I Beach Boys (in inglese The Beach Boys) sono stati un gruppo musicale statunitense formatosi nel 1961 a Hawthorne, nei pressi di Los Angeles.

Considerati una delle band più influenti nella storia della musica, raggiunsero uno straordinario e immediato successo di vendite, diventando in breve tempo un'icona giovanile della loro generazione, contribuendo nella prima metà degli anni '60 a creare nell'immaginario collettivo di tutto il mondo lo stereotipo della California come «terra di sole, mare e divertimento», in qualità di rappresentanti della nascente cultura surf e della musica che le diede voce, la surf music.

Proprio grazie a questo immenso successo, la band è stata spesso considerata un fenomeno di massa di proporzioni globali ed uno degli elementi più rappresentativi della cultura statunitense.

Inizialmente la loro musica, in superficie e solo all'apparenza semplice, mascherava uno stile interpretativo raffinato, che evidenziava composizioni con strutture melodiche sofisticate, costruite su armonie vocali a più voci. Nel giro di pochi anni dagli esordi si allontanarono dal rock and roll di facile presa da classifica, abbandonando quasi in maniera definitiva le sonorità e le tematiche con cui conquistarono inizialmente il loro pubblico, maturando artisticamente in maniera sorprendente nelle produzioni di studio, per diventare a maggior ragione un punto di riferimento con cui misurarsi, secondo i più illustri colleghi e addetti ai lavori.

I Beach Boys sono stati fonte di ispirazione per numerosi artisti, tra i quali i Beatles, i Queen gli ABBA, Elton John, Eric Clapton, Simon & Garfunkel, Billy Joel, Bruce Springsteen, David Bowie e molti altri.

Nel corso della lunghissima e travagliata carriera artistica il gruppo sperimentò, tra contrasti e tensioni interne, una moltitudine di generi musicali differenti, lasciando incompiuti diversi progetti mai pubblicati ufficialmente, o non per intero, nonostante l'abbondante catalogo discografico.

La vetta artistica della carriera fu raggiunta nell'estate del 1966, con la pubblicazione dell'undicesimo album di studio Pet Sounds, considerato da sempre uno dei massimi capolavori della storia della musica. L’album è stato classificato al secondo posto nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata sia nel 2012 che nel 2020 dalla rivista americana Rolling Stone e al primo posto in quelle stilate nel 1995 da Mojo e Uncut. Sempre nel 1966 viene pubblicato il singolo Good Vibrations, che riscosse un successo così grande da fargli attribuire dalla stampa il titolo di miglior band dell'anno persino in Inghilterra. Il singolo venne inoltre classificato, sempre da Rolling Stone, al primo posto nella lista delle 500 migliori canzoni. Molte delle sperimentazioni e delle tecniche di incisione vennero sperimentate e introdotte dal complesso per merito delle idee visionarie dello storico leader fondatore Brian Wilson che in quel periodo ispirarono diversi artisti (soprattutto i Beatles nella seconda parte della loro carriera) e influenzarono il mondo della musica moderna. Nel 2017, uno studio stilato nel catalogo di AllMusic ha indicato i Beach Boys come la quinta voce più frequentemente citata a livello d'influenza nel suo intero database.

Quella dei Beach Boys è una storia affascinante quanto drammatica fatta non solo di musica e raccontata più volte attraverso film, opere di fiction e letterarie e documentari.

Storia La line-up originale della band comprendeva Brian Wilson, i suoi due fratelli minori Dennis Wilson e Carl Wilson, il cugino Mike Love e il compagno di liceo di Brian, Al Jardine. Nel 1964 la futura star del Country Glen Campbell (allora sessionman del gruppo durante i tour e le diverse esibizioni dal vivo) prese il posto del leader Brian Wilson che, a causa di problemi di salute e del fatto che era stato impegnato in un’intensa produzione di studio (12 album usciti nei primi quattro anni), non poteva affrontare i concerti. I membri successivi, come Bruce Johnston, divennero presto componenti e collaboratori del gruppo a tutti gli effetti, contribuendo attivamente alla crescita compositiva della band.

