Il suicidio assistito è l'aiuto medico e/o amministrativo portato a un soggetto che ha deciso di morire tramite suicidio.

Il tema è oggetto di forte dibattito internazionale, sia per questioni di natura religiosa sia per questioni di natura etica.

A differenza dell'eutanasia, nel suicidio assistito l'atto di togliersi la vita, somministrandosi le sostanze necessarie in modo autonomo e volontario, è compiuto interamente dal soggetto stesso e non da soggetti terzi, che invece si occupano di assistere la persona per gli altri aspetti: ricovero, preparazione delle sostanze e gestione tecnica/legale post mortem.

Al 2026 i paesi dove il suicidio assistito è legiferato a livello statale sono Australia, Austria, Canada, Francia, Lussemburgo, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera e in tredici stati degli Stati Uniti.

Legislazione In alcune nazioni, tra le quali il Belgio, la Colombia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Svizzera,(PDF) e gli stati dell'Oregon, Washington,"Washington Death with Dignity Act" Montana2009 trial court ruling "Baxter vs Montana" e California negli Stati Uniti, il suicidio assistito è permesso a patto del rispetto di condizioni che variano da ordinamento a ordinamento.

Italia In Italia, il suicidio assistito è consentito dal 2019 in specifiche circostanze a seguito della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale della Repubblica Italiana, che si è espressa rispetto all'illegittimità costituzionale dell'art. 580 del Codice Penale, prevedendo una deroga all'applicazione dello stesso (non punibilità) in casi simili a quello posto in giudizio.

Mentre l'eutanasia attiva rimane illegale, il suicidio assistito è ammesso se vengono soddisfatte le seguenti condizioni:

il paziente soffre di una patologia irreversibile; il paziente prova sofferenze fisiche o psicologiche che ritiene insopportabili; il paziente dipende da trattamenti di sostegno vitale; il paziente è pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli.

Le suddette condizioni, così come le modalità di assistenza per un suicidio assistito richiesto liberamente e autonomamente, devono essere verificate da una struttura sanitaria pubblica con il previo parere favorevole del comitato etico territorialmente competente.

Nel 2024 la Corte ha confermato la precedente sentenza e ha chiarito che:

i trattamenti di sostegno vitale non si limitano a quelli somministrati da personale medico, ma includono anche quelli forniti da familiari o caregiver; la sentenza si applica anche ai pazienti che necessitano di trattamenti di sostegno vitale ma hanno scelto di rifiutarli.

A settembre 2026, il Parlamento italiano non ha ancora legiferato sulla regolamentazione del suicidio assistito, mentre i consigli regionali di Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Veneto hanno approvato apposite leggi regionali che ne disciplinano le procedure organizzative in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale. Il Consiglio regionale della Puglia è intervenuto amministrativamente sulla materia attraverso delibera regionale, mentre le restanti 15 regioni italiane devono ancora stabilire procedure e tempistiche.

Il 16 giugno 2022 è stato eseguito il primo suicidio assistito in Italia. Al 22 luglio 2025, nove persone hanno ricevuto il suicidio assistito in Italia.

Svizzera In Svizzera, la persona che vuole accedere al suicidio assistito deve trovarsi in condizioni di "sofferenza inguaribile", essere adeguatamente informata sulle alternative e capace di intendere e di volere, ed è tassativamente vietata l'assistenza fornita con motivi di lucro o «egoistici».

Slovenia Nel novembre 2025 il popolo sloveno ha votato un referendum contro una legge che voleva introdurre il suicidio assistito.

Note

Voci correlate Diritto di morire Eutanasia Morte dignitosa Pretty v. Regno Unito

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