Biografia Studiò filosofia, storia dell'arte e filologia romanza a Berlino, a Monaco e Friburgo.

Tra il 1873 e il 1875 viaggiò molto in Francia, Spagna, Portogallo e in Italia.

Durante un soggiorno a Napoli conobbe Francesco de Sanctis del quale subì l'influsso e divulgò il pensiero in Germania.Fonte: Nicola Zingarelli, Adolf Gaspary, in Letteratura italiana - I Critici, volume secondo, Milano, Marzorati, 1970, p. 1277.

Nel 1875, tornato in Germania, divenne allievo di Adolf Tobler.

Nel 1880 fu docente di letterature romanze a Breslavia poi, nel 1891, a Gottinga. Un anno dopo, nella notte del 17 marzo 1892, si suicidò.Giovanni Getto, Adolf Gaspary, in Letteratura italiana, cit., p. 1280.

Opere Francesco De Sanctis, in «Archiv für das Studium der neueren Sprachen», volumi 53 e 54, 1874; 1875. Die sicilianische Dichterschule des 13. Jahrhunderts, Berlino, 1878 (trad. it. 1882). Storia della letteratura italiana , traduzione italiana di Nicola Zingarelli, Torino, Loescher, 1987. Geschichte der italienischen Literatur (2 volumi), I, Berlino, 1884; II, Ibid., 1888 (trad. it. 1887-91). Di notevole interesse anche due memorie sul dialetto napoletanoFonte: Enciclopedia Treccani on line, URL consultato il 30 gennaio 2018. e vari articoli sulla letteratura italiana.

Note

Bibliografia Francesco D'Ovidio, in «Corriere di Napoli», 19 marzo 1882. Benedetto Croce, in Francesco De Sanctis. Scritti vari, inediti o rari, volume secondo, Napoli, Morano, 1898. Nicola Zingarelli, Prefazione alla Storia della letteratura italiana di Adolf Gaspary, Torino, Loescher, seconda edizione 1914. Raffaele Spongano, Alcune storie della letteratura italiana posteriori al De Sanctis, in «La Nuova Italia» , 20 febbraio 1931. Giovanni Getto, in Storia delle storie letterarie, Milano, Bompiani, 1942. Nicola Zingarelli, Adolf Gaspary, in Letteratura italiana - I Critici, volume secondo, Milano, Marzorati, 1970.

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