Il gruppo piazzò 36 singoli nella Top 40 statunitense e 56 nella Top 100, raggiungendo per quattro volte la prima posizione. Secondo la rivista Rolling Stone, i Beach Boys sono al 12º posto nella lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi. Secondo Billboard, il magazine che registra i record di vendite musicali per gli Stati Uniti, i Beach Boys sono il gruppo americano che ha venduto più dischi nel mondo.

Diversi tragici eventi portarono il gruppo alla deriva; in particolare, dopo la morte di Dennis Wilson nel 1983, la produzione discografica subì un brusco rallentamento e la scomparsa di Carl Wilson nel 1998 portò alla fine del gruppo.

Gli ex-componenti superstiti per anni ingaggiarono fra loro molte battaglie legali sui diritti d'autore e la proprietà del nome collettivo: si sono successivamente esibiti separatamente in rispettivi tour sotto nomi diversi: The Beach Boys Band (Mike Love e Bruce Johnston) e Endless Summer Band (Al Jardine con i suoi due figli, e le Wilson Phillips). Brian Wilson, l'ultimo dei tre fratelli rimasto in vita, sembrò l'unico ad aver voltato pagina, astenendosi dalle polemiche e intraprendendo una carriera solista. Egli continuò ad incidere dischi a proprio nome, collaborando con molti artisti ed esibendosi in concerti accompagnato dal suo team di collaboratori fidati.

1961: Gli inizi

All'età di 16 anni, Brian Wilson divideva la sua camera da letto con i due fratelli minori Dennis e Carl. Ascoltava il padre Murry suonare il pianoforte e imparava a riconoscere le armonie vocali di gruppi dell'epoca, come i Four Freshmen. Una sera insegnò ai fratelli a cantare una canzone, Ivory Tower, e mostrò loro come cantare le armonie secondarie. Il giorno del suo sedicesimo compleanno, Brian ricevette in regalo un registratore a nastro. Imparò a registrare e a sovraincidere la propria voce e quella di Carl. Più tardi ci suonava il piano e le parti di chitarra che Carl suonava con la Rickenbacker avuta in regalo per Natale.

Dopo aver ascoltato diverse hit rhythm and blues che passavano alla radio, cambiò il suo stile di suonare il pianoforte e cominciò a scrivere canzoni. Non riuscì a completare la sinfonia per piano che avrebbe dovuto consegnare a scuola, ma in compenso realizzò una canzone originale che intitolò Surfin'''.

Al Jardine, che aveva già suonato la chitarra per un gruppo folk, si unì a Brian, Mike e Carl poco dopo. All'epoca di quelle registrazioni, solo Dennis Wilson non suonava nessun strumento. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, era l'unico dei cinque che praticava regolarmente il surf. Fu proprio Dennis a convincere il fratello Brian a scrivere una canzone che parlasse del suo sport preferito. Mike spronava Brian a farsi avanti, e diede al gruppo il suo primo nome: The Pendletones. Il nome derivava dalle camicie di lana della ditta Pendleton, che erano molto popolari tra i surfisti della California del sud. Solo nel 1963, cominciarono a indossare camicie a strisce bianche e azzurre, classico look da concerto, tenuto fisso fino al 1966.

Grazie alle conoscenze di Al Jardine i ragazzi contattarono i produttori Hite e Dorinda Morgan della Candix Records. Eseguirono una versione di Sloop John B, canzone folk tradizionale americana, ma i Morgan non rimasero convinti. Dennis allora accennò al fatto che da poco stavano scrivendo una canzone, ma che in quel momento non era ancora pronta. Hite Morgan si mostrò disponibile e disse ai Pendletones di richiamarlo quando fosse finita. Brian Wilson riuscì a terminare Surfin' con l'aiuto di Mike, e dopo aver speso i soldi destinati alle emergenze (i coniugi Wilson prima di allontanarsi per il week-end lasciarono dei soldi a Brian) per noleggiare strumenti musicali, provarono per tre giorni consecutivi prima di presentare la loro prima canzone ai Morgan.

