Biografia Sin da giovane fece parte della Gioventù comunista e poi del PCd'I, impegnandosi nell'attività clandestina dopo le leggi eccezionali del 1926. Venne arrestato nel 1933 e deferito al Tribunale speciale, dal quale venne condannato a dieci anni di reclusione; lasciò il carcere nel 1937 a seguito dell'amnistia, riprendendo l'attività politica clandestina.

Dopo la caduta di Mussolini, fu tra i principali organizzatori di manifestazioni popolari contro la guerra a Genova. Membro del Comitato federale genovese del Partito Comunista Italiano, fu dapprima responsabile del "lavoro militare", per poi diventare il comandante dei GAP di Genova, a seguito della morte di Giacomo Buranello.

Fu ucciso in uno scontro con le Brigate Nere a Sampierdarena. Prese il suo nome una brigata SAP di Genova e la 3ª Brigata Jori, attiva nella zona dell'Antola e dell'Alta Val Trebbia.

Riconoscimenti Germano Jori è stato insignito del titolo di Medaglia d'Argento al Valor Militare alla memoria. A lui è stata inoltre intitolata una strada di Genova nel quartiere di Certosa.

Note

Bibliografia Contributo di Sampierdarena alla Resistenza 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945, a cura della ANPI Sezioni di San Martino-Campasso Martiri del Turchino e Sampierdarena (1997).

Voci correlate Storia del movimento partigiano a Genova Brigate Garibaldi Resistenza italiana

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