempo, alla base della tecnica dell'''Earned Value Management:

BCWS (Budgeted Cost of Work Scheduled): riporta i costi preventivati dall'inizio del progetto al suo termine previsto (da a ); ACWP (Actual Cost of Work Performed): riporta i costi effettivamente sostenuti dall'inizio al tempo attuale (da a ); BCWP' (Budgeted Cost of Work Performed): riporta i costi preventivati per le sole attività effettivamente completate al tempo attuale (da a ).

Dal confronto tra le tre curve si ricavano due indicatori sintetici — la cost variance (BCWP – ACWP) e la schedule variance'' (BCWP – BCWS) — che consentono di valutare lo scostamento del progetto rispetto al budget e al calendario pianificati.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cronogramma Karol Adamiecki Henry Gantt Metodo del percorso critico PERT/CPM Progetto Project management Taylorismo Work breakdown structure

Altri progetti

Categoria:Ingegneria gestionale Categoria:Project management Gantt