Fu uno dei primi musicisti della scena di Canterbury e tra i membri fondatori del gruppo di rock progressivo e jazz fusion Soft Machine.
Biografia Gli inizi Da bambino imparò a suonare il pianoforte e studiò musica classica. Frequentò la "Simon Langton School" di Canterbury e suonando pezzi classici con il suo compagno di classe Brian Hopper. Nella stessa scuola conobbe anche il fratello di Brian, il bassista Hugh Hopper, e il batterista Robert Wyatt, di due anni più giovani.
Nel 1961 il chitarrista australiano Daevid Allen, reduce da Parigi dopo avervi maturato esperienza nei circoli jazzistici, soggiornò a Canterbury e conobbe Mike ed i suoi amici, destando in loro l'interesse per il jazz.
Nel 1962 i due fratelli Hopper, Wyatt e Mike, cominciarono a fare delle registrazioni private e questa esperienza portò alla formazione dei Wilde Flowers, il gruppo capostipite di quella che divenne poi la scena di Canterbury. Nei Wilde Flowers, la cui attività durò fino al 1966, si alternarono diversi musicisti a loro volta diventati in seguito i fondatori di diverse band collegate con la scuola di Canterbury. Il gruppo non riuscì però a pubblicare alcun disco e solo nel 1993 l'etichetta Voiceprint pubblicò alcuni brani nell'album The Wilde Flowers.
Nel frattempo, Mike si iscrisse all'università di Oxford, dove conseguì le lauree in filosofia e psicologia, e seguì anche dei corsi di musica avant-garde divenendo un ammiratore del pianista statunitense di free jazz Cecil Taylor.
Nel 1963 Allen, Wyatt e Hugh Hopper formarono il Daevid Allen Trio e Mike partecipò come ospite ad alcuni concerti; la registrazione di quello tenuto al Marquee Club di Londra fu poi pubblicata nel 1993 dalla Voiceprint con il titolo Live 1963.
I Soft Machine
Quando nel 1966 si sciolsero i Wilde Flowers, si formarono due nuovi gruppi, i Caravan e i Soft Machine; Mike divenne il tastierista di questi ultimi, insieme ad Allen (chitarra), Wyatt (batteria e voce) e Kevin Ayers (basso). Durante la sua permanenza nella band compose molti dei brani e gradualmente ne divenne il leader.
Nel 1967 furono scritturati assieme ai primi Pink Floyd per suonare all'UFO Club di Londra, e in febbraio registrarono per la Polydor il primo 45 giri, Love Makes Sweet Music. In un concerto allo Speakeasy Club di Londra furono il gruppo spalla della Jimi Hendrix Experience e lo stesso Jimi si unì a loro suonando il basso.
Il produttore Giorgio Gomelsky, entusiasta della band, fece loro registrare alcuni demo che furono però pubblicati solo nel 1971 con il titolo Faces And Places Vol.7. Soft Machine – Faces And Places Vol. 7, Discogs.com In breve tempo divennero uno dei gruppi più importanti della prima ondata della sperimentazione e della psichedelia a Londra, e sempre nel 1967 Gomelsky finanziò la tournée estiva francese che ottenne un grande successo. Al ritorno in Inghilterra Daevid Allen si vide negato l'ingresso nel paese per problemi col visto; tornò quindi in Francia, dove poco dopo formò il primo nucleo dei Gong, un'altra gloriosa band collegata al rock di Canterbury.
Ratledge, Wyatt e Ayers continuarono come trio e furono ingaggiati nel 1968 come gruppo spalla per il tour nordamericano della Jimi Hendrix Experience. A New York registrarono il loro primo album, The Soft Machine, un'opera spaziante tra il beat, la psichedelia, i "profumi d'oriente" e un timido jazz.
Nel 1969 uscì Volume Two, con Ayers sostituito da Hugh Hopper. Il lavoro, come il precedente, mise in luce la strana psichedelia e la voce di Wyatt ma in quest'occasione venne messo in ben maggiore evidenza il rigore musicale di Ratledge, a metà strada tra un Cecil Taylor organistico e il jazz modale. Subito dopo le registrazioni di Volume Two, Wyatt, Ratledge e Hopper suonarono in due brani di The Madcap Laughs Intervista di Wyatt sulla rivista musicale Dream nel 2005, www.disco-robertwyatt.com, il disco di esordio di Syd Barrett poco tempo dopo aver lasciato i Pink Floyd. La consacrazione definitiva della band giunse nel 1970 con il terzo album, Third, profondamente influenzato da Terry Riley e Miles Davis.
Nel 1971 Wyatt se ne andò dopo l'incisione di Fourth, in aperto contrasto con gli altri membri, e Ratledge, l'ultimo rimasto dei membri originali, divenne il leader della band. Sotto il suo impulso, furono realizzati dischi sempre più vicini al jazz elettrico, dapprima con influenze modali ed anche free, poi accostandosi al tipo di jazz-rock dell'epoca, specie dal 1972, con l'ingresso di Karl Jenkins in luogo di Elton Dean. Malgrado il discreto successo di pubblico, il rock-jazz venato di riffs proposto dalla band rimase inferiore a quello eseguito a quei tempi da gruppi come la Mahavishnu Orchestra e i Return to Forever, aprendo la strada ad un inarrestabile declino.
Distacco dalla scena musicale e morte Nel 1976 uscì dai Soft Machine, lasciandoli in mano a Karl Jenkins, già dei Nucleus, il quale entrò nel gruppo nel 1972. Ratledge intraprese la carriera solista ed aprì uno studio di incisione, ma non riuscì a realizzare alcun album. La sua attività musicale si fece sempre più rara, tra il 1977 e il 1983 realizzò delle musiche per film, in particolare per Riddles of the Sphinx (1977)Riddles of the Sphinx, imdb.com, Crystal Gazing (1982)Crystal Gazing, imdb.com e The Bad Sister (1983)The Bad Sister, imdb.com della regista britannica Laura Mulvey. Suonò anche in alcune jam session di vari artisti tra cui il britannico David Bedford.
Negli anni Ottanta compose e produsse delle musiche per la pubblicità e per il teatro, alcune delle quali con Karl Jenkins, partecipando anche, nel 1995, al primo degli album Adiemus dello stesso Jenkins, Adiemus: Songs of Sanctuary. Attorno al 2005 si allontò dal mondo della musica per intraprendere altre attività, tra le quali la stesura di un CD-ROM sull'arte veneziana e alcune collaborazioni televisive.
Nel 2010 vennero pubblicati due nuovi dischi suonati in collaborazione con Jenkins, Movement e Some Shufflin', nei quali furono raggruppate musiche per la TV e per film. Mike Ratledge Discography, discogs.com
Morì all'età di 81 anni, il 5 febbraio 2025, dopo una breve malattia.
Filmografia 2015 – Romantic Warriors III: Canterbury Tales
Note
Collegamenti esterni
Mike Ratledge , Biografia su Calyx
Categoria:Canterbury rock Categoria:Tastieristi rock progressivo