Il 3 ottobre 1961, i Pendletones registrarono dodici take di Surfin (Dennis non fu ancora reputato adatto a suonare la batteria), e una piccola quantità di 45 giri furono stampati. Quando i ragazzi li scartarono, notarono con rabbia e disappunto che il loro nome era stato cambiato in The Beach Boys. Murry Wilson chiamò i Morgan chiedendo spiegazioni, e Hite Morgan gli disse che un promotore dell'etichetta aveva sostituito il nome originale con uno di più facile presa tra i giovani. Il budget limitato imponeva che le copie non potessero essere ristampate. Pubblicato quasi per scherzo a metà del novembre 1961, Surfin''' fu un successo sulla costa occidentale, e arrivò al 75º posto nella classifica di vendite nazionale. Questo spinse e motivò i futuri Beach Boys a inseguire il cosiddetto Sogno americano che di lì a poco divenne una realtà.

1962: Surfin' Safari

Murry Wilson, anche se non amava particolarmente Surfin, riuscì a rimediare per il Natale del 1961 la loro prima esibizione dal vivo pagata. Si trattava di un concerto commemorativo alla memoria dello scomparso Ritchie Valens, a Long Beach. Oltre ai futuri Beach Boys tra gli altri sconosciuti esordienti parteciparono star della notorietà di Ike & Tina Turner.

Nel febbraio del 1962, Al Jardine lasciò gli amici per continuare i più sicuri studi al college. Temporaneamente, per circa un anno, il suo posto fu preso da David Marks, vicino di casa dei Wilson e amico di Carl. David aveva solo tredici anni ma sapeva suonare bene la chitarra ritmica. Brian però, quando si accorse che le cose cominciavano a farsi serie, e che la musica poteva veramente essere il suo futuro chiese ad Al di tornare, e nel 1963 Jardine accettò.

Il 13 giugno 1962, a Los Angeles, i Beach Boys registrarono nuove canzoni, tra cui le future hit Surfin' Safari, Surfer Girl e 409. Tuttavia le session terminarono bruscamente perché Murry Wilson continuava a pretendere che il gruppo suonasse anche le sue canzoni, dato che le riteneva decisamente migliori di quelle di Brian e Mike. Comunque, dopo aver fatto ascoltare i loro demo al manager Nick Venet, i cinque con l'aiuto di Murry riuscirono a fare centro e firmarono un contratto di sette anni con la Capitol Records di Los Angeles. A novembre il loro primo album Surfin' Safari era finito.

Lo stile delle canzoni era pressoché identico, improntato allo stile di vita giovanile californiano. Surfin' Safari contribuì enormemente allo sviluppo dello status sociale della California e rese celebre lo sport del surf oltre oceano in paesi dove ancora non era conosciuto.

1963: Surfin' USA, Surfer Girl e Little Deuce Coupe Nel gennaio del 1963, tre mesi dopo l'uscita del loro album di esordio, incominciarono a registrare il secondo lavoro di studio, che dava maggiore spazio a brani strumentali. A marzo Surfin' USA e la sua title track, entrambi nelle posizioni alte delle classifiche, diventarono i primi grandi successi del gruppo, spingendolo alla ribalta nazionale. La canzone fu al centro dell'attenzione per la causa intentata da Chuck Berry sull'ipotesi di plagio della sua Sweet Little Sixteen, in quanto accordi e melodie erano in effetti molto simili. Un anno dopo la vicenda si chiuse con un accordo, accreditando a Berry parte dei meriti della canzone. Cinque giorni prima della pubblicazione di Surfin' USA, Brian Wilson scrisse Surf City insieme con Jan Berry del duo Jan & Dean, e nel luglio seguente la canzone occupava la prima posizione della top charts. In aprile, appena intrapreso il tour promozionale, Brian lasciò la strada per concentrarsi sulla scrittura e le nuove tecniche di registrazione in studio. In questo periodo prese a collaborare con i membri della Wrecking Crew, musicisti professionisti ingaggiati anche da Phil Spector nelle sue produzioni. A ottobre David Marks fu ufficialmente licenziato a causa di un conflitto con Murry Wilson, e Brian fu nuovamente incluso nei tour.